Live Session: Souvenir di Viaggio, intervista con Rolling Pandas

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Souvenir di Viaggio, intervista a un blog di viaggi

Oggi abbiamo intervistato Lucia, travel blogger, scrittrice su Souvenir di Viaggio

Parlaci un pò di te, com’è nata la tua passione per i viaggi?

La passione per i viaggi è nata dalla voglia di spostarmi, conoscere il mondo ed esplorare. Ce l’avevo fin da piccola, poi è maturata durante la scuola superiore con le varie gite fatte in posti molto belli: Parigi, Firenze, Roma.
Frequentando l’Istituto d’Arte le nostre mete erano gallerie, musei, chiese e altri luoghi degni di nota, con la costante guida del nostro sapiente professore di Storia dell’arte. All’università, invece, ho studiato sociologia e così ho iniziato ad appassionarmi di cultura, usi e costumi popolari, chiudendo un po’ il cerchio della mia “formazione da viaggiatrice”.
Attualmente vivo a Torino e, da qui, riesco a raggiungere interessanti mete anche in auto, perchè la sua posizione è sufficientemente baricentrica.
Viaggiare mi fa sentire bene, libera e spensierata ma, allo stesso tempo, mi permette di entrare in contatto con nuove realtà e culture. Direi, infine, che adoro anche la “preparazione” stessa del viaggio: progettare gli itinerari, prenotare gli hotel, organizzare gli spostamenti e tutto ciò che viene prima di partire per me è un antipasto di viaggio.

 viaggio

Qual è il viaggio che ti è rimasto più impresso?

Il viaggio che mi è rimasto più impresso è sicuramente quello fatto in America. Qui ho avuto l’occasione di entrare quasi in un altro mondo, scoprire posti assurdi e fare tante cose divertenti.
Durante questo viaggio ho attraversato per quasi 12 ore il deserto del Mojave e la Death Valley, ho visto città surreali come Las Vegas e tentato la fortuna nei suoi casinò. Ho mangiato hamburger giganti, ho visto americani doc ma anche tanti turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ho ammirato città meravigliose come San Francisco e attraversato il suo magnifico ponte, ho camminato sulla Walk of Fame di Hollywood e mi sono sentita piccola di fronte alle sequoie giganti del Parco dello Yosemite. Insomma, ho toccato con mano la realtà americana che vedevo solo in TV e, quasi, pensavo non esistesse per davvero!

 blog di viaggi

Raccontaci un aneddoto di uno dei tuoi viaggi

Un aneddoto che ricordo con piacere e a cui, solo se ci penso, mi viene ancora da ridere riguarda il mio viaggio in Messico.
Il tragitto di ritorno prevedeva uno scalo ad Atlanta e, come di consuetudine sui voli verso gli States, ci è stata fatta compilare una dichiarazione inerente l’importazione di prodotti illegali o sanitariamente pericolosi. Tra le domande, c’era una in cui si chiedeva se avevamo con noi frutta fresca. Io e mio marito abbiamo risposto di si, perchè avevamo preso una mela dall’invitante cesto di frutta nella suite del nostro villaggio. Doveva essere uno snack per il volo, ma non l’abbiamo mangiata.
Appena sbarcati in aeroporto mio marito, per evitare problemi ai controlli, l’ha subito gettata ma… troppo tardi! Ormai il danno era fatto e, da lì, è successo il caos!
Non appena abbiamo consegnato ai controllori il foglietto con la dichiarazione incriminata, siamo stati subito dirottati verso un’area deserta dell’aeroporto, mentre il fiume di gente proseguiva il regolare percorso. Vagando senza nessuna guida siamo arrivati a dei varchi di sicurezza, dove ci aspettava una tranquilla (si fa per dire) donna afroamericana addetta alla sicurezza.
Avete presente Airport Security? La scena più o meno è stata uguale!
Ci sono state poste un sacco di domande e ci chiedeva, e richiedeva, di tirar fuori il “frutto proibito”. Cercavamo di fargli capire che la mela non c’era più in un agitato inglese e, dopo il centesimo “it’s a misunderstanding”, ci hanno finalmente fatti passare.
Ce la siamo vista brutta! Anche se dopo ci siamo fatti molte risate e, ancora oggi, ridiamo ripensando a quella memorabile scena. Un conto è raccontarla, un altro è viverla o vederla…

 viaggiare

Qual è il modo migliore per viaggiare?

Ogni viaggiatore ha, ovviamente, il suo modo migliore per viaggiare ma, secondo me, dipende anche molto dal carattere di ognuno.
Io sono una persona precisa e ordinata, quindi innanzitutto mi piace viaggiare in maniera organizzata. La pianificazione per me è basilare: studiare mappe, calcolare le distanze, seguire itinerari, prenotare per tempo le strutture in cui soggiornare o i biglietti aerei, informarsi sui trasporti pubblici e come vestirsi, ecc. Tutto ciò, permette di non avere brutte sorprese o di trovarsi impreparati.
Inoltre, mi piace viaggiare in compagnia di mio marito e quindi lo reputo il modo migliore: non amo i viaggi in solitaria, perchè ho sempre bisogno di condividere le mie esperienze ed emozioni con qualcuno, ma neanche quando si è in tanti, perchè le idee spesso non coincidono.
Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, dipende sempre dalle distanze e dal tipo di viaggio: spesso in Italia mi sono mossa in auto o con il treno, fuori chiaramente in aereo e poi con i mezzi di trasporto.
Infine, il modo migliore per viaggiare è quello di farlo con mente e cuore aperti: essere sempre pronti ad accogliere nuove culture senza fermarsi alla prima apparenza, fare quattro chiacchiere con persone che si incontrano e provare nuovi cibi è la base per il viaggio perfetto. Viaggiare è veramente una crescita personale!
Chiudo dicendo che per me, parlare e soprattutto scrivere di viaggi nel mio blog souvenirdiviaggio, mi aiuta anche a non dimenticare e rivivere le emozioni.
Ricordare è come viaggiare una seconda volta!

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e a vivere le stesse esperienze di Lucia?

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  • Lucia Nuzzaci
    25/03/2018 at 8:28

    Vi ringrazio davvero tanto per l’intervista! È stato divertente e piacevole rispondere alle vostre domande, riportando alla mente i bei ricordi dei miei viaggi. A presto 😉

  • Rolling Pandas
    26/03/2018 at 11:20

    Ciao Lucia, grazie mille. A presto!

  • […] Sei curioso di sapere come va a finire? Allora continua a leggere… […]

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