Live Session: Consigli in Viaggio

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Intervista a Camilla di Consigli in Viaggio

Abbiamo intervistato oggi Camilla, autrice del blog Consigli in Viaggio, che ci ha raccontato dei suoi viaggi in America e di come si organizza per un viaggio prima di partire.

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Sono nata e cresciuta a Roma ed ho sempre viaggiato. Hanno iniziato a farmi scoprire il mondo i miei genitori, quando ero piccolina, e poi ho continuato da me.

Ho aperto il blog ad aprile del 2011, come mezzo per condividere velocemente le informazioni con gli amici.

Con l’aumentare dei lettori la mia idea di blog è cambiata e si è evoluta nel tempo: era mezzo utile per me, per condividere le mie esperienze, ma doveva diventare anche mezzo utile per tutti (quelli che mi leggevano) per riuscire a trovare tutte le informazioni in un solo posto (o quasi).

 

Quali sono i luoghi più belli che tu abbia mai visto? Perché?

Solitamente sono luoghi che hanno a che fare con la natura. Ad esempio, due luoghi che mi hanno colpita sicuramente molto sono il Grand Canyon e il Sequoia National Park: entrambi li ho visitati circa 10 anni fa e mi hanno lasciato dei ricordi molto belli, vividi e che ancora riesco a rievocare in maniera molto precisa.

Più in generale, a colpirmi di più sono i luoghi dove il contatto con la natura. Perché? Soprattutto per aspetti anche abbastanza ovvi, forse: la bellezza di ciò che mi circonda, l’assenza di caos e del rumore cittadino (vivo a Roma, il rumore è sempre presente o quasi).

Luoghi dove riesco a ragionare, pensare e immaginare senza disturbi esterni: forse sarà per questo che è proprio il posti così che riesco a scrivere meglio!

Cosa ne pensi dei viaggi organizzati?

Credo sia una tipologia di viaggio che mi piacerebbe “studiare” e provare di più.

Mi sono fatta l’idea che, in alcuni casi, possano diventare uno strumento utile per scoprire nuovi posti.

Ci sono alcuni paesi che forse non sono semplici da visitare, soprattutto con la formula del “viaggio fai da te”: i viaggi organizzati possono essere una valida modalità per arrivare anche in questi posti (che nascondono anche dei tesori inestimabili).

Credo, inoltre, che in fondo potrebbero essere una tipologia di viaggio adatta in particolar modo per chi si sta avvicinando al mondo dei viaggi o ha iniziato da poco.

Di solito viaggi da sola o in compagnia?

Dipende dal periodo in cui ho scelto di viaggiare e dalla meta.

Ho viaggiato da sola un po’ in tutte le stagioni, quando magari nessuno dei miei amici poteva partire con me o scelgo una meta che solo io ho interesse a visitare. Significa fare cose che mai avrei immaginato, di sfidarmi ad andare sempre oltre rispetto al viaggio precedente.

Ad esempio? Andare a cena da sola, al ristorante: fino a 3 anni fa era una cosa che mai avrei fatto; solo viaggiando in solitaria e chiedendo il mio primo tavolo per uno, ho veramente capito quanto non c’è da essere timidi a farlo.

Ho viaggiato anche in compagnia, ovviamente, e più spesso che da sola. Viaggiare con altri, per me, significa provare a capire cosa vogliono fare anche i miei compagni di viaggio e provare ad adattarmi a loro.

Entrambi i modi di viaggiare mi piacciono, permettono di fare esperienze differenti che hanno sempre qualcosa da insegnare.

 

Quali sono le cose che ti porti sempre dietro in un viaggio?

Una cosa sola non manca mai nella mia valigia: il quadernino per gli appunti! Per ogni viaggio mi creo un piccolo diario: ogni sera vi scrivo cosa ho fatto durante la giornata, tutte le informazioni utili che ho scoperto durante il viaggio e tutte le mie opinioni e impressioni.

Fare questo mi permette, al mio ritorno, di avere tutte le informazioni organizzate in maniera ordinata ed organizzata: oltre a diventare un ricordo del viaggio, insieme alle foto, il quadernino diventa anche il contenitore di tutto (o quasi) quello che riporterò negli articoli che pubblico.

Che cosa fai prima di partire per un viaggio?

Sicuramente leggo, leggo moltissimo. Blog, articoli (sempre online, solitamente), riviste e guide turistiche. Prendo appunti, integro tutto ciò che mi è sembrato interessante per creare un primo schema di viaggio.

Mi creo una sorta di guida personalizzata, che riporta solo le informazioni veramente indispensabili: per l’approfondimento avrò poi la guida di viaggio.

 

 

Infine, pochi giorni prima del viaggio, cerco di “organizzare” i luoghi che mi interessano in base alla vicinanza tra loro (per evitare giri a vuoto e lunghi il triplo). Questo ultimo passaggio, però, sempre con una piccola nota in testa: il programma che faccio prima di partire sarà sempre influenzato dal meteo (un parco visto sotto il diluvio non è il massimo) e dalle mie sensazioni una volta partita.

Ringraziamo ancora Camilla per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Camilla?

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