Hokkaido: l’isola del Nord del Giappone da vedere e rivedere ad ogni stagione

Hokkaido: l’isola del Nord del Giappone da vedere e rivedere ad ogni stagione

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Da sempre il Nord del Giappone si è schermato dalla globalizzazione rimanendo molto attaccato alla cultura e alle sue tradizioni.
Meno a contatto con l’Occidente, rispetto alle altre isole maggiori, gli abitanti dell’Hokkaido hanno mantenuto uno stile di vita calmo e a stretto contatto con la natura. Anzi in Hokkaido è la natura la vera protagonista dell’isola che con la sua bellezza sconvolgente mette in secondo piano le città.
Proprio per i suoi paesaggi da cartolina moltissimi visitatori giungono da ogni dove per poter ammirare straordinari fenomeni naturali, laghi incontaminati e alcune tra le viste più belle dell’intero Giappone.

In Hokkaido non ti stancherai mai di scendere da treni e bus per poter ogni volta vedere una nuova meraviglia naturale. Perché non iniziare la visita del Giappone proprio da questi spettacoli luoghi?


Farm Tomita a Furano

Profumata tutto l’anno da un caleidoscopio di fiori e di colori, Farm Tomita attira sull’isola di Hokkaido e nella cittadina di Furano turisti di tutto il mondo.
Con numerosi campi fioriti, due giardini e una serra, Farm Tomita accoglie oltre 120 specie di fiori e piante che pitturano stagionalmente i campi, di modo che ogni periodo tinga i campi con un colore diverso e un aroma nuovo. Non basterebbe un’intera settimana per adocchiare ogni singolo fiore della fattoria!

fiori farm tomita
Un campo di fiori della Farm Tomita a Furano.

Ma ciò che incuriosisce di più i visitatori sono i suoi sconfinati campi di lavanda, di ben quattro specie, che tingono l’orizzonte con diverse gradazioni di viola e riempiono l’aria con una fragranza rilassante. Secondo il personale della fattoria il periodo migliore per vedere la lavanda in fiore è il mese di Giugno, in quelle settimane i fiori sono viola intenso e sprigionano un profumo inebriante.

E se vedere i fiori non ti basta perché non assaggiarli? A Tomita offrono anche bibite e dolci al gusto di fiori e lavanda. Non puoi assolutamente venire a Furano senza assaggiare il gelato alla lavanda; è tanto buono quanto profumato.

gelato farm tomita
Il famoso gelato alla lavanda prodotto con i fiori direttamente cresciuti alla Farm Tomita.

Shirogane Blue Pond

Nato come lago artificiale, il suo caratteristico colore blu cobalto è un incantesimo con cui l’uomo ha poco a che fare. Difatti la colorazione è dovuta a minerali come zolfo, alluminio e altri che disciolti nell’acqua la rendono così azzurra.
Il Blue Pond ha conosciuto molta notorietà soltanto negli ultimi anni, da quando nel 2012 la Apple inserì una sua foto tra i wallpaper predefiniti dei suoi computer. In molti intrigati dallo strano paesaggio della foto arrivarono fino a Biei per attestare in prima persona se il laghetto fosse davvero speciale come in foto. Le foto non mentono; di persona le sue acque sono di una nuance tanto accesa che sembrano avere un potere ipnotizzante.
Ciò che lo rende tanto magico sono proprio il colore delle sue acque. A seconda delle stagioni il colore cambia; dal blu cobalto al turchese, il Blue Pond in un anno si tinge di tutte le sfumature dell’azzurro.

blue pond
In autunno si crea un bellissimo contrasto cromatico tra l’azzurro dell’acqua del Blue Pond e le foglie rosse degli alberi.

Sapporo

Capitale del Nord del Giappone, Sapporo è una città giovane dall’aria quasi occidentale. Solo negli ultimi decenni, dalle Olimpiadi Invernali del 1972 in poi, le strade della capitale dell’Hokkaido si sono gradualmente riempite di visitatori e di festival folkloristici.

Con tanti parchi non c’è nemmeno bisogno di uscire dai confini della città per potersi ritrovare a camminare in pace in mezzo al verde. 

odori park
Odori Park taglia a metà la città di Sapporo
Photo credits to sapporo.travel

Parco Odori

Proprio al centro della capitale si staglia una striscia di un chilometro e mezzo di prati verdi, questo è il Parco Odori. Il parco mantiene in maniera impeccabile aiuole fiorite e siepi a forma di animali, come se fosse stato dipinto dalla mano di un pittore.

Ma la vera anima del parco si fa più viva durante i festival della città di Sapporo. Il più importante di tutti, quello che attira l’attenzione di migliaia di turisti internazionali, è il Sapporo Snow Festival.
Ogni anno ai primi di Febbraio, quando il parco sembra congelato sotto una quiete coperta di neve, si scatena il Festival della neve. Artisti e curiosi di tutto il globo riempiono il parco solo per vedere le sculture di ghiaccio e neve. La sera, quando il freddo invernale di Sapporo si fa più pungente, le statue bianche prendono vita sotto i tuoi occhi, illuminate da un’infinità di lucine scintillanti.
L’aria sembra saturarsi di una magia particolare, dove è facile dimenticarsi del gelo, scaldandoti solo con la visione di opere d’arte scolpite da mani esperte e dagli sguardi incantati dei bambini. 

sapporo snow festival
Sculture di neve del Sapporo Snow Festival.
Photo credits to Tony Lin on flickr.

Parco Maruyama

Nella zona est di Sapporo, a poche fermate da Odori si trova un’altro parco importante, Maruyama. Come un camaleonte, il paesaggio qui cambia drasticamente da stagione a stagione. Bianco in inverno, rosa in primavera, verde in estate, giallo e rosso in autunno; in 365 giorni questo parco attraversa tutto un arcobaleno di colori. Potresti venire anche mille volte a Maruyama e lo troveresti sempre diverso.
Tra fine Aprile e inizio Maggio l’intero parco si tinge di rosa pallido per la fioritura dei ciliegi e le persone accorrono da ogni angolo della città (e del mondo) per vedere questo spettacolo. In Giappone questa ricorrenza è molto speciale; é come se fosse una vera e propria festività ed effettivamente non posso dar loro torto! Sono talmente belli che anche io vorrei prendere un giorno libero soltanto per poterli ammirare.
Eppure Maruyama è particolarmente amato anche nel periodo autunnale quanto le chiome degli aceri si accendono di varie sfumature di giallo, arancione e rosso come se fossero delle lingue di fuoco. Una visione… fiammeggiante!

maruyama park
In primavera la fioritura dei ciliegi colora di rosa il Parco Maruyama.
Photo credits to badstitchs on flickr.

Hokkaido Jingu

Costruito nel 1871, l’Hokkaido Jingu è uno templi shintoisti più popolari del Giappone, soprattutto dal 1964 in poi quando fu dedicato all’Imperatore Meiji. 

Essendo un luogo tanto riverito dai giapponesi si chiede anche ai turisti di rispettare le maniere locali, evitando di camminare o scattare foto al centro del percorso.

É particolarmente affollato nei primi giorni di Gennaio quando i giapponesi raggiungono il tempio per l’Hatsumōde, la festività di inizio anno. La gente si reca nei templi per poter esprimere dei desideri per il nuovo anno, comprare nuovi amuleti portafortuna e restituire quelli dell’anno precedente. Questi giorni sono una delle rare occasioni per vedere la gente indossare il kimono, un raffinato abito tradizionale usato dalle donne soltanto per le festività più importanti.

É una tradizione molto importante per i giapponesi e pur non essendo un’esperienza preclusa ai turisti è sempre necessario essere rispettosi e praticare i rituali in modo corretto. Chi può dirlo, magari i tuoi desideri si esaudiranno per davvero…

hokkaido jingu
Hokkaido Jingu in inverno, ricoperto di neve.
Photo credits to かがみ~ on flickr.

Penisola di Shakotan

La Penisola di Shakotan è un’area montuosa nel Nord-Est dell’isola di Hokkaido. Fino agli inizi del ‘900 era considerata una delle zone migliori per pescare di tutto il Giappone e ancora adesso è rinomata per i suoi piatti di pesce e soprattutto per i ricci di mare.
Eppure la penisola non ha solo degli ottimi piatti di mare e strane prelibatezze marine da offrire.
Un bellissimo paesaggio si aprirà davanti ai tuoi occhi costeggiando la Baia di Ishikari dove colline verdi scivolano lentamente verso la costa e il mare blu intenso incontra la terraferma. 

cape kamui
Le acque cristalline di Cape Kamui.
Photo credits to Commons Wikimedia

I punti migliori si trovano lungo il lato nord; Cape Shakotan, Shimamui Coast, Cape Kamui sono le fermate più popolari della penisola, dove vale davvero la pena fermarsi per più di un breve scatto, magari facendo qualche passo sulla spiaggia e ammirando i pesci che nuotano nelle acque cristalline.

Shakotan è anche uno dei punti migliori per fare immersioni a Hokkaido; il periodo consigliato è sicuramente l’estate quando il clima è mite senza essere troppo soffocante.

penisola di shakotan
Le spiagge della costa di Shakotan nel periodo estivo.
Photo credits to Commons Wikimedia

Otaru

Otaru, in passato, era una città portuale nota per i suoi larghi canali che attraversavano il centro, lungo i quali le navi passavano per scaricare le merci. Ora questi canali non sono più attraversati da grandi navi commerciali, ma solo da piccole barche che permettono ai passeggeri di fare un giro per la città sulle sue vie d’acqua. Inoltre l’intera zona è stata modernizzata; i vecchi magazzini sono stati trasformati in bar e negozi alla moda e sono stati costruiti marciapiedi che costeggiano i canali per poter fare una romantica passeggiata tra i canali illuminati dalle antiche luci a olio.

otaru canali
I canali di Otaru sono perfetti per una passeggiata romantica di sera.

Una delle cose che non può mancare quando si fa un viaggio in Giappone è assaggiare il sake. E quale posto migliore per farlo se non Otaru? In città si trova la distilleria del famoso sake Takarawaga di Otaru dove è possibile assaggiare diversi tipi di sake e vedere il processo di produzione di questo tipico alcolico giapponese. Un unico consiglio: bevi con moderazione, non vorrai farti vedere ubriaco davanti a tutta la distilleria!


Lago Toya

Una delle bellezze naturali più visitate dell’isola di Hokkaido, non a caso il Lago Toya è stato selezionato tra le 100 viste più belle del Giappone.Il terzo lago vulcanico più ampio del Giappone è diviso tra più parchi, ognuno particolare a suo modo, dove poter fare trekking nella natura incontaminata, scalare il Monte Usu (un vulcano attivo di 73 m di altezza) o fare kayak nelle acque cristalline del lago. Sono molti i percorsi pedonali che circondano il lago e la foresta circostante offrendo viste magnifiche sul vulcano riflesso nello specchio d’acqua.Al centro si trovano quattro isolette collettivamente chiamate Nakajima. Tra queste la più grande, raggiungibile solo in barca, offre di fare una passeggiata nel bosco. Non c’è modo più divertente di riempire i tuoi pomeriggi se non giocando a nascondino coi cervi sika tra gli alberi.

lago toya
Il Lago Toya e le sue quattro isole che si trovano al centro.
Photo credits to Kentaro Ohno on flickr.

Jigokudani – Hell Valley

La città di Noboribetsu, famosa per i suoi bagni termali, è abbracciata da una vallata dal nome tanto curioso quanto minaccioso, la Hell Valley. Zona di frequenti attività geotermale, geyser, laghi di acqua bollente e fiumi fumanti; questo particolare paesaggio ha fatto in modo che Jigokudani si guadagnasse questo soprannome.

La Hell Valley, pur avendo un nome intimidatorio, è completamente sicura e può essere tranquillamente esplorata grazie ad un sistema di passerelle di legno di 8 km. Il percorso permette un accesso facile a tutti i punti più suggestivi dell’area come i siti migliori dove fare un bagno ai piedi nelle acque calde di fiumi vulcanici, i viewpoint più belli e il laghetto solforico di Oyunuma dove la temperatura dell’acqua in superficie è di oltre 50°C.

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La Hell Valley ha un paesaggio che sembra tanto pericoloso quanto stupendo.
Photo credits to Kentaro Ohno on flickr.

Hakodate

A poche fermate dalla stazione di Hakodate si può arrivare una delle composizioni più originali dell’intero Giappone, il Goryokaku. Ciò che lo rende tanto particolare sono i giardini che circondano la fortezza a forma di stella. Questa struttura strategica fu scelta per non lasciare nessun punto cieco durante gli attacchi nemici. Seppur non possiamo provare quanto sia efficace di sicuro è molto più carina come parco! Soprattutto in primavera quando gli alberi di ciliegio fioriscono e ricoprono tutto con i loro delicati petali rosa.

Se mai tu dovessi passare per Hakodate l’unica cosa da vedere assolutamente è la visuale della città di notte dal Monte Hakodate.
In soli tre minuti la funivia scalerà l’intera montagna portandoti sulla cima. Dalla sommità riuscirai a vedere l’intera città di Hakodate di notte, che non a caso è stata premiata con tre stelle dalla Michelin Green Guide Japon. Quando le luci di case, strade e negozi si accendono, illuminano tutto il panorama circostante come se fossero delle piccole lucciole che volano dello scuro cielo notturno.
Il paesaggio diventa ancora più bello in inverno quando la neve bianchissima riflette e amplifica questa galassia di luci che brillano come delle stelle estendendosi fino all’orizzonte.

hakodate
Vista della città di Hakodate e della Baia di sera.
Photo credits to Hans Permana on flickr.

Parco Nazionale Akan-Mashu

Uno dei parchi più grandi dell’Hokkaido, il Parco Nazionale Akan-Mashu si aggiudica il premio per il parco più antico del Giappone.
Scampato all’urbanizzazione, l’entroterra dell’Hokkaido è rimasto sotto il controllo dei suoi primi abitanti, le comunità Ainu. Le popolazioni indigene del nord del Giappone continuano a risiedere e vivere ad Ainu Kotan, un villaggio sulle sponde del Lago Akan con negozi che vendono artefatti ainu e un museo sulla lunga storia della gente indigena.
Nel cuore dell’entroterra del Nord si distende il parco, che copre una superficie di oltre 90.000 ettari; comprende tre laghi vulcanici (Akan, Mashu, Kussharo), una foresta antichissima e una ricca fauna sub artica.
In inverno, quando la neve ricopre con un fitto manto bianco l’intero parco e i laghi ghiacciati sono circondati da una spessa nebbia, è possibile vedere volpi rosse ezo saltare nella neve e i cervi yezo correre tra i rami ghiacciati degli alberi.

lago akan
Il Lago Akan in autunno.
Photo credits to kohei sasabuchi on flickr.

Lago Akan

Il lago-cratere di Akan è uno dei pochi posti al mondo dove cresce il marimo, una rara alga che ha la strana forma di pallina verde. Le più grandi, che hanno qualche secolo di vita alle spalle, sono grandi quanto un pallone da calcio.

Nei mesi più freddi dell’anno, la superficie del lago si ghiaccia completamente e, con le giuste condizioni, si manifesta uno dei spettacoli naturali più rari ed affascinanti di sempre. Ad una certa temperatura gli sbuffi di vapore acqueo che emergono dal lago si ghiacciano istantaneamente creando dei cristalli di neve. Questo fenomeno è chiamato frost flowers, in quanto i cristalli di ghiaccio che ricoprono il Lago Akan sembrano un prato di fiori bianchi. 

frost flowers lago akan
I frost flowers sulla superficie del Lago Akan.
Photo credits to Commons Wikimedia

Lago Mashu

La parte est del parco comprende i due laghi di Mashu e di Kussharo. Il primo è considerato uno dei laghi con le acque più trasparenti del mondo. Per preservarne la purezza non è possibile avvicinarsi al lago, però è possibile ammirarne le acque zaffiro da due piattaforme collocate lungo il perimetro. Per chi invece non si sente soddisfatto della magnifica visione solo dalle due piattaforme (e chi non lo sarebbe!) esiste un percorso lungo la circonferenza del lago per poter scattare foto da ogni possibile angolazione. 

lago mashu
Il Lago Mashu in inverno.
Photo credits to Commons Wikimedia


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