Live Session: Amore per l’Italia e pericoli del turismo di massa

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Intervista a I Love Visit Italy

Abbiamo intervistato oggi Tiffany Miller, ideatrice di I Love Visit Italy, che ci ha parlato dei pericoli del turismo di massa

Parlaci un po’ di te e della tua attività di travel blogger

Essere chiamata travel blogger è un parolone: mi definirei più blogger specializzata nel Made in Italy e nella promozione del Bel Paese a 360°. Ho aperto il blog nel 2016 e quindi sono due anni che pubblico costantemente articoli che possono essere utili per i miei lettori e followers. Amo scrivere, condividere, fare esperienze e condividerle sul mio blog. E’ un lavoro che mi appassiona e dedico il 70% del mio tempo a questo. Ho aperto una rubrica  “Inchiostro Italiano” dove recensisco libri di autori italiani emergenti e non; una rubrica “Love Italian Artist” dove promuovo attraverso interviste, anche video, gli artisti italiani e i loro brani o le loro creazioni; una rubrica “ I Love Visit Italy” dedicata ai viaggi; una rubrica “Love Accomodation Italy” dove do dei consigli su hotel, bed and breakfast, agriturismi dove poter alloggiare che ho provato personalmente. Adoro partecipare ad eventi, conferenze stampe, anteprime di film e non solo.

 

 

Cerco di essere il più umile possibile e spero vivamente che i miei post piacciano a tutti anche se spesso ricevo critiche insensate, ma questo fa parte del mondo dei blogger e di chi decide di metterci la faccia.

Ho studiato Economia e Management con specializzazione in Marketing e questo mi ha molto aiutato nella creazione dei miei articoli; mentre per quanto riguarda la parte grafica e la creazione del blog sono un’autodidatta e ho imparato tutto da sola. Sono contenta di ciò che sto facendo: ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. Infatti non scrivo solo per il mio blog ma anche per altri siti, agenzie e blog come copywriter. Spero che vada sempre meglio perchè il mio sogno è questo: ”fare un lavoro che mi piace” e di questi tempi non è cosa da poco. La chiave di tutto sta nella passione, nella dedizione, nella costanza e nell’amore di ciò che si fa. Solo in quel momento sarai felice e completamente realizzato professionalmente.

Finisco con il dire che amo molto lo sport che mi aiuta a scaricare le tensioni, ad avere il buon umore e ovviamente aiuta la mia salute psico-fisica.

 

Quali sono i viaggi più strani che tu abbia mai fatto? Perché?

Un viaggio che ricordo in maniera particolare e che ho fatto ultimamente è stato a Ischia perché non mi aspettavo di trovare un posto del genere. Mi è piaciuta l’aria che si respira, la tranquillità e la pace dei vicoletti del centro storico e sicuramente l’enogastronomia oltre che i panorami mozzafiato.

Un viaggio strano, che però non ho mai raccontato sul mio blog, è stato in Marocco. Prezzi davvero low cost per residence a cinque stelle; un’ottima cucina anche se un po’ troppo speziata e un mare fantastico. Consiglio a chi vuole visitare il Marocco di prenotare prima ed organizzarsi al meglio per non incombere in “fregature” e scocciature vista l’enorme quantità di persone del posto che si avvicinano per vendere i loro pacchetti e i loro servizi. L’arte del baratto è sicuramente qualcosa che ho potuto testare, ma che personalmente non amo.

 

Cosa ne pensi del turismo di massa? Sfruttamento o risorsa?

Sinceramente non mi è mai piaciuto, sia per una questione mia personale caratteriale, sia perchè trovo che sia una leva di marketing indotta tramite dei sistemi di comunicazione e quindi non una decisione spontanea e naturale del turista. Ed in più penso che sia nocivo per le località sottoposte a questo fenomeno perché danneggia l’ambiente e anche le persone locali del posto che non possono utilizzare le risorse che spetterebbero loro di diritto.

Ad esempio trovo obbrobrioso il turismo che si è creato intorno all’Isola del Giglio dopo il naufragio della Costa Concordia: vedere tutti quei turisti che scattano foto al relitto come se fosse un reperto storico e un’attrazione turistica mi fa rabbrividire e penso sia una mancanza di rispetto per la popolazione locale e per tutte i familiari e parenti delle vittime e dei superstiti. Comunque è il mio punto di vista.

 

Se una persona dovesse affacciarsi oggi per la prima volta al mondo dei viaggi, che consiglio le daresti?

Mmm… una domanda complessa ma non difficile. Il mondo dei viaggi è vario, imprevedibile, avvincente. Posso dire che se si vuol diventare travel blogger è un impegno che bisogna prendere seriamente. Ogni giorno si aprono migliaia e si chiudono migliaia di blog di viaggi e non solo, proprio perché si pensa che aprire un blog e gestirlo sia qualcosa di facile ma non è così. E’ un impegno importante, un lavoro se si vuole farlo professionalmente. Ci sono troppe informazioni e fake news che, a mio parere, verranno penalizzate. Costanza, dedizione e passione sono le parole chiave per riuscire in questo settore.   

Ci sono delle consuetudini, dei rituali che hai prima di ogni viaggio?

Sicuramente consiglio di leggere prima le esperienze e i consigli di altre persone che ci sono state: sul web si possono leggere migliaia di recensioni e di esperienze non solo di travel blogger ma anche di persone comuni che hanno visitato il luogo di interesse.

Dopodiché consiglio di prenotare prima di partire l’alloggio, e scaricare una guida locale per organizzare le visite al meglio per non perdere tempo prezioso che può essere dedicato ad altro. Credo che l’organizzazione sia un aspetto fondamentale un po’ in tutti i campi non solo in quello dei viaggi. Poi c’è da dire che c’è una grande fetta di persone che ama viaggiare all’avventura ma questa è un’altra storia.

Ho scritto anche un articolo su come organizzare la valigia prima di partire, proprio per sottolineare ciò che ho detto prima: anche una valigia organizzata può cambiare la qualità e l’esperienza di viaggio. La differenza la fanno le piccole cose.

Io personalmente prenoto tutto on line ed organizzo tutta la vacanza nei minimi dettagli. Poi, ovviamente ci sono sempre delle cose che sfuggono e che organizzo direttamente lì sul posto.

Ringraziamo ancora Tiffany per questa intervista, vi ricordiamo che potete trovare il suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e a vivere le stesse esperienze di Tiffany?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up