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Fuori da Miami? Everglades!

 

Mai pensato di accarezzare un coccodrillo? Mai pensato di parlare con veri ranger? Mai pensato di assaporare la vera wildlife? Per chiunque faccia un viaggio a Miami, le Everglades rendono possibile tutto questo!

Un luogo estremo, sfuggente e decisamente difficile da descrivere ma pieno di emozioni e paesaggi che non ci si aspetta. Uno degli angoli più selvaggi, incontaminati ed inaccessibili di tutti gli Stati Uniti. Una terra tutta da scoprire, celata da un alone di mistero.

Ecco la vera Florida fuori da Miami: Everglades e il suo parco nazionale!

 

  1. Everglades: cosa vedere?
  2. Everglades: quando andare?
  3. Everglades: cosa fare?

 

Trascurato dalla maggior parte dei visitatori nei loro giri in Florida, il parco nazionale delle Everglades e dintorni invece è un concentrato di meraviglie selvagge e una delle aree naturali più importanti da scoprire nella zona in grado di lasciare a bocca aperta il visitatore che proprio è impossibile perdere!

Il panda curioso non poteva certo saltarlo nel suo giro dei parchi americani.

 

1. Everglades: cosa vedere?

La natura è ancora primordiale e fa da protagonista assoluta mentre gli uomini rimangono solo spettatori e personaggi secondari.

Non è come gli altri parchi nazionali americani: c’è qualcosa di diverso e di particolare nel suo territorio.

Si tratta, infatti, di una vastissima regione subtropicale di natura paludosa, con un’area di 20.202 km², composto da praterie di sawgrass, mangrovie e selva subtropicale, il tutto bagnato dalle acque della Florida Bay.

Il parco nazionale delle Everglades è il terzo per estensione tra i parchi nazionali degli Stati Uniti e rappresenta un ecosistema naturale in perenne cambiamento e in continua evoluzione: non è mai lo stesso!
Spesso descritte come “fiume d’erba”, queste lussureggianti zone umide subtropicali, apparentemente infinite e a perdita d’occhio, custodiscono al loro interno una rara comunità di piante e animali in via di estinzione.

Chi se la sentirebbe di rivestire i panni da impavido esploratore in grado di affrontare ogni insidia e pericolo del parco, dagli alligatori più feroci ai fitti nugoli di zanzare fastidiose?

Il panda è il primo!

Le cose da vedere a Everglades sono tante in proporzione alla vastità del suo territorio e durante un soggiorno a Miami, le Everglades diventano una gita facile e comoda da pianificare e vivere al massimo grado.

Per entrare al parco ci sono tre ingressi, uno a sud, uno sulla costa nord-occidentale e uno situato a nord e, in particolare quest’ultimo, lo Shark Valley, è quello più gettonato sia per l’aspetto panoramico sia per una questione di vicinanza delle Everglades da Miami.

La strada più celebre che percorre le Everglades è l’Highway 41, famosa anche come Tamiami Trail, che va dalla festaiola e cosmopolita Miami fino alla calma e marina Naples, cittadina che si affaccia sul golfo del Messico.

Lungo questa via si succedono le cose da vedere delle Everglades.

La fauna e la flora sono le vere protagoniste e risultano essere estremamente variegate: l’attrazione principale sono gli alligatori e i coccodrilli delle Everglades, in numero estremamente elevato, che si nascondono e si celano sotto la superficie dei canali, pronti per essere ammirati!

Ma oltre ai coccodrilli, nelle Everglades si trovano inoltre moltissime specie di pesci e uccelli, insediati nei vari habitat del parco, come per esempio lamantini, aquile e pantera della Florida, molto rara

Ma l’elenco potrebbe continuare.

Anche la vegetazione è meravigliosa: molto particolari gli “hardwood hammock”, un insieme di alberi intrecciati tra di loro, quasi a formare un grande reticolo, che crescono a pochi centimetri al di sopra della superficie dell’acqua, e i falaschi, delle piante erbacee in grado di arrivare fino a due metri di altezza e che ricoprono interamente il cosiddetto River of Grass, un tratto del fiume nella zona denominata Shark Valley: per osservarlo al meglio, è meglio non perdersi la vista dalla torre di osservazione alta 20 metri che sta lì nei dintorni.

Oggi, purtroppo, molte delle terre paludose sono state contaminate da sostanze chimiche con il risultato di uccidere tantissimi esemplari della zona: addirittura nell’ultimo secolo alcune colonie di uccelli si sono ridotte del 93%, come anche la popolazione di pesci è stata drasticamente danneggiata.

Ma visitare Everglades non significa solo immergersi nella natura perchè vi è anche la storia dell’uomo. All’interno del parco si può incontrare anche la cultura della tribù Seminole che si è stanziata per millenni in questa area, facendola diventare casa propria. La riserva conserva anche il museo Ah-Tah-Thi-Ki, che ospitano oltre diecimila reperti storici appartenenti alla tribù e un villaggio ricostruito dove vi è la possibilità di ammirare la maestria degli artigiani che mostrano quali erano le tecniche usate dai nativi americani della Florida.

Vi sono anche dei paesini interessanti da visitare, nei dintorni di Everglades, come ad esempio, il più rappresentativo è Everglades City, un piccolo villaggio di pescatori con case di legno dai colori accesi e vivaci, nascosto alla vista dei più dalle mangrovie, o anche la cittadina di Flamingo, permette di osservare oltre 300 specie di animali diversi: è mecca del birdwatching!

E per mandare le proprie cartoline e lettere dalla zona sperduta di Everglades, vi è una curiosa casetta di legno con una bandiera statunitense che sventola a definirne l’autorità, la cui caratteristica è quella di essere il più piccolo e forse più sperduto ufficio postale d’America, è l’ufficio postale di Ochopee. Assolutamente tra le cose da vedere ad Everglades e perchè no, un luogo dove fermarsi a spedire una bel ricordo ad amici e parenti!

Si dice Florida e subito si pensa a Miami Beach, all’Art Déco District o alle spiagge modaiole all’insegna del divertimento. E invece, non finisce qui: le Everglades, vicino Miami, rappresentano veramente una esperienza da non perdere per rendersi conto che oltre c’è davvero molto da vedere!
 

2. Everglades: quando andare?

Data la sua natura paludosa e umida, è bene tenere conto di quando programmare una visita al parco, per evitare di rimanere impantanati o perdere la possibilità di ammirare e vivere tutte le esperienze che questa zona ha da offrire.

Il periodo migliore per visitare il parco nazionale delle Everglades è indubbiamente quella  da fine ottobre ad aprile, la cosiddetta dry season (stagione secca) che si contrappone alla stagione delle piogge: pur essendo anche molto caldo in numerosi giorni, il clima è relativamente meno umido e le precipitazioni sono più rade, permettendo a tour e attività organizzate di lavorare al massimo livello

Nella stagione umida, invece, le precipitazioni sono molto elevate e l’umidità è molto forte, perciò può capitare che anche i centri per i visitatori siano chiusi o abbiano un pacchetto di attività abbastanza limitato.

In ogni caso, il parco resta aperto 365 giorni all’anno e 24 ore su 24 aperto anche se, appunto, diverse entrate possono rimanere chiuse stagionalmente o durante la notte.

L’ingresso al parco è gratuito, ma in alcune zone invece l’accesso avviene solo dietro il pagamento di un biglietto.

 

3. Everglades: cosa fare?

La poliedricità è una delle caratteristiche del parco nazionale delle Everglades!

Il suo immenso territorio è per la maggior parte inavvicinabile all’uomo, data la particolare articolazione e morfologia del territorio, ma sono molte e diverse le opzioni per esplorarlo.

Si può visitare a piedi, in canoa o in bicicletta,  percorrendo tutti i sentieri ben collegati presenti nella zona o i percorsi a tema, dedicati alle diverse specie animali, come per esempio l’Anhinga Trail, che è un raro uccello americano o come il Gumbo Limbo Trail, dove l’incontro con esemplari esotici è quasi matematica!

Ma il modo più caratteristico e popolare per visitare Everglades vicino Miami, sono le airboat, barche tipiche a fondo piatto con motore ad elica, in grado di grandi accelerazioni:  rallentano solo nei punti più incisivi e segreti dove gli animali scorrazzano nel loro habitat naturale. Saranno i piloti a dare informazioni utili e a mostrare la storia e la vera natura selvaggia della zona!

Non è raro fare un’esperienza ravvicinata con la fauna locale: alcune visite guidate includono delle esibizione con i coccodrilli alle Everglades, permettendo a chi lo desiderasse di prendere in braccio i loro cuccioli. Da brivido! O ancora da provare l’emozione unica di dare da mangiare ad un alligatore nella Everglades Alligator Farm: sono circa 2.000 gli animali al suo interno.

Le acque del parco, inoltre, offrono altre sorprese: migliaia di acri per la pesca! I canali infatti risultano avere acque poco profonde e le mangrovie nascondono varie tipologie di pesci tra scorfani, dentici e trote.

Veramente ce n’è per tutti i panda: le Everglades possono affascinare gli appassionati di ogni tipo!

Una cosa da non dimenticare è un buon repellente per zanzare: sono dovunque!

 

Consiglio di panda? Non perderti un’avventura all’insegna della natura e alla scoperta di uno degli ecosistemi più selvaggi al mondo!

 

 

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