Tempo di lettura: 10 minuti

Istanbul, bella e impossibile

 

Oggi dove si va?

In Europa e in Asia. A Bisanzio, a Costantinopoli, nella Roma d’Oriente.

Come è possibile essere in più luoghi contemporaneamente? L’invenzione del teletrasporto è ancora in via di sviluppo ma esiste da millenni un solo posto capace di anticipare il futuro.

 

Istanbul non ha bisogno di presentazioni, parla da sé, racconta storie, culture e persone.

Programmare un viaggio ad Istanbul, è una scelta vincente per assaporare un ambiente multietnico e multiculturale, una modalità di vedere racchiuso insieme il sapore di due mondi così lontani eppure così vicini.

I confini sono solo convenzioni umane: Istanbul li trapassa.

Scavalcate i limiti e mettetevi in viaggio verso Istanbul!

 

  1. Cosa vedere: Istanbul classica
  2. L’Istanbul che non ti aspetti
  3. Pronti, partenza…

 

  1. Cosa vedere: Istanbul classica

C’è un solo modo per conoscerla bene: girare da solo, a piedi e smarrirsi” scriveva così Umberto Eco su Istanbul. E come dargli torto?

Elencare interamente e dettagliatamente cosa vedere ad Istanbul è una pretesa non da poco ed è difficile scegliere a cosa dare la precedenza. Questi piccoli spunti di seguito possono essere utili per farsi un’idea embrionale su cosa vedere ad Istanbul da non perdere assolutamente. E poi… come suggerisce il grande scrittore italiano, smarritevi!

 

Si comincia il proprio viaggio ad Istanbul e si parte con cosa vedere nella Istanbul classica, precisamente nel cuore di Sultanahmet, il centro storico della città.

 

Basilica di Santa Sofia e l’identità dinamica

 

La Basilica di Santa Sofia (Aya Sofya) è la meravigliosa basilica costruita nel 537 per volere di Giustiniano.

Simbolo della città, Santa Sofia ha vissuto una vita dinamica e multiidentitaria: da chiesa cristiana più importante di Costantinopoli, a moschea sotto la presa dei Turchi e infine a museo in epoca repubblicana.

La costruzione è tipicamente bizantina ed è una delle più ricche espressioni di questo stile architettonico, con affreschi, mosaici e decorazioni preziose, ma nasconde anche elementi islamici di grande importanza: minareti, tombe imperiali, minbar segnano la sua conversione a moschea sotto i Turchi.

Questa costruzione mastodontica risulta essere una delle più grandi opere architettoniche al mondo per dimensione e bellezza. L’esterno, un edificio pesante e imponente, non lascia trapelare il tesoro secolare custodito nel suo interno: apparentemente priva di ogni tipo di sostegno, tra giochi di verticalità architettonica e maestria geometrica, si staglia leggera l’immensa cupola centrale (ben 831 m. di diametro!).

Per iniziare un viaggio ad Istanbul, non è male come inizio!

Moschea blu e il capolavoro ottomano

 

21.043 piastrelle turchesi e maioliche che rivestono l’interno dell’intero edificio, 260 finestrelle che, attraverso giochi di luce, conferiscono un’atmosfera suggestiva e sacrale, decine di lampade accese che nel mese di Ramadan fanno risplendere la preghiera dei fedeli, sei imponenti minareti: si presenta così una delle moschee più affascinanti d’Oriente, la Moschea Blu, anche conosciuta come la Sultan Ahmet Camii.

Capolavoro d’architettura turco-ottomana e ambizioso progetto imperiale questo luogo di culto risponde in pieno a canoni di eleganza e bellezza, unica nel suo genere. In particolare risulta meraviglioso il gioco delle cupole: il visitatore viene portano a guardare verso il cielo attraverso un susseguirsi di semicupole grandi e piccole che affiancano la cupola centrale. Geniale, no?

Non dimenticate: è un luogo di culto e vanno osservate tutte le regole che riguardano l’ingresso in una moschea!

 

Il Gran Bazar e la confusione variopinta

 

Un nome, una garanzia. Il Gran Bazar è proprio un grande caos!

Con una superficie di 200mila metri quadrati e oltre 300 mila botteghe: esso risponde alla denominazione di souk più grande e antico del mondo. Si può trovare veramente di tutto: spezie, ceramiche, vestiti, gioielli, tappeti, chi più ne ha più ne metta. Luogo di contrattazioni perenni, microcosmo a sè stante, città nella città è qui dove la vita della città scorre per davvero, tra oggetti, profumi e colori.

Nessuna anticipazione: toccate con mano la confusione e il coinvolgimento è assicurato. Occhio ai borseggiatori!

Quando andare? Non sarete mai da soli: è sempre pieno di turisti ed è aperto tutti i giorni, tranne la domenica e le feste religiose islamiche.

 

Palazzo Topkaki e la maestosità del sultano

 

Continuando il viaggio dentro Istanbul classica e passeggiando per le vie del centro storico, si incontra il palazzo più bello della Turchia, il Palazzo Topkapi.

Residenza dei sultani ottomani per oltre 400 anni e simbolo del loro potere, è un edificio labirintico e gigantesco che, tra corti, giardini, sale, il tesoro reale, che racchiude una preziosissima collezione di gioielli e l’harem dove vivevano le 1000 tra mogli e concubine del Sultano, ci riporta indietro di secoli, facendoci assaporare tempi lontani e quasi sospesi.

Da questo splendido luogo sono visibili il Corno d’Oro, il Bosforo e il Mar di Marmara: la posizione è strategica e dominante. Immaginate di potervi addormentare nei lussuosi appartamenti del palazzo e di essere un sultano per un giorno: non male.

Dopo la caduta della monarchia ottomana, il palazzo è stato convertito in museo. Per visitarlo non basterà una giornata intera!

 

 Cisterna Basilica e il segreto sotterraneo

 

Un vero e proprio tempio sommerso, la Cisterna basilica, con una sala di 140 metri di lunghezza per 70 di larghezza, è una strabiliante e sapienziale struttura sotterranea per il deposito e l’approvvigionamento d’acqua, nata ai tempi di Giustiniano.

La cisterna occupa quella che inizialmente era una basilica pagana ed è stata costruita con elementi di altri edifici in rovina: coperta da un soffitto a volte sostenuto da 336 colonne di età classica, la Cisterna basilica anche grazie ai meravigliosi riflessi dell’acqua e ai giochi di luce, riesce a donare un’atmosfera molto suggestiva e intrigante al visitatore. Macchinetta fotografica al collo e indumenti adatti per affrontare l’escursione termica.

Scendete nel cuore di Istanbul e sentirete la storia arrivare da lontano.

Torre Galata e i tramonti

 

Uscendo dal quartiere storico e tradizionale di Sultanhamet attraverso il ponte di Galata, si trova il moderno ed elegante quartiere di Beyoğlu: protagonista la caotica piazza Taskim da cui si dipana il viale dello shopping principale della città, Istiklal Caddes.

Percorretela tutta e girate anche questo quartiere con attenzione, senza dimenticare di salire sulla magica e fiabesca Torre Galata, costruita dai genovesi a scopo difensivo col nome di “Torre di Cristo”.

Non si può non notare per l’aura suggestiva e ammaliante che emana anche da lontano. E’ un richiamo che viene dal passato: perché non rispondere?

La sua altezza è modesta (70 metri) ma dai suoi balconi esterni alla cima il panorama al tramonto è mozzafiato: si srotola sotto lo sguardo rapito, in tutta la sua vastità e bellezza, Istanbul, attraente e confusionaria. I colori vespertini, rossi come il succo di melagrana, e il canto del muezzin risultano essere la colonna sonora perfetta per un’emozione forte e unica.

Fanno da sfondo alla città il Corno d’oro e lo stretto del Bosforo: la gita nello stretto è un must!

Anche in seguito a terremoti e distruzioni, la torre è rimasta sempre in piedi. Forse vittima di un sortilegio benefico…?

2. L’Istanbul che non ti aspetti

Istanbul è un centro davvero immenso ed è proprio l’estensione geografica ad impressionare: da ovest a est, la distanza risulta essere superiore ai 100 km. Cifre da capogiro.

Il viaggio ad Istanbul è iniziato dalla città classica e più turistica, e in particolare dal quartiere di Sultanahmet, in cui la maggior parte dei turisti passa il suo tempo, pur avendo più giorni a disposizione.

Ma Istanbul non si esaurisce qui. La verità è che non è una città con un suo centro specifico, Istanbul è tante città con diversi centri.

Impossibile scoprire tutti i quartieri più caratteristici e nascosti, ovviamente, ma è possibile organizzare il viaggio ad Istanbul anche in maniera intelligente e consapevole.

Qui qualche piccolo spunto su cosa vedere ad Istanbul, quella che non ti aspetti.

 

Le zone più ricche di storia, le più caratteristiche e intriganti di tutta Istanbul sono quelle di Fatih, Fener e Balat: rientrano addirittura nella lista dei patrimoni dell’Unesco! Ma nessuno lo sa: purtroppo sono visitate da meno dell’1% dei turisti a causa dell’industria del turismo che riporta un’immagine della città come contenuta in soli due quartieri, appunto i più famosi e sponsorizzati.

Questi tre quartieri si trovano all’interno delle mura della città vecchia e non è affatto facile orientarsi per trovare i monumenti fra i labirinti di case: meglio essere accompagnati da gente del luogo!

Fatih è il quartiere più conservatore dal punto di vista religioso di Istanbul e anche il più pittoresco per le sue secolari case in legno di periodo ottomano. Inoltre sembra essere ritenuto il centro gastronomico della città: i sapori più autentici della cucina turca si trovano solo qui. Tra Kebap, pide, sarma, köfte si ritrova l’antico spirito del paese, tutto da assaporare.

 

Nel quartiere di Fener, il quartiere greco, orientarsi è sempre più difficile. Le strade cominciano a farsi sempre strette e labirintiche e la pendenza aumenta e si passeggia tra dimore colorate e variopinte dalle forme più bizzarre. Non perdetevi la visita della Cattedrale di San Giorgio che dovrebbe essere un “must” per un viaggio ad Istanbul: fa parte dei cinque luoghi di culto principali della cristianità!

Balat, il quartiere ebraico, è protagonista di splendore e degrado, sede di contrasti perenni. Infatti sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano, proprio a causa della presenza della comunità ebraica, è sempre stato il simbolo di convivenza interreligiosa.

La visita di questi quartieri non deve essere ignorata o sottovalutata: è da inserire nelle tappe in un viaggio ad Istanbul.

Girovagare a caccia dei tesori nascosti e, paradossalmente, a cielo aperto della grande città cosmopolita ripagherà la curiosità dei viaggiatori più interessati.

D’altronde, Istanbul non è altro che la Roma d’Oriente. Non a caso l’autore turco Pamuk scrisse „A Istanbul, a differenza di quanto succede nelle città occidentali […] le rovine convivono con la città. Ed è questo ad affascinare viaggiatori e scrittori di viaggi.“

3. Pronti, partenza….

Tre nomi, due continenti, un’identità.

Come ogni grande città, Istanbul non è una città facile. Il cocktail di culture, lingue, storie, civiltà che si sono susseguite hanno sempre creato una condizione di elevata tensione combinata a una situazione di sempre più complicata di convivenza, tra la parte laica e occidentalizzata della città e quella islamica.

Le due facce di un’identità a metà tra Europa e Asia ha due diversi risvolti della stessa medaglia: tanto turismo ma anche disordini e irregolarità, non sempre semplici da gestire. Si ricordi: la questione curda, la guerra civile in Siria ed il fallito golpe del 2016.

“E’ facile scomparire e far finta di non esserci, […] pensare solo al profumo dei tigli, alla luna sul Bosforo.”

Ma nonostante questo, Istanbul non è una città pericolosa. O meglio, non più di tante altre.

 

  • Viaggio ad Istanbul: quando andare

Il viaggio ad Istanbul però comincia prima dell’atterraggio: cosa mettere in valigia per non arrivare impreparati? Quando partire?

Qualche informazione pratica: Istanbul è esposta senza protezioni ai venti quindi il clima è sia mediterraneo e sia continentale. I periodi più favorevoli sono primavera e autunno poiché l’estate è calda ed afosa e l’inverno, nonostante non sia particolarmente rigido, è molto umido.

  • Viaggio ad istanbul: come arrivare

Istanbul si può raggiungere sia in aereo dalla maggior parte degli aeroporti italiani, sia in treno che arrivano direttamente alla stazione Sirkeci, da dove è possibile prendere un tram per approdare al centro. Anche l’autobus è un’alternativa dalle principali città europee, insieme a soluzioni via mare con navi che partono da Ancona, Brindisi, Bari, Venezia e Trieste.

 

Casa di due continenti, finestra sul Bosforo, porta d’accesso al vecchio e al nuovo mondo.

Lasciate da parte i racconti e cominciate il vostro viaggio ad Istanbul!

Perché aspettare ancora? Vivete la Turchia, la Cappadocia e Istanbul in prima persona!

Quindi, si parte?

 

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