Live Session: tartarughe marine a Sharm el-Sheikh

Intervista a Sara di Emotionally, blogger di viaggi

Abbiamo intervistato oggi Sara, travel blogger di Emotionally.eu, che ci ha parlato dei suoi viaggi e di quello che le hanno lasciato.

Raccontaci un po’ di te. Come è nata la tua passione per i viaggi?


Viaggio da sempre in pratica. Quando ero piccola, i miei genitori amavano partire d’estate alla scoperta di qualche posto diverso ogni anno e viaggiando con loro ho imparato ad amare le culture, le tradizioni e la storia dei vari luoghi. Il mio primo viaggio da sola è stato a 14 anni, uno scambio culturale di 15 giorni a Tolosa ed è stata un’esperienza che ha formato molto la mia visione del mondo. Vivere con una famiglia francese e imparare ad apprezzare anche cose lontane dal mio quotidiano è stato molto costruttivo. Negli anni del liceo linguistico, ho avuto modo di visitare Parigi, Londra, Ginevra, Amsterdam, Bruxelles, Bruges e molte altre località. Ho scelto, così, di laurearmi in lingue e letterature straniere e di andare a vivere per due mesi a Londra durante gli anni universitari. Questa è la città che mi è rimasta nel cuore: avevo 24 anni e stare lontana da casa per così tanto tempo mi aiutò a conoscere meglio me stessa.

Negli anni ho poi continuato a viaggiare anche al di fuori dell’Europa, visitando l’America e l’Egitto.

Da tutte queste mie esperienze nasce la mia passione per i viaggi e di conseguenza il mio travel/lifestyle blog, Emotionally, e il mio lavoro di travel marketer e copywriter di viaggio.

 

 

Raccontaci un aneddoto di un viaggio che ti è rimasto particolarmente impresso


Avendo viaggiato tanto, ci sono molti aneddoti che ricordo spesso, ma quello che credo non dimenticherò mai è stato l’incontro ravvicinato con una tartaruga marina.

Ero a Sharm El Sheikh e facevo snorkeling. La barriera corallina lì è bellissima e si vedono dei pesci colorati stupendi, delle razze più svariate. Loro ti nuotano accanto come nulla fosse perché sono abituati a vedere essere umani e sanno che non sono in pericolo, perché in Egitto è assolutamente vietato far del male agli animali o danneggiare i coralli.

Improvvisamente, nuotando in questa folla di pesciolini, mi giro di scatto e mi trovo a tu per tu con una tartaruga enorme.

Lì per lì non sapevo cosa fare, l’unica tartaruga marina che avessi mai visto era quella del cartone animato di Nemo, il cuore mi batteva all’impazzata per l’emozione e non volevo fare gesti bruschi per non spaventarla. Saranno stati pochissimi secondi, poi lei si è voltata ed è nuotata via velocissima. Io sono rimasta incantata a guardarla, sapendo che quegli occhi non li avrei più dimenticati.

 

Cosa ne pensi del turismo? Risorsa o sfruttamento?

Secondo me, il turismo è una risorsa importantissima. Sono napoletana e ho avuto modo di vederlo nella mia città. Se la promozione turistica è fatta bene, il passaparola dei turisti può aiutare davvero a cambiare le sorti di un luogo, oltre ad essere una grande risorsa economica.

Puntando sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio, il turismo è un supporto fondamentale  per favorire l’occupazione, la crescita economica, la promozione e la tutela del patrimonio territoriale.

 

Cosa significa Viaggio per te?

Per me viaggiare significa scoprire nuovi mondi al di fuori della mia zona di comfort. Immergermi completamente nella cultura, nella tradizione e nella storia del luogo visitato.

Credo che ognuno di noi dovrebbe fare dei viaggi – anche brevi o a pochi km di distanza – per arricchirsi culturalmente e aprire i propri orizzonti a nuove scoperte.

A me viaggiare ha insegnato a mettermi in discussione, a scoprire come avrei reagito in situazioni che restando a casa non mi sarebbero mai capitate e a stupirmi costantemente.

 

Quali sono le cose che fai sempre prima di un viaggio?

Di solito prima di partire per un viaggio mi informo sul luogo, sulle cose che ci sono da vedere e realizzo una sorta di itinerario. Molto spesso poi lo modifico in corsa, quando arrivo a destinazione, perché amo anche perdermi alla scoperta di angoli e scorci nascosti, ma ci tengo a sapere con anticipo se c’è qualcosa che proprio non dovrei perdermi.

Ah, e poi ovviamente preparo la macchina fotografica!

 

Ringraziamo ancora Sara per questa intervista, vi ricordiamo che potete trovare il suo sito qui

 

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