Live Session: Tre Cuori e Una Valigia

Intervista a Tre Cuori e Una Valigia

Abbiamo intervistato oggi Roberta e Roberto, per gli amici Robis, autori del blog Tre Cuori e Una Valigia , che ci hanno parlato delle loro esperienze e di come nonostante un figlio non hanno dovuto rinunciare alla loro passione di viaggiare.

Raccontaci un po’ di te, come è nato il tuo blog?

Siamo Roberta e Roberto, per gli amici Robis, segni particolari inguaribili viaggiatori!

Prima dell’arrivo del nostro bimbo abbiamo avuto la possibilità di viaggiare per una decina d’anni e scoprire un pezzetto di Mondo, sempre fai da te e zaino in spalla, scoprendo anno dopo anno e viaggio dopo viaggio Thailandia, Malesia, Singapore, Sudafrica, Giappone, Stati Uniti e gran parte dell’Europa.

 

 

Appena saputo che non saremmo più stati in due, molti ci dissero che non avremmo più viaggiato per molto tempo! Beh, si sbagliavano, diventati genitori, abbiamo continuato a fare esattamente cosa facevamo prima, con un po’ più di attenzione e di responsabilità questo è certo, ma con lo stesso entusiasmo!

Ed è da questo amore per il  viaggio che è nato il nostro Family Travel Blog Tre cuori e una Valigia, all’interno del quale scriviamo e condividiamo le nostre esperienze, costruiamo ricordi, diamo piccoli consigli con l’obbiettivo di incoraggiare le famiglie a partire con i loro bambini.

Con tanta energia continuiamo a mettere ogni giorno un mattoncino sull’altro per un nostro piccolo progetto, un piccolo sogno, un desiderio che si avvera.

Il nostro piccolo viaggiatore che ora ha due anni ha già preso parecchi voli esplorando Europa, Cuba e Stai Uniti, crescendo e sperimentando nuove mete, culture e sapori.

In ogni viaggio sentiamo di regalargli un pezzetto di Mondo.

Mamme e papà partite con i vostri figli, guardare il mondo attraverso gli occhi dei nostri cuccioli è come vederlo per la prima volta perché viaggiare insieme ai nostri bambini è più bello!

Qual è il tuo aneddoto preferito di qualcosa che ti è successo durante un viaggio?

 

Ci sarebbero tante cose e tanti aneddoti da raccontare che ci sono successi durante i nostri viaggi e con questa domanda la mente comincia a vagare e atterra su dolci ricordi.

Tanti di questi infatti sono legati al nostro bimbo, ai viaggi con lui.

Quello che ricordo con più divertimento, almeno per me, è il nostro primo viaggio in Grecia in tre.

Vedere il sole tramontare su una distesa di mare blu che circonda un’isola è un’esperienza unica, che ognuno di noi dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.

Era questo che ci aveva spinti a legare una vacanza a Naxos alla splendida isola di Santorini.

Arriviamo a Oia, mangiamo e ci piazziamo come tantissimi turisti nel punto più panoramico per goderci lo spettacolo.

C’è davvero tantissima gente, ogni stradina è affollata, su tetti, sui terrazzi, lo spettacolo con i mulini è impagabile e neanche una nuvola.

Macchina foto a portata di mano e fiato sospeso per uno dei momenti più belli.

E mentre i raggi del sole accarezzano le case e le infuocano di un giallo oro ecco un gruppo di giapponesi che si accorge che ho in braccio il mio piccolino di otto mesi e anziché fotografare il tramonto mi accerchiano continuando a scattare a raffica.

Davvero lusingata che il mio dolce bimbo sia per loro uno spettacolo migliore del famoso tramonto di Santorini, mi ritrovo così in tantissimi scatti abbracciata ai nuovi amici giapponesi!

Un momento di romanticismo trasformato in un momento di inaspettata ilarità.

Preferisci viaggiare da sola o viaggiare in gruppo?

Non ho mai viaggiato da sola, penso che non sia una tipologia di viaggio che mi appartiene.

Con un’amica, con mio marito e poi con il mio gruppo preferito, la mia famiglia. Penso che il modo migliore di viaggiare sia con le persone a cui si vuole bene.

Le cose belle vanno a mio avviso sempre condivise.

Un tramonto, un’alba, un cibo delizioso, un paesaggio mozzafiato, sono più belli se coloro che ami sono lì con te.

Ecco i tre cuori … che battono all’unisono, sempre insieme e che riescono a completarsi in una nuova partenza, in un nuovo viaggio.  

Cosa ne pensi del turismo di massa? Risorsa o sfruttamento?

Quello di massa è un turismo che segue le tendenze dettate dal mercato, persone che seguono tour tutti uguali, noncuranti della storia, della gente, della cultura del luogo che stanno visitando.

Si può passare da un turismo di qualità ad un turismo di massa miope che sfrutta le risorse del territorio con una velocità sorprendente.

 

Siamo viaggiatori fai da te, che amano sperimentare nuovi sapori e nuove culture scegliendo spesso di alloggiare presso famiglie e mangiare nei locali da loro consigliati, rispettando l’ambiente, cercando di conoscere il più possibile il paese che ci ospita.

Anche se spesso è difficile dire se ne siamo completamente fuori o ne facciamo inconsapevolmente parte, anche nelle nostre piccole scelte.

 

Ti sei mai trovata in una situazione pericolosa durante un viaggio?

Assolutamente no. Abbiamo sempre avuto la fortuna in questi anni di viaggiare senza imprevisti, godendo della bellezza dei territori e delle persone.

Anche nelle grandi città come Bangkok, New York, Parigi, Londra, rispettando le regole base del buonsenso, ci siamo sempre sentiti sicuri.

La meta indiscutibilmente più sicura è stata il Giappone, mentre quella da affrontare con più attenzione il Sudafrica. Ricordo che a Cape Town il proprietario francese della Guesthouse ci aveva mostrato quali strade percorrere a piedi, dove parcheggiare la macchina e consigliato di svuotarla, anche se quest’ultimo vale spesso anche in Italia!

 

Ringraziamo ancora Roberta e Roberto per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Roberta e Roberto?

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