L’Avana, dove i luoghi nascosti sono meraviglie indimenticabili

L’Avana, dove i luoghi nascosti sono meraviglie indimenticabili

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Città che conquistò Hemingway per quasi 20 anni, la “Chiave del Nuovo Mondo” attira ancora oggi moltissimi viaggiatori sulle sue coste incuriositi dalla sua vitalità e ospitalità.

Appena atterrata non vedevo l’ora di scendere dall’aereo per potermi fiondare in centro città dove poter assaporare le tradizioni cubane, che siano essi racchiusi in un saporito boccone di tamale o nelle danze vivaci di un ballerino di strada.

Ed è per questo che sono venuta a L’Avana, per poter toccare la vera anima della città, capire com’è la vita reale dei cubani che abitano qui da sempre.

Cercavo quindi quelle attrazioni che mi mostrassero la quintessenza di Cuba, il lato meno turistico dell’isola, quello che rappresenta al meglio la cultura caraibica.

  1. Fusterlandia
  2. El Bosque
  3. Callejon de Hamel
  4. Cafe Fortuna Joe
  5. Habana 1791
l'avana cuba
Centro della capitale cubana, L’Avana.

1. Un tocco di Gaudì a Cuba: Fusterlandia

Una della attrazioni più originali di tutta L’Avana e sicuramente una delle cose da vedere a Cuba, Fusterlandia è la città che diventa arte, o meglio mosaico. 

Situata appena fuori dalla capitale, nella piccola cittadina di pescatori di Jaimanitas, questo bizzarro quartiere nasce dalle mani dell’artista José Rodriguez Fuster. Fuster, con un viaggio in Europa, venne a conoscenza delle opere di Gaudì, per cui una volta ritornato in patria decise di creare la sua Barcellona. 

fusterlandia sculture
Alcune delle sculture e mosaici di Fusterlandia.
Photo credits to Steve Rushing on Flickr.

Ovunque mosaici colorati e sculture fantasiose riempivano le strette vie di Jaimanitas ricoprendo con un arcobaleno di piastrelline smaltate case, panchine, fontane, fermate dell’autobus. Era come se il disegno di un bambino si fosse materializzato davanti ai miei increduli occhi; un luogo magico dove la fantasia sembra aver preso il sopravvento sulla realtà. 

Pur essendo un luogo piacevole dove poter passeggiare e scattare delle straordinarie fotografie, credo che valga davvero la pena prenotare una visita guidata così da poter scoprire i pensieri di Fuster nascosti dietro ad ogni tassello dei suoi infiniti mosaici. Senza la guida locale che ad ogni passo mi illustrava il processo creativo di ogni singola opera non avrei mai potuto comprendere la vera essenza di questo quartiere ai confini con L’Avana.

fontana fusterlandia
Sculture e fontana di Fusterlandia.
Photo credits to Steve Rushing on Flickr.

2. El Bosque de La Habana, la giungla in città

Lungo la strada del ritorno da Fusterlandia ho deciso di fare tappa a El Bosque, come viene chiamato questo verde parco qui nella capitale. Il polmone verde de L’Avana si estende per circa 700 ettari, popolato da una fitta foresta di alberi di oltre 100 anni. É il parco preferito dagli habaneros per un picnic in un posto tranquillo o per una passeggiata in famiglia nel fine settimana e non solo. Da decenni è anche il luogo prediletto per i sacrifici di Santería, la religione più diffusa a Cuba. Non è inusuale, infatti, trovare piccole offerte nascoste ai piedi di alcuni alberi. 

Addentrandomi in questo verdissimo e lussureggiante parco, lungo il quale serpeggia il fiume Almendares, mi è sembrato di vivere all’interno di una favola. Mi sentivo come la protagonista di una fiaba dei fratelli Grimm che avanza in una foresta incantata, inconsapevole dei pericoli che l’aspettano. 

Fortunatamente qui a El Bosque nessun lupo cattivo stava in agguato dietro l’angolo, solo meravigliosi scenari naturali per una piccola fuga nella giungla pur restando in centro città.

el bosque
Parco El Bosque di L’Avana.
Photo credits to
lahabana.com

3. Immersa nei murales di Callejon de Hamel

Questa stretta via lunga due isolati rimane per me uno dei luoghi più belli ed interessanti dell’intera città. É assolutamente da vedere e da vivere. 

Inizialmente, non riuscendo a trovarla, ho chiesto delle indicazioni ad una donna del posto e lei, gentilissima, si è offerta di accompagnarmi fino a Callejon de Hamel dandomi brevi e preziose informazioni sul passato di questa caratteristica area della città.

Fino a qualche decennio fa, la zona era desolata e abbandonata a se stessa, ma grazie alle colorate opere di Salvador Gonzáles Escalona la via è rinata e ha ottenuto nuovi scopi. L’artista cubano, che abitava nella via, iniziò decorando il suo appartamento fino a quando i murales e le sculture dal gusto cubista e astratto strariparono lungo la strada diventando parte integrante della città.

palazzi callejon de hamel
Palazzi decorati con murales del quartiere di Callejon de Hamel.
Photo credits to David González Romero on Flickr.

Una volta arrivata mi è sembrato di affogare tra le mille opere d’arte multicolore che mi passavano davanti agli occhi. Dopo aver lasciato qualche minuto ai miei occhi per abituarsi all’esplosione di tinte accese sono riuscita a capire in quale luogo magnifico mi trovavo. In questo eccentrico quartiere si è riunita una vivace e intensa comunità afro-cubana che ancora oggi cerca di mantenere vive la cultura e le tradizioni. 

Come mi è stato consigliato da molti, sono venuta nel quartiere la domenica mattina poco prima di pranzo per poter assistere alle coinvolgenti danze di rumba dove ballerini dagli abiti tradizionali si muovevano al tempo delle percussioni dei tamburi.

Il modo perfetto per concludere la mia visita? Ovviamente portando a casa un pezzo di Callejon de Hamel! Prima di chiamare la polizia, no, non ho rubato le preziose opere di Salvador Gonzáles Escalona. Semplicemente ho deciso di acquistare, in uno dei tanti negozi della vietta, un piccolo capolavoro di uno dei tanti artisti cubani che qui vivono tutti i giorni.

callejon de hamel murales
Murales colorati di Callejon de Hamel.
Photo credits to henskechristine on Flickr.

4. Cafe Fortuna Joe, un bar bizzarro

Il Cafe Fortuna Joe è un posto unico nel suo genere. Questo bar dallo stile strambo sembra una grande opera di Marcel Duchamp, con water come sgabelli e macchine da cucire al posto dei tavolini; mi ha piacevolmente sorpreso sia per il suo aspetto particolare che per i suoi fantastici cocktail. 

Volendo provare una punta di vita notturna di L’Avana, mi sono rivolta alla mia guida chiedendo se aveva qualche consiglio per un locale tranquillo e non affollato da vacanzieri. La sua prima opzione è stato il Cafe Fortuna Joe.

Pochi minuti dopo essermi seduta al tavolo ho realizzato che il drink nella mia mano era probabilmente tra i più buoni dell’intera capitale, se non addirittura uno dei migliori che io abbia assaggiato nella mia vita. 

Chiacchierando con i camerieri sono stata informata che non solo è un locale popolare per un il dopocena, ma una delle sue tante specialità è il caffè. In molti vengono qui anche per una colazione con vista sulla città.

Elettrizzata al pensiero di scoprire le delizie che offrivano a colazione, il mattino seguente sono tornata per provare il cafecito, il tipico caffè espresso cubano. 

Non c’è modo migliore di iniziare la giornata che con una tazza di caffè caldo degustato sulla terrazza del Cafe Fortuna Joe.


5. I profumi inebrianti di Habana 1791

Nel cuore della Habana Vieja si trova Habana 1791 che con i suoi profumi estasianti che si diffondono lungo la strada mi ha attirato al suo interno. Una volta dentro mi ritrovo circondata da ampolle, bottiglie in vetro e contenitori con fiori essicati. In un primo momento ho pensato che fosse il laboratorio di uno scienziato pazzo, ma subito mi è stato chiarito che questa antica profumeria (e museo del profumo) utilizza ancora vecchi metodi e tecniche per la produzione. 

profumi havana 1791
Boccette di profumo di Havana 1791.
Photo credits to ALH Photos on Flickr.

Il personale, gentile e disponibile a rispondere a qualsiasi mia richiesta, mi ha fatto provare alcuni dei profumi in negozio, molti dei quali erano risalivano dell’epoca coloniale. Non essendo particolarmente attratta da nessuna delle fragranze, mi è stato proposto di creare il mio profumo personale. In pochi minuti la proprietaria del negozio ha miscelato alcuni degli inebrianti profumi distillati da fiori secchi creando l’aroma perfetto per me. 

Creare un profumo su misura non solo è un souvenir speciale da riportare a casa, ma è anche un’idea regalo originale per una persona cara.

Sono uscita dal negozio con una boccetta di vetro dall’aspetto vintage del mio profumo unico e di inestimabile valore. 

Chissà cosa farò quando sarà finito… forse un altro viaggio a L’Avana!


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