Live Session: Road’n’Roll

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Intervista a: Road’n’Roll

Abbiamo intervistato oggi Elena, autrice del blog Road’n’Roll, che ci ha raccontato dei suoi viaggi e di cosa significa per lei viaggiare.

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Il mio nome è Elena Corea, ho 30 anni e vivo a Fidenza, in provincia di Parma. Al momento lavoro come Responsabile Marketing e Comunicazione per un importante birrificio della zona. Nel 2016, a seguito di un viaggio on the road in solitaria della durata di 16 giorni nel sud-ovest degli Stati Uniti, ho deciso di aprire il blog di viaggi Road’n’Roll, dove racconto, attraverso diari e post descrittivi e informativi, le mie esperienze in giro per il mondo. In realtà l’idea di aprire un blog mi era già balenata in testa da quando ho trascorso 5 mesi in Australia, lavorando e viaggiando. Ho sempre amato leggere, informarmi, curiosare, scrivere e, anche grazie al mio lavoro e ai miei studi, mi sono appassionata al mondo digital. Ho messo assieme tutte queste mie passioni in un’unica piattaforma, il blog, che ha sempre come tema principale il viaggio. Lo scopo principale del blog, infatti, è preparare gli utenti che lo leggono a rivivere a loro modo i viaggi che io ho già intrapreso, attraverso pillole di cultura da portare sempre con sé: scienza, letteratura, musica, cinema, arte e così via. Per vivere un viaggio nella sua pienezza ritengo sia fondamentale, specialmente quando si è soli, allenarsi già da casa, leggendo libri, ascoltando canzoni, guardando film, partecipando a mostre e leggendo articoli culturali che trattano dei posti che verranno visitati. Il blog riassume tutto ciò che ho imparato da casa e in loco.

 

Qual è il viaggio più bello che tu abbia mai fatto? Perché?

Sono due i viaggi più belli fatti finora in vita mia. Il primo è quello in Australia, con un Visto Vacanza/Lavoro. Ha rappresentato molto per me, in quanto è stato il primo viaggio intrapreso completamente da sola. Dopo aver lavorato per qualche mese a Perth, dove vivevo insieme ad un’amica, infatti, ho speso tutti i soldi guadagnati per girare parte dell’immensa Terra dei Canguri, in solitaria per 10 giorni. Il secondo viaggio più bello è stato quello nel sud-ovest degli USA, sempre da sola, tra California, Arizona, Utah e Nevada. Un viaggio speciale, visti gli oltre 6000 km di strada percorsa alla ricerca di Parchi Naturali unici al mondo. Un viaggio non semplice da affrontare soli ma proprio per questo pieno di adrenalina!

 

Secondo te qual è il vero significato del viaggio?

Il viaggio è pura e semplice scoperta. Non solo dei luoghi che si visitano o dei posti che si vivono in quel particolare momento della propria vita. Il viaggio è la scoperta di se stessi, di ciò che si è veramente, di come si è in grado di affrontare le difficoltà, di come ci si emoziona di fronte a un paesaggio naturale, di come ci si rapporta con persone cresciute in un contesto culturale diverso dal nostro. Poi ci sono sempre dei risvolti personali… il viaggio ci cambia inevitabilmente, accresce la nostra conoscenza e aiuta a vivere in modo più completo e sereno la quotidianità di casa propria.

 

 

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di partire per un viaggio?

Leggo tantissimo le esperienze di altri viaggiatori, andando a scovare cosa non potrò assolutamente perdere nel posto che andrò a vedere. Mi organizzo anche attraverso itinerari personalizzati, in base a ciò che mi piace fare di più e al tempo a disposizione. Informarsi prima di partire è il modo migliore per non rischiare di tornare a casa con qualche rimpianto o rimorso.

Ti sei mai trovata in una situazione pericolosa durante un viaggio?

Parecchie volte, come rischiare un colpo di sonno su una strada tutta curve nello Utah dopo una notte insonne dovuta a delle simpatiche cimici del letto, fare trekking in mezzo a ragni e serpenti velenosi in Australia, attraversare il ghetto più pericoloso di San Francisco a piedi da sola, trovarmi in mezzo a un temporale durante un trekking sulle Blue Mountains australiane, attraversare strade del deserto con poca acqua rischiando disidratazione.

 

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

Credo sia la forma di turismo del futuro ma da applicare se possibile già nel presente. Il turismo sostenibile è la tipologia che tende maggiormente a rispettare ambiente, cultura società ed economie diverse da quella di provenienza. Non posso che essere favorevole!

Ringraziamo ancora Elena per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Elena?

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