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Alla scoperta di cosa vedere e quando andare in Perù con i Pandas

Hai mai pensato a cosa vedere in Perù? Ha tantissime cose da offrire, dalle bellissime città come Lima, Cusco, Arequipa alle meraviglie che meglio sa offrire la natura come il Lago Titicaca e le Montagne Arcobaleno passando per le tracce di una storia millenaria raccontata sapientemente dai resti di Machu Picchu.

Con questo articolo vogliamo offrirti un’ottima guida per capire cosa vedere e quando andare nel meraviglioso paese andino! Si parte!


credits: Devany Walsh
 

1. Cosa vedere in Perù? (Le 10 cose+ 1, la selezione del Panda)

 

a. Lima, la capitale avvolta dalla garúa

Lima si presenta molto diversamente da tutte le capitali della zona grazie alla tipica garúa, ovvero una coltre di nebbia che la adorna perennemente donandole un aspetto e creando un’atmosfera generalmente malinconica. Inoltre tiene tranquillamente testa alle città del medio oriente per quanto riguarda il fatto di essere tra le capitali più aride al mondo, una caratteristica che mai avremmo pensato potesse contraddistinguere una città praticamente sotto l’equatore! A primo impatto Lima può davvero disorientare, è una città enorme ed è anche un crogiolo di colori, profumi, etnie e culture diverse ma non preoccuparti, ti guideremo passo passo per scoprire cosa vedere a Lima senza perderti.

In generale il vero e proprio centro della città si estende nella parte immediatamente a sud del Rio Rimac, a sua volta le zone che lo compongono sono molto diverse tra di loro ed è proprio anche grazie a questa particolarità che nel 1991 il centro di Lima è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Questa decisione è stata presa per preservare e promuovere i più di 600 tra edifici e monumenti di epoca e stile coloniale, tuttavia nel Centro Historico non vi sono quasi più gli edifici originali, perché vennero distrutti dai continui e violenti terremoti che caratterizzano il Perù e anche gli altri paesi che si trovano sulla cosiddetta Cintura di Fuoco, quindi è stato tutto ricostruito cercando di mantenere la particolare atmosfera che si respirava a quei tempi. A testimonianza di ciò è quindi imperdibile una visita al Palacio Arzobispal, agli edifici barocchi del Palacio del Gobierno e della Catedral e anche a tutto il circondario di Plaza de Armas, conosciuta meglio come Plaza Mayor.

Se invece è lo stile moderno quello che ti affascina maggiormente, la zona che fa al tuo caso è quella di Miraflores, ricca di ristoranti, negozi e locali che animano anche la vita notturna della città di Lima e potrai anche ammirare dall’alto il maestoso Oceano Pacifico. Ma la cultura è sempre dietro l’angolo, di fatti ci sono anche degli scavi archeologici molto interessanti nelle vicinanze, come Huaca Pucllana, un centro commerciale del V secolo in cui sono state anche ritrovate delle mummie; infine Lima è in grado di accontentare anche gli amanti del relax sulla spiaggia fronte mare, grazie al suo quartiere di Barranco. Lima risponde decisamente alle esigenze di tutti su cosa vedere e dove andare!

 


 

b. Cusco, l’antica capitale andina

Cusco, patrimonio UNESCO, centro culturale dell’intero Perù, capitale del regno Inca, un vero gioiello da esplorare e una meta imprescindibile; cosa vedere a Cusco è una domanda che chiunque voglia organizzare un viaggio in Perù si chiede. Partiamo dalla centralissima Plaza de Armas, non solo punto di incontro e cuore pulsante della città, questa piazza è stata anche teatro di alcuni tra i più importanti eventi storici dell’intero paese, l’esempio più lampante è la proclamazione della conquista di Cusco da parte dello spagnolo Francesco Pizarro. La cattedrale posta nelle vicinanze si rivela essere uno degli edifici più interessanti in quanto composta da tra chiese attaccate tra loro e il materiale che venne utilizzato per erigerla pare venne dall’antica fortezza inca di Sacsayhuamàn.

Altra tappa fondamentale è il sito di Coricancha perché sono ancora visibili le mura di uno dei centri cerimoniali più importanti ed era considerato il vero e proprio centro di Cusco, purtroppo i vari rivestimenti e le decorazioni in oro e in argento non ci sono più a causa del passaggio degli spagnoli. Per concludere la tua visita alla città di Cusco non possono mancare assolutamente una visita al museo inca, alle stradine e ai vicoli in pieni di laboratori artigianali che lavorano ancora secondo le tradizioni di una volta e anche al centro di arte andina. Ti abbiamo allora chiarito le idee su cosa vedere nella bellissima capitale Inca?

 


 

c. Valle Sacra degli Incas

La valle sacra degli Incas corrisponde alla valle del fiume Urubamba creata dalle Ande, si trova vicino a Cusco e al sito archeologico di Machu Picchu, ma una volta era stata l’insediamento più vivo di tutto l’impero Inca grazie alle sue ricchezze naturali e le fertili coltivazioni di mais. Ora funge da culla ad alcuni dei più bei siti archeologici al mondo come lo stesso Machu Picchu e gli incantevoli villaggi, trasformati con l’arrivo dei conquistadores spagnoli, mostrano ancora la loro maestosità nell’architettura, nell’arte e nella cultura vivace che li caratterizza, tra questi Písac e la sua fiera artigianale, Urubamba e il suo carattere cosmopolita, Ollantaytambo e la sua imponente fortezza e Moray con le sue accecanti forme circolari concentriche.

 


 

d. Montagne Arcobaleno

Le Montagne Arcobaleno sono un vero e proprio posto magico del Perù, attualmente patrimonio dell’UNESCO, il nome geografico del singolo monte arcobaleno preso come riferimento è Vinicunca, di 5200 metri sul livello del mare che fa parte delle Ande. Vinicunca, ovvero la montagna dei sette colori rappresenta uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire. Ma perché ci sono queste striature? Perché milioni di anni fa si sono depositati materiali come ferro, dolomite, zolfo, rame ed ematite, che oggi creano questo effetto, inoltre il tempo gioca un ruolo fondamentale nel determinare quanto siano vivaci a occhio nudo, ma in una giornata luminosa e limpida le montagne sembrano davvero un arcobaleno ondulato. Rimane un posto unico e incontaminato perché per vederlo è necessario percorrere un trekking impegnativo ad alta quota siccome la cima si erge sui circa 5200 metri sul livello del mare!

 


 

e. Machu Picchu

Machu Picchu non farà altro che sorprenderti, è non solo un patrimonio dell’umanità targato UNESCO, bensì è stato nominato come una delle sette meraviglie del mondo moderno inoltre si trova a più di 2400 metri sopra il livello del mare, la vista è sicuramente mozzafiato. La sua funzione non è ancora ben chiara ma si pensa fosse una fortezza militare data la posizione strategica, grazie alle due montagne che gli offrono riparo. Raggiungere il sito archeologico non è un’impresa impossibile, anzi, si può fare anche in autobus con partenza da Cusco, per i più temerari c’è anche un percorso a piedi della durata di circa due ore e lungo 8 km. Il complesso di Machu Picchu è diviso in maniera piuttosto netta da un muro, un fosso e una scalinata, elementi che corrono paralleli alla costa est della montagna, in due grandi zone, la zona agricola, con le terrazze per la coltivazione verso sud, e la zona urbana, che è quella dove vivevano gli abitanti e dove si svilupparono le principali attività civili e religiose, alcuni tra gli edifici più importanti ci sono la Plaza Alargada costruita su terrazze e differenti livelli e il Tempio Osservatorio del Sol. Un’ultima cosa non dimenticarti di portare la crema solare, a causa dell’altitudine l’esposizione al sole può diventare particolarmente… scottante!

 


 

f. Arequipa, un pezzo di Andalusia in Perù

Arequipa è la seconda città più grande dell’intero Perù ma si differenzia parecchio da tutte le altre, sembra quasi avere un carattere tutto suo, infatti viene considerata come una città andalusa. Si dice che su Arequipa splenda il sole per più di 300 giorni l’anno e questo illumina monumenti bellissimi come il coloratissimo monastero di Santa Catalina, che tanto ricorda i paesini dell’Andalusia. Partendo dalla centralissima Plaza de Armas ci si chiede cosa vedere. C’è una bellissima cattedrale il cui sfondo è completamente occupato dal vulcano El Misti, di ben 5800 metri e dalla sommità quasi sempre bianca, come se avesse un simpatico cappello. Arequipa è conosciuta anche come la Ciudàd Blanca, e deve questo soprannome agli edifici costruiti in sillar, una pietra locale simile al tufo, dal colore candido che inonda di luce le strade della città. Ricordati, ad Arequipa si gira bene a piedi ed è quasi tutto a portata di passeggiata, questo aiuta fortemente il fatto di poter osservare e soprattutto apprezzare maggiormente i dettagli per le strade della città. Per abbracciare Arequipa con lo sguardo e rendersi conto ancora meglio dell’imponenza dei vulcani, è necessario raggiungere l’incantevole piazzetta di Yanahuara, nella quale c’è una chiesa da visitare e un mirador che regala una vista spettacolare sui tetti della città.

 


 

g. Le linee di Nazca e l’omonima città

Nazca è una città che si trova nella zona del centro-sud del Perù, ma la vera attrazione sono le sue linee che si trovano nel suo deserto peruviano per circa un 500 chilometri quadrati. In tutto, si contano circa 13 mila linee di Nazca oltre a più di cento spirali, trapezi, triangoli e altre figure geometriche, e quasi 800 giganteschi disegni di animali, tra le più grandi, che possono arrivare anche a circa 200 metri, si distinguono una lucertola, un colibrì, un condor, un ragno, una scimmia. Malgrado siano profonde solo pochi centimetri, si sono conservate grazie al clima arido della regione dove non piove quasi mai. Secondo la maggior parte degli studiosi questi straordinari disegni sono stati realizzati dagli antichi abitanti della regione per scopi rituali (per farsi vedere dagli dèi, o potrebbero essere cammini sacri lungo i quali questo popolo onorava le divinità) e forse astronomici, anche se quest’ultima ipotesi sembra non essere quella corretta. Il modo migliore per raggiungere le affascinanti Linee di Nazca è tramite bus da Lima, Arequipa e Cusco.

 


credits: Flavio Huamani
 

h. Lago Titicaca

Il Lago Titicaca è posizionato tra il Perù e la Bolivia e dalla sponda peruviana si riescono a vedere le montagne innevate della Cordillera Real che sembrano vicinissime, anche se in realtà distano almeno 30 km, tutto merito della purezza dell’aria che rende i colori più intensi. Vi è anche una riserva naturale, la Riserva del Titicaca, uno scrigno di biodiversità che accoglie specie importanti, dal tuffatore del Titicaca alla rana gigante, oltre a 60 specie di uccelli. La particolarità di questo lago è che è costellato da una miriade di isolotti galleggianti, che simili a zattere che si alzano e si abbassano assecondando il livello dell’acqua. Sono le isole artificiali costruite dagli antichi Uros con canne di totora per scampare agli attacchi di popoli bellicosi come gli Inca. Ora queste isole sono abitate da un altro popolo, dedito al turismo e all’artigianato, ma che in caso di necessità possono slegare e spostare le isole a piacimenti, grazie alle ancore naturali che sono state create centinaia se non migliaia di anni prima. Antiche leggende di divinità ed eroi popolano da secoli il cuore di questo lago sacro e misterioso. Dalle acque del Titicaca, nel punto in cui sorge l’Isla del Sol, sarebbero, infatti, emersi Manco Capac e Mama Ocllo, i mitici fondatori della città di Cusco.

 


credits: danimarco – Fotolia
 

i. Aguas Calientes

Aguas Calientes, il cui nome ufficiale è Machupicchu Pueblo, è un villaggio peruviano della regione di Cusco a 2060 metri sul livello del mare. La città ha due vie principali ed è facilmente esplorabile a piedi, per rilassanti passeggiate che potrai intraprendere dopo esserti acclimatati alla rarefatta aria di queste altitudini, la piazza principale ospita la statua a grandezza naturale dell’imperatore Inca Pachacuti, un leader carismatico che diede forte impulso all’espansione dell’impero. Il nome “Aguas Calientes” deriva da una fonte di acque termali che si trova nei dintorni, o meglio a 15 minuti a piedi dalla città, che vanta sorgenti di acqua sulfurea che nascono dalle rocce vulcaniche tipiche del sud del Perù.

 

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credits: Matt Long
 

j. Canyon del Colca

A quattro ore dalla città di Arequipa si estende un’impressionante valle, culla del Canyon del Colca, una frattura lunga oltre cento chilometri e, nel suo punto massimo, ha una profondità di 3.386 metri, pari al doppio del Grand Canyon negli Stati Uniti e le sue origini risalgono a violenti movimenti tellurici provocati dai vulcani Coropuna e Ampato. Il cammino della valle percorre le falde del Chachani, la Riserva nazionale Salinas Aguada Blanca e attraversa campi dove pascolano alpaca e viscacce che si alimentano di ichu e yareta.

Una bellissima testimonianza delle popolazioni che animavano la zona secoli fa, è rappresentata dalle incisioni rupestri perfettamente conservate presenti nell’area di Mollepunko e dalle grotte dove sono conservate le colcas o magazzini per la raccolta di cereali. A 42 chilometri da Chivay, il primo paese lungo il percorso, si trova un punto panoramico naturale da dove si osserva il volo del Condor e i vulcani Coropuna e Ampato. Da lì si può osservare una zona del canyon che, nel suo punto più basso, raggiunge i 4.160 metri di profondità e che lo rende il più profondo del Perù. A rendere ancora più magica l’atmosfera ci pensa il Rio delle Amazzoni, la cui fonte si trova a poca distanza.

 


 

k. Trujillo

Trujillo è una città a sud del Perù nota come “La Ciudad de la Eterna Primavera” grazie al meteo favorevole con un clima sempre mite e soleggiato. Venne fondata da Pizarro in onore della sua città natale Estremadura sempre con lo schema a linee ortogonali presso le rovine di due piramidi Chimu, dette del sole e della luna, e conserva ancora belle case coloniali dai patios ombreggiati immersi nel verde lussureggiante, rallegrati da fontanelle dallo stile moresco e dalla tipiche piastrelle di maiolica. Il centro di Trujllo è racchiuso entro una strada di forma ovale che porta il nome di Avenida España, il suo cuore è rappresentato da La Plaza de Armas e nelle sue vicinanze stanno le maggiori attrazioni cittadine ma cosa vedere tra tutti questi meravigliosi palazzi? Sicuramente la Casa Ganoza Chopitea, Palacio Iturregui e Casa de la Emancipacion sono tappe imperdibili. Il centro cittadino di Tujillo è caratterizzato da una grande varietà di stili architettonici, con i numerosi monumenti civili e religiosi risalenti all’epoca coloniale e gli eleganti quartieri residenziali tardo coloniali e moderni. L’area di Trujillo è ricca di siti archeologici, i quali consentono di ammirare il notevole sviluppo culturale ed economico conseguito dalle popolazioni native del Perù: tra i siti più importanti ti segnaliamo quello relativo al tempio di Huaca del Sol e quello di Huaca de la Luna.

 


 

2. Quando andare in Perù con i Pandas

a. Meteo

Il clima in Perù è molto particolare perché non segue una suddivisione a fasce orizzontali con i classici nord, centro e sud, bensì una suddivisione verticale in base alla tipologia di territorio, ovvero zona costiera, zona andina e Amazzonia, ma andiamo a vederle nel dettaglio una ad una.

I. Zona Costiera
Lungo la costa peruviana il clima è molto particolare perché le temperature oscillano di poco nel corso dell’anno e sono quasi sempre primaverili, ma non piove quasi mai e dunque vi domina il deserto. Meteo spesso nebbioso e con nubi basse che gravano spesso, soprattutto nella stagione fredda normalmente coincidente con il mese di agosto, mentre al di sopra dei 500 metri domina il sole, come accade nelle località andine che si trovano al di sopra dello strato nebbioso. Per questa zona il mese più freddo è agosto e di solito le temperature si fermano sui 18 gradi, mentre il mese più caldo è febbraio con una temperatura media di 24 gradi.

II. Zona Andina
Le Ande attraversano il Perù da nord a sud, separando nettamente la costa dall’area dell’Amazzonia. Qui il clima varia a seconda dell’altitudine, ma anche dell’esposizione dei versanti, stessa cosa per la piovosità, e le nevi perenni iniziano a circa 5.000 metri di altezza. Nell’altopiano andino, dove si trovano diverse città moderne ma anche resti delle civiltà pre-colombiane, vi è una stagione delle piogge da settembre a maggio, e una stagione secca da giugno ad agosto. A differenza che sulla costa, sull’altopiano la stagione secca non è nebbiosa, ma è soleggiata per cui il sole tropicale di giorno è fortissimo e ad alta quota brucia la pelle, ma di notte i cieli sereni portano un forte raffreddamento del suolo, con possibili gelate, soprattutto al sud dove ci si allontana maggiormente dell’equatore, e dunque l’inverno è un po’ più pronunciato.

III. Amazzonia
Nella vasta area pianeggiante e collinare dell’est del Perù, appartenente al bacino del Rio delle Amazzoni, è presente una foresta pluviale impenetrabile; per questo si tratta di un’area quasi del tutto disabitata. Qui il clima è equatoriale, caldo e afoso tutto l’anno con piogge frequenti e abbondanti al nord, mentre al sud diventa tropicale, con una stagione invernale relativamente secca che va da maggio ad agosto.

b. Periodo Migliore e Peggiore

È facile definire quando andare in Perù, sicuramente tra giugno ed ottobre.
Considerando che la zona a sud è quella in cui si concentrano praticamente il 90% delle attrazioni turistiche, il periodo migliore per visitarla è senz’altro durante l’inverno australe, il quale presenta un clima secco che fondamentalmente corrisponde alla nostra estate. Mentre da dicembre a marzo le piogge persistenti potrebbero impedire le escursioni. Ora che sapete qual è il periodo migliore, siete pronti a fare le valigie?

 


credits: Andrew Gipson
 

3. La Valigia del Panda (che cosa portare prima di partire?)

a. Documenti
Il passaporto è necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese e le Autorità di frontiera potrebbero chiedere di esibire il passaporto nonché il biglietto di andata e ritorno, il visto non è necessario se il tuo soggiorno non è superiore ai 183 di permanenza nel paese.

b. Moneta
La moneta ufficiale del paese andino è il Nuevo Sol, anzi ora la sua nomenclatura ufficiale è il Sol e attualmente 1 euro equivale a 3,76 Sol. La moneta nazionale peruviana è stata ricompensata come la più bella del mondo del 2016 dal premio Nexonum 2017, il riconoscimento, assegnato dalla ‘Real Casa de la Moneda’, la zecca spagnola, è stato conferito per la qualità del disegno della moneta, messa in circolazione nel luglio 2016.

c. Fuso Orario
Il Perù è sei ore indietro rispetto all’Italia, mentre il suo fuso orario ufficiale è -5 UCT.

d. Lingua
La lingua spagnola è parlata dall’84,1% della popolazione. Le altre due lingue ufficiali sono il quechua, parlato dal 13,7% della popolazione, e l’aymara, parlato dall’1,7%. L’altro 1,2% della popolazione parla lingue native americane.

e. Come raggiungere il Perù
Non esiste un collegamento aereo diretto con l’Italia. Voli con scalo intermedio sono effettuati da numerose compagnie aeree, tra cui Iberia, Air Europa, Air France, KLM, LATAM e British Airways. Tenuto conto delle soste negli scali intermedi, la durata del viaggio è compresa tra le 18 e le 24 ore.

d. Abbigliamento consigliato
In generale l’abbigliamento consigliato per tutto l’anno è quello tipico della mezza stagione, a cipolla e con una giacca antivento. Nei mesi estivi, se volete visitare la Cordigliera delle Ande, ti consigliamo di aggiungere al solito abbigliamento anche una giacca pesante per il mattino presto e dal tramonto in poi perché l’escursione termica è piuttosto elevata.

e. Vaccini
Non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria. In generale è consigliabile non bere acqua che non sia minerale oppure bollita, filtrata o chimicamente trattata.

 


 

4. Cosa fare in Perù (il Panda curioso)

a. Attività Particolari

I viaggiatori più curiosi si chiedono sempre quali sono le attività immancabili per immergersi al 100% nella cultura peruviana, ecco a te alcune chicche da tenere in considerazione per quando andare in Per.

– A Cusco si trova il centro di arte andina, dove tutte le sere organizzano spettacoli folcloristici con danze tipiche andine in costumi tradizionali.
– Parti in sella ad una bicicletta a scoprire il centro e la cultura gastronomica di Lima, la capitale del Perù.
– Se sei un amante del cioccolato non puoi assolutamente perderti il famosissimo workshop dedicato alla scoperta del cacao nella meravigliosa città di Arequipe.
– Il quartiere di San Blas è uno dei più suggestivi e caratteristici di Cusco, in particolare per la presenza di numerosi laboratori di artigianato dove si producono oggetti, cornici e tessuti secondo i metodi tradizionali di un tempo.
– Vivi un’esperienza unica per esplorare al meglio la Valle Sacra degli Incas e lo stesso Machu Picchu grazie al treno Belmond Hiram Bingam decorato con lo stile delle carrozze pullman anni ‘20.
– Inoltre il territorio del Perù è occupato per il 60% dalla foresta pluviale dell’Amazzonia, perché non considerare anche un piccolo tour per addentrarti nel misterioso e affascinante polmone verde del nostro pianeta?

 


 

b. Trasporti Locali

In Perù il bus rappresenta il principale mezzo di trasporto sia per la convenienza economica che per l’affinità con il modo di viaggiare lento che permette di assaporare il panorama circostante. Sono disponibili anche numerosi voli interni e non solo spesso risulta essere la scelta più costosa, presenta anche una questione delicata relativa all’altitudine e quindi al mal di montagna. Molte persone infatti arrivano a Lima e con un volo interno raggiungono Cusco, accumulando in poco più di 2 ore quasi 3400 metri di dislivello con il rischio di sentirsi male in quanto al corpo non è stato dato il tempo per abituarsi a questo enorme cambio. Oltre a bus e aereo, in Perù esiste anche la possibilità di spostarsi in treno. Le compagnie ferroviarie più conosciute sono Perù Rail e Inca Rail, si tratta soprattutto di linee turistiche, che a volte possono essere molto care perché offrono dei viaggi con servizi di lusso.


 

 

c. Il Panda Intellettuale

Ora che sei praticamente pronto per partire per il Perù immagino che sei curioso di sapere qualcosina in più:
– Il nome Perù deriva, con ogni probabilità, da una cattiva applicazione da parte degli spagnoli del termine Quechua “Pelu”, il quale è un nome di un fiume.
– Gli spagnoli hanno iniziato a portare la patata dal Perù in Europa nel 1562. Tuttavia, gli antichi peruviani coltivavano patate già 8mila anni fa.
– Il Perù è il sesto maggior produttore di oro al mondo e il quattordici per cento delle entrate del governo è fornito dall’oro.
– Il pisco sour è la bevanda nazionale del Perù e viene realizzato con pisco (un tipo di uva), brandy, limoni, zucchero, albume d’uovo, e il ghiaccio ed è rifinito con Angostura bitter. La parola pisco significa “uccello” in Quechua.
– Il Perù è l’ottavo produttore di caffè al mondo e il quinto più grande produttore di caffè qualità Arabica.
– Il paese andino ospita la duna più alta del mondo. Cerro Blanco si trova nel deserto Sechura vicino al Nazca Lines e misura 1.176 m)dalla base.
– Il Cotahuasi Canyon è conosciuto per essere il canyon più profondo del mondo. A 3.354 metri, è quasi due volte più profondo del Grand Canyon degli Stati Uniti.
– Lo sapevi che ogni Capodanno, in Perù, parenti e amici si scambiano mutande gialle come regalo?
– Animale nazionale del Perù è la vigogna, simile all’alpaca o al lama. Ha la migliore lana per la tessitura ed è disponibile in 22 colori naturali. L’abbigliamento ricavato dalla sua lana, considerata il tessuto più lussuoso del mondo, può costare diverse migliaia di dollari.


 

 

d. Quanto costa il Perù?

I.Voli
Se cercate una soluzione economica, il consiglio è come sempre quello di privilegiare le tratte con scali. Se acquistato con sufficiente anticipo ed evitando i periodi festivi, un volo che effettua 1 scalo può costare intorno ai €600, ma di solito la media varia dai €700 ai €1.000. La durata è del volo è di circa 16 ore, saliamo a 20 ore di durata per voli con due scali, variazioni sul prezzo possono dipendere non solo dalla stagionalità e dall’anticipo, ma anche dall’aeroporto di destinazione, i più convenienti sono gli aeroporti principali di Lima e Cusco.

II. Pernottamento
Le soluzioni per il pernottamento in Perù sono moltissime e davvero adatte a tutte le tasche. La spesa media a persona, per notte, è di circa €35/40, se si tiene conto del costo minimo del pernottamento in ostello, pari a €18.

III. Cibo
In Perù potrai assaggiare le specialità della cucina locale spendendo davvero poco. I costi partono da un minimo di €3 per un pasto completo seduti ai tavoli di un mercato locale, e raggiungono cifre europee solo nei ristoranti più rinomati di Lima o delle principali località turistiche. Ma una cena completa per due persone, seduti in un normale ristorante in città, ti costerà circa €15.

IV. Trasporti
Le soluzioni per spostarsi in Perù sono molte: i taxi hanno costi contenuti, una corsa di un’ora si aggira intorno ai €5, così come gli autobus (una corsa costa €0,39).
 

 

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