Il Parco a tema dello Studio Ghibli: la fantasia di Miyazaki diventa realtà

Passione Miyazaki: un parco a tema dello Studio Ghibli annunciato per il 2022

 

Hai progetti di visitare il Giappone, il paese del Sol Levante? Si sa che organizzare un viaggio in Giappone richiede il suo tempo. Intanto ti diamo una notizia succulenta, che, se sei amante della cultura giapponese, ti farà sicuramente venire voglia di iniziare a programmare il tuo viaggio in Giappone.

Correva l’anno 2017 quando sul web impazzava il topic sulla probabile apertura di un Parco a Tema dello Studio Ghibli che sarebbe sorto nei pressi di Nagoya (distretto di Aichi), nell’area Expo del 2005. Ebbene oggi il parco a tema dello Studio Ghibli, soprannominato  “il regno dei sogni e della follia” ha una data di apertura: Estate 2022.

Otaku out there, siete pronti?!

Rolling Pandas con i suoi viaggi e tour organizzati, dove emozione ed esperienza la fanno da padrone, ti invita a scoprire il mondo di Miyazaki e dello Studio Ghibli. I nostri viaggi in Giappone ti catapulteranno nel mondo dei tuoi personaggi d’animazione preferiti. Rolling Pandas vuole farti vivere forti emozioni come quelle di Sophie a spasso nel cielo nel Castello errante di Howl, farti trovare ristoro nelle tipiche Hot Springs del Giappone, come le terme di Yubaba in La Città Incantata, o ancora farti vivere un’avventura tutta nuova, come quella sul Gattobus de Il Mio Vicino Totoro.

 

hayao miyazaki

Miyazaki e lo Studio Ghibli: entità inscindibili

Parlare di Miyazaki non può prescindere dal citare i film dello Studio Ghibli. È infatti allo Studio Ghibli che si deve la trasposizione cinematografica del genio folle che è Hayao Miyazaki. Lo studio Ghibli venne fondato nel 1985 dallo stesso Hayao Miyazaki insieme al regista Isao Takahata, scomparso poco tempo fa, e ai produttori Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma.

I primi film dello Studio Ghibli, acclamati dalla critica, furono Il mio Vicino Totoro e Laputa- Il Castello nel Cielo entrambi di Hayao Miyazaki e Una tomba per le Lucciole di Takahata. L’effettivo successo dei film dello Studio Ghibli si ebbe con Kiki-Consegne a domicilio, sempre diretto da Hayao Miyazaki, che sbancò il botteghino nell’anno di uscita (1989), divenendo il maggior successo  in assoluto quell’anno.

La fama a livello mondiale, in particolare nel mondo occidentale, dei  film dello Studio Ghibli si ebbe con La Principessa Mononoke, La Città Incantata e Il Castello Errante di Howl, tutti e 3 film diretti dal Maestro Miyazaki. Questi ancora oggi sono i film dello Studio Ghibli di maggior successo in Giappone.

In contemporanea alla produzione de La Città Incantata, Hayao Miyazaki porta avanti il progetto di costruzione di un Museo dedicato ai film dello Studio Ghibli, inaugurato nell’autunno del 2001. Il progetto aveva un duplice scopo: espositivo (dei materiali di lavorazione dei film) e ricreativo (offrire ai visitatori la possibilità di vivere a 360° nel regno dei sogni e della follia).

Negli anni i film dello Studio Ghibli sono divenuti molto celebri sia in Giappone sia nel resto del mondo: su 21 lungometraggi, ben 18 hanno raggiunto una percentuale di gradimento, su Rotten Tomatoes, da parte della critica d’autore superiore all’80%.

Dei 22 film dello Studio Ghibli, ben 14 sono stati sceneggiati o diretti dal maestro Miyazaki.

 

la città incantata

Temi ricorrenti nei film dello Studio Ghibli: La città Incantata, Il castello errante di Howl…

I film di Miyazaki trattano tematiche delicate, ma lo fanno in modo tale che, sia grandi che bambini, riescono a trarre un insegnamento.

Il primo tema è quello dell’infanzia:

« Credo che le anime dei bambini siano le eredi della memoria storica delle generazioni precedenti » –Hayao Miyazaki

Nella sua carriera cinematografica Miyazaki ha sempre mostrato una grande attenzione al mondo dell’infanzia, i bambini sono i protagonisti indiscussi nella maggior parte dei suoi lungometraggi.  Pensiamo a Il Mio Vicino Totoro che ha come protagoniste 2 bambine, che diversamente dagli adulti, sono in grado di vedere il mondo degli spiriti. O ancora a La Città Incantata che tratta con una certa visione empatica i temi della crescita e della maturità.

La sua visione dell’infanzia nella civiltà contemporanea è tendenzialmente pessimista. Nei suoi lungometraggi mette sempre in evidenza il contatto del bambino con la natura, contatto che nel mondo odierno i bambini hanno perso, sempre più attirati dal mondo virtuale dei videogames e degli smartphone. Allo stesso tempo crede che i bambini abbiano bisogno di sperimentare il mondo, senza il filtro parentale, per farsi un’idea del futuro che vorrebbero creare.

Altro tema caro ad Hayao Miyazaki è quello relativo alla dicotomia bene-male.

In lungometraggi come Kiki-consegne a domicilio e il mio vicino Totoro notiamo la totale assenza di questa dicotomia. I personaggi sono dinamici, in continuo cambiamento e per tale motivo non sono facilmente classificabili in una categoria piuttosto che l’altra. Nei suoi film i personaggi per così dire “cattivi” non rientrano propriamente in questa categoria, in quanto viene spesso mostrato il loro lato più umano, un fondo di bontà.  In merito a La città incantata, Miyazaki ha affermato: «l’eroina è gettata in un luogo in cui il bene e il male coabitano. Riesce a uscirne non perché ha distrutto il “male”, ma perché ha acquisito la capacità di sopravvivere».

Per Miyazaki lo stereotipo bene-male nell’odierna società, complessa e con le sue mille sfumature di carattere, non può assolutamente sussistere.

Hayao Miyazaki è stato definito femminista dal presidente dello Studio Ghibli, Toshio Suzuki, per la sua visione della donna lavoratrice che traspare molto in alcuni dei film con lo Studio Ghibli. Ruoli femminili preponderanti che vanno contro  i ruoli comunemente assegnati dall’animazione giapponese. Ad esempio in La Città Incantata, la protagonista Chihiro che, per invertire la maledizione che è stata inflitta ai genitori, decide di restare nella città degli spiriti e trovare lavoro all’interno dell’impianto termale.

Un altro tema che traspare nei lavori di Miyazaki con lo Studio Ghibli è quello del Pacifismo. Ne Il Castello Errante di Howl, Howl ha una visione palesemente negativa della guerra che si svolge sullo sfondo della storia e lo dimostra rifiutandosi di prendere parte al conflitto. Un conflitto in cui però si troverà coinvolto con la speranza che la sua partecipazione gli possa porre definitivamente  termine .

 

castello errante di howl

 

Quando nel 2003 Hayao Miyazaki vinse l’Oscar come miglior film d’animazione con La Città Incantata, si rifiuto di andare a ritirare il premio affermando che non voleva visitare un paese che in quel momento  ne stava bombardando un altro, l’Iraq.

I film dello Studio Ghibli prodotti da Miyazaki mettono in evidenza un altro tema caro al sensei, quello dell’ambiente. È ne Il Mio Vicino Totoro che le sorelle Satsuki e Mei si trasferiscono in campagna dalla città, e imparano così a vivere a contatto con la natura. Ne La città incantata, le preoccupazioni sull’ambiente di Miyazaki sono rese concrete dallo “spirito del cattivo odore”, lo spirito di un fiume inquinato, che cerca conforto nelle terme di Yubaba. L’ispirazione per la scena, racconta Miyazaki, è stata una sua esperienza personale quando ha contribuito a pulire un fiume inquinato che scorreva vicino casa sua.

Volare come strumento per liberarsi dalla gravità, non solo fisica ma anche sociale. Ecco un altro tema ricorrente.

Ne  La città incantata, Chihiro viene trasportata sulla schiena di Haku trasformato nella sua forma di drago. Ne Il castello errante di Howl, Howl e Sophie camminano in cielo passando sopra la loro città, ammirando pregi e difetti.

E infine, ma non ultimo: il potere dell’amore.

Ne La città incantata, Kamajii racconta a Haku come Chihiro lo ha salvato dalla maledizione di Zeniba utilizzando la forza dell’amore che provava per lui. Ne Il castello errante di Howl, la fiducia in se stessa di Sophie e l’amore incondizionato per Howl rompono la maledizione della Strega delle Lande che l’aveva colpita.

Miyazaki ci ha regalato un universo di sogni e follia. Ci ha fatto credere nell’amore, nella forza delle donne. Ci ha fatto comprendere quanto importante sia non perdere il contatto con Madre Natura. Ci ha dato la spinta per seguire i nostri sogni e spiccare il volo verso il futuro.

La creazione del Parco a tema dello Studio Ghibli sembra il minimo per omaggiare il nostro folle sensei Miyazaki e i film dello Studio Ghibli nel complesso, o meglio i capolavori del cinema d’animazione.

Ghibli Park, ergo il mondo dei sogni e della follia di Miyazaki che diventa realtà

2022 arriviamo! Quanto vorrei potessi avere una macchina del tempo per catapultarci subito nell’estate del 2022 quando, a detta degli addetti ai lavori, dovrebbe esserci l’inaugurazione del Ghibli Park, il Parco a tema dello Studio Ghibli che celebrerà il premio Oscar Hayao Miyazaki e i film dello Studio Ghibli, in particolare Il Mio Vicino Totoro.

Il produttore dello Studio Ghibli, Toshio Suzuki, e il governatore della prefettura Hideaki Ōmura hanno annunciato la collaborazione delle due parti per la realizzazione del progetto. Il parco dello Studio Ghibli sorgerà su ben 200 ettari di terreno nell’area dell’ Aichi Expo Park, nella zona est di Nagoya.

Il parco dello Studio Ghibli, ad oggi,  ha già al suo interno una replica, a grandezza naturale, della casa di Satsuki e Mei del film Il Mio Vicino Totoro. L’opera è stata costruita in occasione dell’Expo del 2005, e si è scelta questa località perché luogo d’esposizione dello studio Ghibli dal 2008 al 2015.

Il parco dovrebbe ospitare diverse aree in cui i visitatori potranno immergersi nel regno dei sogni e della follia creato da Miyazaki, da Il mio vicino Totoro a Il castello errante di Howl, a altri capolavori di film dello Studio Ghibli.

La costruzione del parco a tema dello Studio Ghibli seguirà pedissequamente la politica green di Miyazaki. Pertanto, nessun albero  difatti verrà abbattuto o danneggiato durante i lavori.

Non saranno presenti nemmeno giostre, ma solo la ricostruzione di alcuni dei più celebri scenari che hanno fatto conquistare la fama, anche oltre oceano, ai film dello Studio Ghibli e al genio folle di Miyazaki.

5 aree costituiranno lo Studio Ghibli Theme Park:

  • la Youth Hill

  • il Mononoke Village, dove verrà ricostruita la città del ferro della Principessa Mononoke

 

 

  • The Valley of the Witch

 

 

  • la Dondoko Forest, dedicata a Il mio vicino Totoro (dove si trova la replica della casa delle sorelle Satsuki e Mei)

 

 

  • e la Giant Ghibli Warehouse, dedicata alla mostre e a un mini-parco giochi per i visitatori più piccoli.

 

 

Al parco si accederà tramite una porta principale, che riprende le caratteristiche architettoniche del XIX secolo viste ne Il Castello Errante di Howl.

 

Quindi, se stai progettando le tue vacanze in Giappone, direi che questa è una delle ragioni per cui devi assolutamente  contattarci ed organizzare il tuo viaggio nella terra del Sol Levante.

 

Ma se non riesci ad attendere il 2022, vieni con Rolling Pandas alla scoperta di altre meraviglie del Giappone. I nostri pacchetti viaggi e tour organizzati ti permetteranno di vivere a pieno la cultura del Giappone.

Otaku o amante del Giappone che tu sia, con Rolling Pandas le tu esperienze di viaggio saranno uniche e impareggiabili.

 

Guarda i nostri viaggi in Giappone

Comments

Add a comment

mood_bad
  • No comments yet.
  • chat
    Add a comment
    keyboard_arrow_up