Live Session: i viaggi di SmARTraveller Blog

Intervista a SmARTraveller Blog

Abbiamo intervistato oggi Paola, autrice di SmARTaveller Blog

Raccontaci un po’ di te. Come è nata la tua passione per i viaggi?

La mia passione, il mio desiderio oggi irrefrenabile di partire alla scoperta di luoghi nuovi nasce durante l’infanzia, quando già alle elementari non facevo che divorare i racconti avventurosi ed esotici di Salgari e trascorrevo pomeriggi a fantasticare con mappamondo e il mio primo atlante (un libro che conservo ancora gelosamente) dove segnavo le mie rotte. Credo in quegli anni si sia depositato il seme della wanderlust, stimolato dai viaggi di famiglia, e caricato dal mio carattere estremamente curioso rispetto al diverso, al nuovo. Tutti questi ingredienti mi hanno portato già da teenager a intraprendere i primi viaggi da sola.

 

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Qual è il viaggio che più ti è rimasto impresso? E perché?

Non c’è un viaggio o luogo che non abbia impresso un segno in me. Ogni viaggio è esperienza, che tocca la sensibilità, è conoscenza e riserva sempre una lezione, così che una volta terminato fisicamente, quel viaggio continua comunque, diventando parte di me. E’ difficile da spiegare, come è difficile se non impossibile precisare il luogo che più mi è rimasto impresso, posso però dire che i luoghi naturali, dove la natura regna sovrana, sono quelli che suscitano in me in genere le più grandi emozioni. Sì la natura mi insegna ad essere umile e questo è forse il sentimento e la lezione più indelebile.

 

blog di viaggi

Che cosa suggeriresti a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei viaggi?

Premesso che il viaggio, il viaggiare sia una delle esperienze più intime che ci siano, a mio modo di vedere credo nessuno possa insegnare a qualcun altro come viaggiare. Attraverso il viaggio ci si esprime con uno “stile libero”. La differenza la fa la personalità di ciascuno, quanto ognuno sia disposto a mettersi in gioco quando affronta un viaggio.
Ciò che mi sento di condividere è la mia visione di viaggio, che è lontano anni luce dalla semplice azione meccanica di spostarsi per evadere o banalmente staccare dalla routine, così come viaggiare per me non è necessariamente recarsi a migliaia di chilometri da casa. Mi sento di consigliare di iniziare a incuriosirsi nello scoprire le piccole cose, cercare il bello a portata di mano, ritagliarsi del tempo per scoprire luoghi nuovi e meno noti nella propria città, conoscere una tradizione o un cibo tipico di un’altra regione italiana.
Questo per dire, da strenua difenditrice e promotrice della nostre immense bellezze, di concedersi il lusso di conoscere ciò che abbiamo a un palmo di naso. Nessuno che si definisca viaggiatore può prescindere dal conoscere la cultura, i paesaggi, i cibi e la gente del paese in cui è nato. E francamente, in genere, diffido da chi snobba la propria città, o i luoghi che ha portata di mano.
In secondo luogo, sento di suggerire a chi vorrebbe iniziare a viaggiare, o viaggiare di più, che al di là della distanza e dalla destinazione, vicina o lontana, ovunque ci si rechi lo si dovrebbe fare senza pregiudizi, spogliati, per quanto possibile, di costruzioni, ma piuttosto pronti a recepire, a incontrare ed accogliere l’altro, facendo tesoro di ciò che si incontra strada facendo, viaggiare per accumulare esperienze, che come mattoncini contribuiscono alla propria crescita personale. Questo è ciò che fa del viaggio l’esperienza di conoscenza superiore.

viaggiare

Ringraziamo ancora Paola per l’intervista che ci ha rilasciato. Vi ricordiamo che potete trovare i suoi racconti qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e a vivere le stesse esperienze di Paola?

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