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I 4 punti cardinali di cosa vedere in Islanda

 

Atmosfera onirica, paesaggi ossimorici, sentimenti ancestrali: questa è l’isola dei vichinghi, la bella Islanda.

Le varie saghe nordiche riecheggiano nei nostri pensieri e ci ricollegano a immagini di guerra, di amore, di cavalieri alti e possenti e paesaggi sospesi a metà tra il sogno e la realtà.

In Islanda cosa vedere si snoda da nord a sud e in special modo sulla Hringvegur, ovvero la Ring road che costeggia quasi interamente il perimetro dell’isola: è una strada che per 1500 km circa fa il giro completo del paese e permette di scoprire cosa vedere in Islanda.

Hoppípolla è un termine islandese per indicare specificatamente il “saltare nelle pozzanghere”.  E allora, si salta nella terra dei ghiacci e dei fuochi.


1. Islanda: cosa vedere

2. Islanda: quando andare

3. L’aurora in Islanda

4. Cosa mettere in valigia

5.  I costi tra vitto e alloggio

6. Come muoversi

7. Documenti necessari

8. Fuso orario ed elettricità

9. Lingua

 

Seguendo la ring road si toccano i principali punti di interesse del paese: ma il viaggio in Islanda prosegue al di là della via.

 

1. Islanda: cosa vedere

 

La parola d’ordine è Ratljóst: prendere la giusta direzione e sapere dove si sta andando.

E qui è ancora più facile: la suddetta ring road accompagna il visitatore per tutto il viaggio in Islanda, come non volesse farlo perdere in questa terra così strana, magica e surreale.


Basta seguire l’ordine dei punti cardinali, partendo da ovest e in senso antiorario e noleggiare un’auto!

 

 

Islanda dell’Ovest

La parte ovest del paese regala sia la pittoresca capitale Reykjavik e tutta la zona geotermale limitrofa sia le più remote e sconosciute località dei fiordi occidentali (Westfjords) e della penisola di Snæfellsnes.

In Islanda cosa vedere parte proprio da qui.

In un atipico far west totally white, la zona dei Fiordi occidentali è un luogo molto tranquillo e suggestivo dove per chilometri è possibile non incontrare nulla. E proprio a causa del suo isolamento e della sua lontananza, ha dato origine a leggende e saghe, chiusa nel suo alone misterico. Ísafjörður, minuscolo e incontaminato paesino, è il capoluogo della regione e punto di partenza per un tour della zona: si arriva al Faro di Svalvogar, alla casacta di Dynjandi e alla spiaggia rosa di Rauðasandur.

Viene chiamata “Islanda in miniatura”, la penisola di Snaefellsnes rappresenta la punta occidentale più estrema dell’isola: quasi isolata dal resto eppure scrigno di bellezze mozzafiato, dove il turismo in Islanda risulta elevato! Il suo nome deriva dal protettore della penisola, ancora aleggiante nello spirito del luogo: la statua di Badur Snaefellsnes, mezzo uomo e mezzo orco.

Principali attrazioni sono, oltre alla simbolica e super fotografata montagna a forma di chiesa Kirkjufell, senza dubbio anche il vulcano Snæffels e il suo ghiacciaio Snaefellsjokull, che secondo il celebre romanzo di Jules Verne Viaggio al centro della Terra,  rappresenterebbe l’ingresso verso il centro del pianeta!

Tra l’esperienza di un whale watching e l’avvistamento di foche stese al sole, tra campi lavici e cascate di vario genere, si possono scorgere e visitare i piccoli villaggi di pescatori disseminati lungo tutta la penisola, come per esempio Grundarfjordur, Stykkishólmur, Arnarstapi, o Hellnar.

Da qui poi è molto facile arrivare nella capitale: subito al volante!

Piccole dimensioni e carattere insolito ma personalità vivace e frizzante: ecco Reykjavik, la capitale più a nord del pianeta!

Dopo l’arrivo a Keflavik, l’aeroporto principale, passeggiando lungo il centro storico e la Skolavordustigur, la principale via dello shopping, si ha l’opportunità di scoprire i più importanti edifici storici della città, come il Parlamento e i diversi musei quali il Museo nazionale, il Museo d’arte di Reykjavik e il “Reykjavik 871+-2. Ma è proprio alla fine della Skolavordustigur l’attrazione principale: la particolare Hallgrímskirkja, la suggestiva ed enorme chiesa luterana di stampo tradizionalmente nordico, visibile da ogni angolo della città con il campanile alto 70 metri e le sue 29 campane di bronzo. Salirci su deve essere emozionante per poter contemplare la capitale vichinga e i suoi paesaggi!

Ma anche il Perlan, con la sua costruzione futuristica permette una vista mozzafiato con un ottimo ristorante in cima: rappresenta una perla in un viaggio in Islanda.

Famosa è la sua vita notturna, completamente fuori dagli schemi: per calarsi nello spirito del luogo non si può non provare il cosiddetto runtur, il folle giro dei bar delle zone più cool della città.

L’origine del suo nome “Baia fumosa” è dato dalle numerose e vaporose sorgenti termali dei dintorni. La visita di Reykjavik non può considerarsi finita senza un bagno a Bláa Lónid, ovvero la Laguna blu, in Islanda la più famosa, la più affollata (meglio prenotare in anticipo!) e costosa. Si trova ad una ventina chilometri al sud dalla città sulla penisola di Reykjanes, nei pressi di Grindavík e risponde alle esigenze di chi tra una camminata ed un’arrampicata vuole anche rilassarsi: è un luogo surreale dove, per un’alga particolare, la temperatura del lago di acqua blu tonificante raggiunge anche i 70°. Ma non esiste solo la Laguna Blu in Islanda, in special modo nella zona della capitale.

In un paesino chiamato Hveragerði, con una camminata in montagna, tra pozze di fango e vapore che sale dal terreno, si raggiunge la valle dove scorre l’hot river di Reykjadalur in cui immergersi nel periodo del sole a mezzanotte è un’esperienza da non perdere.

In Islanda le terme sono davvero tanto: cercare di farne una sintesi risulta complicato!

Continuando sulla Ring Road in direzione sud, ci si imbatte nella modesta e pittoresca Borgarnes vicino alle acque del Borgarfjörður: una piacevole atmosfera bucolica e uno dei migliori musei d’Islanda. Questa cittadina dall’area bucolica rappresenta il trait d’union tra Snaefellsnes e il Golden Circle.

Ed è qui che continua il viaggio in Islanda.

 

Islanda del Sud

Ma è il sud la zona in cui si concentrano la maggior parte delle cose da vedere in Islanda: partendo dalla capitale, si approda al famoso Golden Ring, dove spopola il vero turismo in Islanda.

Il Parco Nazionale di Thingvellir è idilliaco per la sua bellezza e interessante per la sua conformazione geologica: ci sono faglie che testimoniano il fenomeno naturale della deriva dei continenti, come per esempio la faglia di Almannagjá, dove la zolla americana e quella europea si allontanano l’una dall’ altra.

Ma è la faglia di Silfra il vero spettacolo: ci si può addirittura immergere nuotando tra le due placche continentali!

La seconda tappa del Golden Circle in successione sono i due Geyser di Haukadalur: Geysir, ormai dormiente e dal quale deriva il nome di geyser e Strokkur, che invece continua nella sua attività spruzzando ogni 4-8 minuti circa getti altissimi di acqua bollente!

Proseguendo sul Golden Circle, come terza tappa, da Geysir lontana 15 km, ecco Gullfoss, la cascata d’Oro, che nasce dal grande fiume Hvítá e dalla quale è possibile osservare frequentemente grandi arcobaleni colorati.

Altre due bellissime cascata tra le cose da vedere in Islanda, sono Seljalandsfoss che, grazie alla grotta alle sue spalle, permette il passaggio e il suo godimento anche da dietro e Skogafoss, con un salto di più di 60 metri.

E’ il tratto che arriva fino al promontorio Dyrhólaey, caratteristico per l’enorme arco di roccia che si protende nel mare e per il panorama visibile dalla scogliera e a Vik í Mýrdal, l’ultimo villaggio dell’Islanda, quello più a sud. Da qui è possibile raggiungere la magica spiaggia nera di Reynisfjara, celebre per la sabbia color pece e le colonne di basalto e il cinematografico Jökulsárlón, il più grande lago glaciale dell’isola, che è un must tra cosa vedere in Islanda. La presenza di numerosi iceberg che provengono dal ghiacciaio dal nome impronunciabile Breiðamerkurjökull, scontrandosi e separandosi tra di loro, rendono l’atmosfera ipnotica oltre che super colorata: turchese, blu,  ma anche giallo, nero e ovviamente bianco. E’ possibile navigare sul lago e fare slalom tra gli icebergs con delle barche o gommoni.

A un’ora di distanza si trova la piccola cittadina di pescatore Höfn,  nota per gli scampi e il “festival dell’astice”, oltre che per un hot pot rigenerante. Infatti, come già detto, in Islanda la Laguna Blu non è il solo luogo dove rilassarsi! Sono cinque vasche rotonde, alimentate da una sorgente con acqua bollente a differente temperatura a seconda della vasca… proprio nel mezzo del nulla!

Il turismo in Islanda continua da qui per salire verso est.

 

Islanda dell’Est

L’Islanda orientale con i suoi fiordi frastagliati a picco sull’oceano risponde alla vera essenza del luogo: è la meno conosciuta e turistica e perciò forse la più autentica. Una perla tra le perle tra le cose da vedere in Islanda. I colori sembrano più accessi che mai:  l’erba è più verde, il ghiacciaio più bianco, il cielo più azzurro, la sabbia più nera: non a caso questo paesaggio è stato adoperato da sfondo a spot e film.

Si tratta della parte più antica dell’isola, plasmata nel corso dei millenni dalle lingue glaciali e tra le formazioni minerarie vi sono i bellissimi zeoliti, rinvenibili sulle sue spiagge.

Vicino ad Egilsstaðir, il villaggio più grande della zona con l’unico aeroporto del luogo, sorge il fiume Lagarfljót, dove la leggenda narra che viva un simil mostro di Loch Ness islandese fin dai tempi dei vichinghi!

Sempre nei dintorni, la Foresta di Hallormsstaður, la foresta più grande di tutta l’Islanda: una vera e propria oasi di alberi in un’isola scarna di boschi.

Sulla ring road si richiedono diverse deviazioni per visitare i diversi paesini che si trovano proprio sulla costa: per esempio il villaggio di pescatori di Djúpivogur, che per la sua tranquillità e pace ha assunto lo status di Cittaslow: da qui i battelli per l’isola di Papey, dove la pulcinella di mare regna sovrana, simbolo dell’intera nazione.  In fondo al paese una strana opera d’arte pubblica chiamata “Eggin ì Gledivìk” (letteralmente “le uova della baia felice) colpisce l’attenzione i tutti i viaggiatori: 34 uova giganti una dietro l’altra sul lungomare: rappresentano ognuna un uccello locale proprio per l’inifinità varietà avicola che si può scovare in queste zone.

Ma il vero padrone della zona è Vatnajökull, il più esteso ghiacciaio d’Europa: sentirsi piccoli e soli sembra quasi una regola in sua presenza!

 

Islanda del Nord

Sui fiordi di Skagafjörður e Eyjafjörður, l’islanda del nord è associata al lago di Myvatn, dove si trovano le sorelle minori della Laguna Blu: le Mývatn Nature Baths. Tra le terme in Islanda, queste hanno un azzurro tutto particolare, tipico delle acque vulcaniche e sono immerse in un contesto molto suggestivo: luogo perfetto dove riprendersi e rilassarsi, a contatto con la natura!

Ma nell’islanda del nord aleggiano due spiriti contrapposti: gli dei con la Cascata di Goðafoss, bellissima e spettacolare e il diavolo con Dimmuborgir la Fortezza Oscura, un labirinto surreale di solfatare del sistema vulcanico di Krafla: tra giallo e rosso compaiono vapori densi e pozze scoppiettante, il tutto all’insegna di leggende e misteri.

Il cavallo è da sempre qui il migliore amico dell’uomo, e i migliori esemplari di questa razza particolare provengono dallo Skagafjörður. Per tutta la regione si possono fare gite in groppa ai cavalli islandesi.

A 100 km circa dal Circolo Polare Artico, sorge la cosiddetta “Città del sole di mezzanotte” o anche “Capitale dell’Islanda del Nord, ovvero Akureyri, la seconda città per estensione di tutta l’isola. Da qui partono degli aerei per approdare sull’isoletta di Grimsey, proprio nel Circolo Polare Artico, sperduta ai confini del mondo.



Un’altra tra le terme in Islanda, è ad Husavik, piccola e utilizzata solo dalla gente del luogo ma non per questo meno affascinante: un piccolo gioiellino!

L’Islanda del nord chiude il cerchio. Ma solo per ripartire di nuovo tra cosa vedere in Islanda!

 

Un anello, un circolo, un cerchio perfetto alla fine del quale non si arriva mai uguali a prima. Un ritorno che è anche un inizio.

 

2. Islanda: quando andare

Gluggaveður significa apprezzare il tempo esterno da casa propria, affacciati alla finestra.

E a volte è proprio ciò che il clima in Islanda permette a causa del suo tempo. L’incontro/scontro tra la mite aria atlantica e quella polare rende il clima dell’Islanda totalmente variabile: infatti come recita un famoso proverbio islandese, “Se non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti: probabilmente peggiorerà” in quanto il clima in Islanda cambia in maniera tanto veloce che sembra possibile sperimentare tutte e quattro le stagioni in una sola giornata.

L’inverno in Islanda è meno freddo di quanto ci si potrebbe aspettare da una nazione situata vicino al Circolo Polare Artico. Mentre l’estate in Islanda non è particolarmente calda: anzi quasi sempre fresca tra i 10° e i 15° C. Tenere d’occhio il clima in Islanda è un obbligo per muoversi in tutta sicurezza, infatti mai sottovalutare questo elemento in quanto potrebbe causare anche vari incidenti, soprattutto se si sceglie di viaggiare in auto.

Ogni stagione quindi risulta il periodo migliore in Islanda per organizzare un viaggio.

Perciò, in Islanda quando andare? E’ meglio l’Islanda in estate o meglio l’Islanda in inverno?

Islanda in estate

Il periodo migliore in Islanda è quindi durante la tarda primavera e l’estate dove tutto rinasce e si può ammirare la bellezza del sole a mezzanotte e i paesaggi naturalistici in HD. Ma è anche il momento in cui i prezzi si alzano e i turisti aumentano. Inoltre in Islanda in estate non è possibile assistere ad un meraviglioso e ipnotico fenomeno atmosferico notturno proprio a causa della troppa luce: l’aurora boreale.

Islanda in inverno


L’Islanda in inverno regala scenari puri e incontaminati, distese bianche e libere. Purtroppo, però, molte strutture vengono chiuse: per questo motivo i prezzi si abbassano e le località sono meno affollate, la neve e il ghiaccio trasformano completamente i colori islandesi rendendoli magici e leggendari. Ed è la stagione ideale per vedere in Islanda l’aurora boreale, da vedere almeno una volta nella vita., in special modo da ottobre ad aprile.

 

3. Quando vedere l’aurora in Islanda

Assistere a questo spettacolo appartiene a cosa vedere in Islanda e alle sue attrazioni principali infatti il turismo in Islanda è principalmente dato dal fenomeno naturale dell’aurora boreale.

Presenziare ad un evento del genere è commovente ed elitario: quasi un privilegio! In realtà le aurore boreali sono attive tutto l’anno, ma essendo un fenomeno notturno non sempre è possibile vederle a causa della troppa luce.

Infatti il periodo migliore in Islanda per vedere l’aurora oscilla negli otto mesi tra fine autunno e inizio primavera: basta informarsi sui siti specializzati e locali e controllare ogni sera della propria permanenza la visibilità del cielo.

In Islanda l’aurora è visibile non solo nei dintorni di Reykjavík ma in tutto il territorio dell’isola: si va a caccia di aurore già all’atterraggio!

Uno dei posti più famosi per osservare l’aurora boreale in Islanda è Jökulsárlón, la laguna degli iceberg, che si trova sulla costa. Il posto migliore però è Grundarfjörður nella penisola di Snaeffelsness,  ad Ovest dell’isola. Qui è famoso il monte Kirkjufell, il posto più fotografato dell’isola per vedere l’autora, con il mare che riflette la sua forma e le luci danzanti intorno ad esso.

Perciò occhi al cielo e naso all’insù!

Esistono dei posti e dei paesaggi dove ammirare l’aurora in perfetto contatto con la natura e location dove fare foto da urlo! Per esempio sulla sabbia nera di Sólheimasandur, dopo un atterraggio di emergenza nel 1973, si può scorgere il rottame aereo più famoso in Islanda:  il rottame dell’aereo Super DC-3 senza coda e ali. Uno sfondo unico.

Anche la laguna di Stokksnes e il massiccio del Vestrahorn, una delle montagne più celebri dell’isola, sono delle location perfette per rimanere in contemplazione e ammirare il fenomeno dell’aurora: qui l’atmosfera è sempre incredibile.

Ma il vero simbolo dell’Islanda, un paesaggio iconico divenuto ormai “la montagna più fotografata d’Islanda” e utilizzato anche nella serie tv Game of Thrones è Kirkjufell nella penisola di Snaefellsness, vicino al centro abitato di Grundafjordur. Questa zona si può raggiungere anche in inverno molto facilmente ma sempre con il necessario per poter fronteggiare possibili strade innevate e ghiaccio.

 

4. Cosa mettere in valigia


Organizzarsi per un viaggio è sempre impegnativo ma basta qualche accortezza e un pò di informazione! Per quanto riguarda l’abbigliamento e calzature devono essere vari per assecondare il clima variabile e comodo per potersi muovere su terreni accidentati: a cipolla ed impermeabile è meglio! La pioggia è un’agonia e a volte il vento troppo forte! Costume da bagno, infradito e asciugamano sono d’obbligo per godersi tra un trekking e una scalata un momento rigenerante tra le molteplici terme in Islanda.

La tipologia è quella di un viaggio itinerante: rimanere nello stesso posto per più di una notte sarà difficile in quanto le distanze tra le varie attrazioni islandesi sono molto elevate e i terreni impervi. Questo implica che ogni mattina e ogni sera si dovrà aprire e chiudere la propria valigia!

 

5. I costi tra vitto e alloggio

E’ risaputo che l’Islanda non è un paese per le tasche di tutti: i suoi costi a volte risultano fin troppo elevati! Bisogna perciò cercare di controllare e contenere il costo del viaggio in Islanda, con la consapevolezza che rimarranno comunque alti!

Per i pagamenti è sempre preferibile la Carta di credito (Visa, MasterCard, Diners Club, American Express, EuroCard ecc.) ai contanti: è accettata ovunque, anche nelle lande più sperdute e anche per piccole spese e non rende lungo e difficoltoso il cambio con le Corone islandesi (isk), il cui valore è molto più debole dell’euro. Il tasso è 1 Euro = 170 ISK. . Le banche sono aperte, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 14:00.

Inltre coloro che fanno acquisti in Islanda nei negozi che espongono la scritta Tax Free, possono ottenere il rimborso dell’IVA, ovvero il 15% del prezzo d’acquisto, a patto che i viaggiatori non lascino il paese dopo più di tre mesi dalla data dell’acquisto. Tutte le merci, devono essere mostrate prima del check-in all’aeroporto di Keflavik con il modulo per il Tax free, richiesto nel negozio e compilato, insieme allo scontrino.

 

Alloggio

Il costo per un viaggio in Islanda oscilla a seconda della stagione e della località: sicuramente non sarà mai economico ma è possibile con qualche accortezza riuscire a contenere i prezzi! L’alloggio è quello che incide più sul budget: tra hotel, ostelli, guesthouse e fattorie locali non è sempre facile trovare qualcosa di abbordabile.

Nei periodi di alta stagione gli alloggi disponibili vanno a  ruba e dove alloggiare può diventare un dilemma: meglio prenotare in anticipo e verificare se la colazione è inclusa nel prezzo. Potrebbero farla pagare come un extra, e sicuramente non a poco! Per risparmiare tempo e denaro, si possono cercare sistemazioni con la cucina condivisa per poter preparare i propri alimenti senza dover rispettare gli orari dei vari ristoranti, che a volte chiudono veramente presto.

Come tipologia di alloggio la guesthouse è forse la scelta migliore tra qualità, prezzo ed esperienza, come per le fattorie. Queste ultime sono incastonate nella storia dell’Islanda e sembrano non avere tempo: dormire in una fattoria rappresenterebbe un’esperienza unica al mondo per assaporare lo spirito degli antenati islandesi e per lasciarsi coivolgere dall’anima del luogo. Peccato non si possa pernottare nelle famose Turf Houses, le case di tradizione vichinga con il tetto ricoperto di erba!

Per quanto riguarda gli ostelli, i prezzi non sono bassissimi: una doppia è sui 100/120€ mentre un’altra soluzione sono i cottage e gli appartamenti.

 

Cibo

Il costo di un viaggio in Islanda viene influenzato anche dal cibo, un semplice pranzo in un ristorante potrebbe arrivare a costare intorno ai 70 euro per un menu completo. I fast food con hot dog e panini potrebbe essere una buona alternativa economica, ma forse neanche troppo!

I prodotti locali freschi sono spesso molto buoni: qui di sotto un piccolo elenco dei piatti tipici da provare.. o no!

Tra i prodotti tipici islandesi il pesce ha un ruolo di primo piano: varia è la tipologia e il modo di preparazione che non sempre risponde ai gusti della maggior parte dei visitatori e che anzi li lasciano perplessi. Come ad esempio l’hákarl, carne di squalo putrefatta, accompagnata con la bevanda data dalla fermentazione di cumino e patate brennivin (“morte nera”), o il Þorramatur si consuma nei mesi invernali e consiste in un mix di frattaglie come lo svid teste di pecora alla brace, testicoli di montone, sanguinaccio, salsiccia di fegato, pesce secco. Inoltre non solo la pulcinella di mare, ma anche altri uccelli marini quali cormorano o gabbiano vengono consumati nei piatti islandesi: bolliti e serviti con patate e verdure. La specialità islandese che più invece viene apprezzata e che si trova sugli scaffali di tutti i supermercati del resto d’Europa, è lo skyr, simile allo yogurt dalle origini molto antiche, quasi senza grassi! Viene usato o come piatto unico oppure come dolce a fine pasto.

Per quanto riguarda i supermercati quello più consigliato è il Bonus, un discount super fornito che risolverà i momenti economici più critici!

Ma anche le piscine in Islanda sono da inserire nel bilancio dei costi: sono ovunque e non farne esperienza sembra quasi impossibile. Ogni cittadina ne ha una a prezzi contenuti. In Islanda la Laguna Blu d’estate è molto affollata, bisogna prenotare in largo anticipo e sborsare circa 50 euro per il biglietto più semplice, esclusi bevande è asciugamani. Il Myvatn Nature Baths, al nord, è una valida alternativa tra tutte: in una spettacolare distesa vulcanica, senza prenotazione e costo di 32 euro.

 

6. Come muoversi

A 40 km ad ovest di Reykjavik vi è l’aeroporto di Keflavik, dal quale con il servizio Fly-bus si può arrivare direttamente in città. Gli autobus vanno e vengono ogni 45-60 minuti e la durata del tragitto aeroporto – Reykjavík è di 45 minuti circa.

Da lì le opzioni sono diverse: pullman o auto a noleggio?

L’autobus è il mezzo più economico per spostarsi sull’isola, sono molto efficienti e capillari e si può scegliere tra diverse proposte di Pass, tra i quali il Full-Circle Pass, l’Omnibus Pass e lo Highland Pass.



In quanto all’autonoleggio, che rappresenta l’unico modo per non perdersi neanche una delle attrazioni islandesi, è una delle voci che maggiormente influisce sul costo di un viaggio in Islanda : è facile trovare un’automobile, una 4×4 o un camper, ma a prezzi elevati. La macchina di categoria più bassa (meglio un fuoristrada però!) costerà sui 3.500 ISK al giorno al quale aggiungere il costo del carburante!

La guida è a destra ed è accettata la patente nazionale. Per legge bisogna circolare con i fari anabbaglianti 24 ore su 24 ed è vietato guidare fuori dalle strade e dalle piste segnalate.

 

7. Documenti necessari

Per i cittadini italiani non è necessario alcun visto d’ingresso: basta semplicemente il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio in corso di validità. Se il soggiorno va oltre i 6 mesi, bisogna segnalarlo alle autorità.

 

8. Fuso orario ed elettricità

Il fuso orario è -1h rispetto all’Italia, -2h quando in Italia vige l’ora legale.

Mentre per l’elettricità in Islanda il voltaggio è 220 V, secondo le norme europee perciò portare l’adattatore è un peso inutile.

 

9. Lingua

La lingua nazionale è l’islandese che risulta molto ostica per il turista straniero che volesse orientarsi in una strada di Reykjavik: un labirinto di lettere strane e strani segni che derivano dall’ alfabeto runico. Subito si percepisce la difficoltà dai nomi impronunciabili delle montagne, dei monti e delle città! Per gli islandesi l’ uso dell’ antica lingua dei vichinghi è fonte di orgoglio e fierezza, un segno del forte legame col passato, tanto che gli islandesi, per non perdere questa tradizione, traducono i libri degli autori stranieri in islandese!

Ma anche per questo motivo, per la difficoltà della lingua, l’uso dell’inglese è molto diffuso, specialmente tra i giovani!

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