I 10 migliori cocktail in tutto il mondo per rilassarsi durante un viaggio

Quali sono i cocktail migliori per rilassarsi durante un viaggio?

Immagina di trovarti su una spiaggia dalla sabbia candida, il sole sta tramontando all’orizzonte sul mare tingendo il cielo di rosso. Per completare questo quadro perfetto manca solo una cosa: un cocktail da assaporare mentre si ascolta il suono delle onde che si infrangono sulla riva. Magari un cocktail fresco, ghiacciato, con uno spicchio di lime, per concludere una giornata passata sotto il sole.

Oppure hai appena finito di visitare Dublino sotto un acquazzone, sei riuscito a trovare riparo al caldo di un pub irlandese e non vedi l’ora di scaldarti con un Irish coffee bollente.

Nell’immaginario collettivo i cocktail sono spesso legati a determinate zone o Paesi del mondo, basti pensare al mojito, classico cocktail cubano, oppure al negroni, simbolo dell’Italia e dell’ora dell’aperitivo.


Quali sono i 10 cocktail più famosi in tutto il mondo? Quelli che non puoi fare a meno di associare ad un Paese?


Ne abbiamo elencati 10, con ricette, storia e curiosità. Seguici in questo viaggio intorno al mondo attraverso gusto e tradizione.

 

negroni

Negroni – Italia

L’origine del negroni in Italia è molto precisa, infatti si conosce la città: Firenze, ma anche la via e il bar in cui questo cocktail è stato creato: il Casoni, che è diventato poi Caffè Giacosa che si trova a cavallo tra due vie: via de’ Tornabuoni e via della Spada.

Ad inventare questo cocktail non è stato un barista! Camillo Negroni, un nobile avventuriero, insieme a Fosco Scarselli, giovane barista del luogo, hanno creato questo cocktail diventato poi così famoso. L’unica cosa incerta è la data, che si sa compresa tra il 1917 ed il 1920

Ricetta del Negroni

  • Vermut rosso
  • Bitter Campari
  • Gin

 

mojito

Mojito – Cuba

Il mojito è il cocktail per eccellenza di Cuba, il suo nome deriva da Mojo, una salsa cubana a base di lime. Non solo, Mojo significa anche ‘pozione magica, termine forse più appropriato per descrivere questo cocktail.

La prima versione del mojito si chiamava Draquecito, in onore del pirata Sir Richard Drake. A differenza del mojito vero e proprio la ricetta conteneva la grappa invece del rum.

Il mojito ha raggiunto il momento di massima notorietà negli anni 40, grazie all’Havana e soprattutto alla passione per questo cocktail dello scritto Ernest Hemingway (anche se a dire il vero Hemingway preferiva una versione leggermente modificata del cocktail, ottenuta mescolando due rum, quello chiaro ed un rum scuro invecchiato di 7 anni).

Ricetta del Mojito

  • Rum
  • Zucchero di canna
  • Succo di lime
  • Foglie di menta

 

white russian

White Russian – Belgio

Il White Russian, a dispetto del suo nome, non è stato inventato in Russia, ma in Belgio. Più precisamente a Bruxelles dal barman Gustave Tops, all’hotel Metropole, nel 1949.

Una diversa ipotesi invece dice che questo cocktail sia stato inventato intorno agli anni 60 da un barman, secondo le indicazioni fornite da alcuni clienti russi che volevano un drink da bere al mattino.

Il White Russian ha come base la ricetta del Black Russian, a cui però viene aggiunta della panna.

Questo cocktail è diventato famoso anche grazie al film Il Grande Lebowski, in cui era il cocktail preferito del protagonista ‘Drugo’.

Ricetta del White Russian

  • Vodka
  • Kahlua
  • Panna

 

irish coffee

Irish Coffee – Irlanda

L’Irish Coffe fu inventato in Irlanda (ovviamente) in una piccola città chiamata Foyne, che ospitava una base aerea molto importante. Negli anni 40 in questo aeroporto transitarono diversi personaggi importanti. Per questo un imprenditore locale decise di aprire un ristorante per VIP. Si narra che una sera del 1942, un volo dovette tornare indietro a causa di una tempesta particolarmente violenta. Quando il volo rientrò al ristorante fu chiesto di preparare bevande calde per i passeggeri. Lo chef Joe Sheridan preparò allora questa bevanda. Si dice che uno dei passeggeri chiese allo Chef se quel caffè fosse brasiliano. Lui rispose che: “no, questo è un Irish Coffee”.

Ricetta dell’Irish Coffee

  • Caffè
  • Zucchero
  • Panna
  • Whisky irlandese

 

pina colada

Piña Colada – Porto Rico

La Piña Colada è un cocktail che ha le sue origini nell’isola di Porto Rico. Ci sono però diverse versioni su come sia nato il cocktail. Una versione dice che si parlasse già nel 1920 di cocktail a base di ananas e rum, a cui però mancava il latte di cocco.Un’altra attribuisce a Don Ramon Portas Mingot la creazione del cocktail nel 1963 dopo alcuni esperimenti (come ricordato nella città di San Juan da una targa dedicata).

La versione più verosimile è che nella zona dei Caraibi questa bevanda esistesse già da alcuni anni, ma che venne ufficializzata nel 1963 con il nome di Piña Colada. Il cocktail acquistò poi sempre più successo e divenne la bevanda ufficiale portoricana.

Ricetta della Piña Colada

  • Rum chiaro
  • Succo di ananas fresco
  • Crema di cocco

 

gin tonic

Gin Tonic – Inghilterra

Il gin, detto anche jenever (da ginepro in olandese) fu sviluppato nel 1650 presso l’università olandese di Leiden da un medico, pioniere della medicina che cercava di sfruttare in tutti i modi i benefici che il ginepro apporta alla circolazione sanguigna. Unì il ginepro con altre erbe in un distillato. Gli inglesi iniziarono poi a produrre la loro versione, che venne chiamata gin. Johann Schweppe, un chimico tedesco, nel 1794 iniziò a produrre soda per scopi medicinali, mise insieme l’acqua tonica (nota antimalarica) con dolcificante ed anidride carbonica, creando il primo vero e proprio soft drink.

Dopo il 1747, anno in cui si scoprì che lo scorbuto veniva causato da una mancanza di vitamina C, i lime divennero obbligatori sulle navi dei marinai.

Dall’unione di questi tre elementi: gin, tonica ed i lime, nacque in India sulle navi inglesi, il Gin Tonic.

Ricetta del Gin Tonic

  • Gin
  • Acqua tonica
  • Lime

 

caipirinha

Caipirinha – Brasile

La caipirinha nasce dalla Cachaça, un distillato casalingo ottenuto dalla fermentazione degli scarti di canna da zucchero che venivano dai ai braccianti schiavi africani e ad i contadini dopo aver lavorato tutto il giorno nelle piantagioni di canna da zucchero in Brasile. Questo distillato da solo aveva un sapore orribile, ma veniva utilizzato come potente medicinale e ricostituente.

Questo miscuglio si diffuse così tanto da attirare su di sé lo spettro del proibizionismo dei colonizzatori portoghesi. Le tasse imposte scatenarono la cosiddetta ‘Rivolta della Cachaça’, da cui poi nel 1822 i brasiliani ottennero l’indipendenza. Il nome della Caipirinha nasce da Caipira, nome dispregiativo con cui i coloni chiamavano i contadini.

Ricetta della Caipirinha

  • Cachaça
  • Lime
  • Zucchero di canna
  • Ghiaccio

 

margarita

Margarita – Messico

Le prime tracce di questo cocktail risalgono agli inizi del 900, dove apparve su un ricettario un cocktail con gli stessi ingredienti del Margarita. Nel corso degli anni molti hanno cercato di appropriarsi della paternità della bevanda. Si dice che nel 1934, un barman di nome Willie che lavorava in un bar chiamato Las Dos Republicas, creò il cocktail in onore di Marguerite Hemery, famosa frequentatrice del locale.

Un’altra ipotesi, la meno attendibile, dice che Danny Negrete, proprietario di un bar presso il Garci Hotel Crespo, creò il cocktail in onore della futura moglie di suo fratello, che si chiamava Margarita.

L’ultima voce invece dice che il barman Carlo Danny Herrera inventò il cocktail che preparava per una showgirl chiamata Marjiorie King, adoratrice della tequila.

Ricetta del Margarita

  • Tequila
  • Triple sec
  • Lime fresco o succo di limone

 

cosmopolitan

Cosmopolitan – Stati Uniti

L’origine del cosmopolitan sembra risalire agli anni 30, anni in cui la ricetta comprendeva il gin invece che la vodka.

Al momento si pensa che la paternità del cocktail sia del barman Toby Cecchini, che elaborò il Cosmopolitan al The Odeon di New York nel 1987.

Anche se un’altra ipotesi è che il cocktail venne inventato a Miami Beach da Cheryl Cook, una famosa barista proprietaria del The Strand, che vedendo il drink citato nella famosa rivista Cosmopolitan, decise di dargli quel nome.

La popolarità di questo cocktail nasce da due donne: Madonna, a cui venne servito il drink da Dale Degroff e dal personaggio di Sex & the city, Carrie Bradshaw, che spesso lo beve durante la serie.

Ricetta del Cosmopolitan

  • Vodka citron
  • Cointreau
  • Succo di lime
  • Succo di mirtillo o cranberry

 

pisco sour

Pisco Sour – Perù

Il Pisco Sour è il cocktail più famoso del Perù, a base di Pisco (una acquavite distillata dal vino). Pur essendo il cocktail rappresentativo del Perù (gli è anche dedicata una festa nazionale il primo sabato di febbraio), si dice che sia stato inventato da Victor Morris, un immigrato americano di Salt Lake City, trasferitosi in Perù nel 1913. Victor aprì un bar nel centro di Lima, che divenne in poco tempo il luogo di ritrovo della classe alta peruviana e degli immigrati americani. Grazie a questo bar il cocktail anche dopo la sua morte mantenne una grande popolarità, che lo fece diventare il più bevuto del Perù.

Ricetta del Pisco Sour

  • Pisco
  • Succo di limone
  • Zucchero
  • Bianco d’uovo
  • Amargo Chuncho Bitter
  • Ghiaccio

 

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