Live Session: Annalisa, mamma viaggiatrice

Intervista a: SuperMamma

Abbiamo intervistato oggi Annalisa, autrice del blog https://supermammadigemelline.com/, che ci ha raccontato delle sue esperienze in Kenya ed in Australia

 

Parlaci un po’ di te e del tuo blog

Adoro scrivere, da sempre. Il mio sogno di bambina (e lo è tuttora) è quello di scrivere un libro e ci sto lavorando… Oggi faccio la giornalista per alcune riviste di settore turistico, ma scrivo anche per magazine di salute e benessere. E poi c’è il mio blog, creato 4 anni fa. All’inizio voleva essere un vero e proprio diario personale in cui riversare tutta me stessa, poi è diventato un modo per trasmettere emozioni, consigli, indicazioni utili a chi mi legge. Ed è da qui che ho mixato il mio essere mamma con l’altra mia grande passione: i viaggi. Ho visitato tutti i continenti, ma ho ancora un mucchio di destinazioni da vivere e da raccontare.

 

 

Cosa ne pensi del turismo sostenibile?

E’ un punto di partenza, non di arrivo. Gli sforzi fatti da strutture ricettive, destinazioni e operatori del settore a sostegno dell’ambiente sono iniziative che sostengo appieno, ma penso che debbano funzionare anche come spinta per ognuno di noi per essere sempre sostenibili, non solo quando viaggiamo. Se posso scegliere tra un hotel eco-sostenibile e uno che non lo è affatto, lo faccio molto volentieri.

 

Preferisci viaggiare da sola oppure in gruppo?

Dipende dalle destinazioni e dai periodi della mia vita. Ci sono esperienze che amo fare in solitudine e altre che invece condivido volentieri con altri. Nelle grandi città, per esempio, preferisco essere da sola, mi piace essere autonoma ed esplorarle coi miei tempi e i miei ritmi (è difficile starmi dietro). Se si tratta di viaggi a tappe, come per esempio quello alla scoperta dell’Australia (che mi è rimasto nel cuore) o i safari fotografici in Kenya, allora mi piace viaggiare con un gruppo. Le emozioni forti, se condivise, restano ancora di più nella memoria.

 

Secondo te come si sta evolvendo il mondo dei viaggi negli ultimi anni?

Ci sono pochi viaggiatori e troppi turisti. E’ una distinzione fondamentale da fare. Troppo spesso sento persone affermare di aver visitato posti come il Madagascar o il Kenya o la Sardegna, per fare alcuni esempi. Ma quando faccio domande specifiche su Parchi Naturali, musei, siti archeologici che so essere proposte d’eccellenza di quelle destinazioni mi sento rispondere che “loro sono stati nel tal villaggio turistico o in quell’hotel cinque stelle”. Non si sono mai mossi dalla struttura alberghiera! Quello per me non è viaggiare, ma stazionare. Inutile spendere migliaia di euro per stendersi su una spiaggia bianca, con un mare bello quanto si vuole, ma senza aver nemmeno tentato di assaggiare la cultura, la storia e le tradizioni locali. Purtroppo l’universo viaggi/turismo, anche a livello di offerta, va sempre più in questa direzione, salvo rarissime eccezioni. Semplicemente perché rispondono ad una precisa domanda. Che tristezza, vero?

 

 

Quali sono le cose che fai sempre prima di partire per un viaggio?

Leggo di tutto e di più sulla destinazione che visiterò. Studio le zone, cerco spunti interessanti extra programma, guardo le foto. Il viaggio, per me, comincia ben prima della partenza dell’aereo. Comincia con la fantasia.

 

Qual è il viaggio che ti è rimasto nel cuore?

Domanda difficile! Ho amato tutti i Paesi che ho visitato. Se proprio dovessi stilare una classifica, metterei al primo posto a pari merito Australia, Kenya e India.

L’Australia è la metà irraggiungibile, quella che ognuno di noi sogna. Una cultura diversa, spazi sconfinati, natura rigogliosa. Senza contare gli animali, fantastici e unici. L’emozione che ho provato quando ho preso in braccio un piccolo di wallaby rimasto orfano è indescrivibile. Il Kenya, invece, è un po’ come se fosse la mia seconda casa. Ho avuto la fortuna di andarci parecchie volte (anche se ancora mi mancano grandi parti di questa terra meravigliosa). I suoi panorami a perdita d’occhio, il profumo unico che si respira, la gentilezza delle persone, un mare stupendo e una cucina super sono solo alcuni dei suoi punti di forza. Fare un safari fotografico, dormire nei lodge, avere la possibilità di trovarsi a pochi metri da giganti quali elefanti e giraffe, o ammirare da vicino leoni, gazzelle, bufali, rinoceronti… be’, penso che siano esperienze che lasciano emozionanti solchi nel cuore. Infine l’India, una terra magica, non solo per la sua storia e la sua cultura così lontane dalla nostra, ma anche per i colori dei sari delle donne, la dignità che si legge sui volti dei suoi abitanti, i gioielli architettonici (uno su tutti, il Taj Mahal, unico!). Tutti elementi che mi hanno arricchita profondamente, nel cuore e nell’anima.

Ringraziamo ancora Annalisa per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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