Colora le tue fotografie con un viaggio a Chefchaouen, la Città Blu del Marocco

Colora le tue fotografie con un viaggio a Chefchaouen, la Città Blu del Marocco

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Incastonata tra le montagne della regione del Rif, Chefchaouen è una cittadina del nord-ovest del Marocco. Con Instagram, i muri blu pastello di questa località sono diventati un soggetto fotografico ricercato, trasformando Chefchaouen in uno dei luoghi turistici più visitati del Nord Africa. La sua popolarità è tanto cresciuta che nei dintorni della città sono sorti circa 200 hotel per poter permettere alla crescente quantità di turisti di pernottare in zona nell’alta stagione. 

Cosa stai aspettando? Vai a Chefchaouen per un viaggio dal tono eccentrico e speciale!

chefchaouen alla sera
Visuale dall’alto di Chefchaouen alla sera.

Il mistero dei muri blu

Ma perché i muri di Chefchaouen sono blu? Non si sa ancora con certezza il motivo dietro questa tinta particolare, però ci sono diverse teorie. 

Alcune supposizioni affermano che il colore blu aiuti ad allontanare le zanzare dalle case in estate, secondo altre che serva a rinfrescare gli interni nella giornate più calde mentre altre ancora dicono che ricordi il colore del mare. Una teoria appoggiata da molti, invece, sostiene che le comunità ebree che si rifugiarono a Chefchaouen negli anni ‘30 dipinsero i muri di azzurro per simboleggiare il cielo e il paradiso e quindi per avvicinarsi spiritualmente a Dio. 

Altre motivazioni più frivole (e forse più credibili) affermano che la cittadina è blu in quanto questa tonalità è piacevole e calmante oltre ad attirare facilmente i viaggiatori curiosi.

Eppure nessuno in città è completamente sicuro su quale sia la vera ragione dietro a questa inusuale caratteristica e ciò contribuisce a creare ancora più fascino intorno a questo luogo.

via di chefchaouen
Una delle pittoresche vie di Chefchaouen.

Un passato da combattente

Pur rimanendo incantati già solo dal passeggiare tra il labirinto di viette della medina della Perla Blu, vale la pena informarsi sull’interessante passato di questa città.

Fondata nel 1471 da Moulay Ali ibn Rashid al-Alami, Chefchaouen è nata come base d’attacco berbera per contrastare l’invasione portoghese in Marocco. Nei secoli seguenti la cittadina montana divenne rifugio per ebrei e musulmani durante l’Inquisizione Spagnola. 

Nel 1920 la Spagna occupò la città con le sue truppe, prendendo il controllo di gran parte del nord del Marocco e instaurando il protettorato. Solo nel 1956, quando Chefchaouen riguadagnò la sua indipendenza poté tornare sotto il governo marocchino.

Non solo blu

Conosciuta anche per i suoi bazaar, la Perla Blu vende prodotti molto spesso introvabili nei negozi del resto del Marocco. Se avrete la possibilità di essere in città il lunedì o il martedì non potete perdervi il suo souk. 

Souks e negozi

Pur non essendo paragonabili ai souks delle metropoli come Marrakech o Casablanca in quanto a dimensioni, i mercati di Chefchaouen sono alquanto originali.

All’inizio della settimana agricoltori e allevatori di tutta la valle del Rif si concentrano in città per proporre a gente del posto e a turisti interessati gastronomia locale e manufatti di tutti i tipi. Frutta e verdura di stagione, formaggi di capra, erbe montane ma anche maglioni e coperte di lana, gioielli in argento, pantofole marocchine, pentole in rame o in argilla. Impossibile non trovare il souvenir adatto da portare alla tua famiglia!

Una città dall’aria… rilassata

Chefchaouen è anche apprezzata da molti spiriti liberi che fanno fermata in questo ex avamposto tra le montagne per poter acquistare hashish a basso prezzo. L’omonima regione è tra le più produttive di kief dell’intero Marocco. 

Nelle prossimità della città blu del Marocco, lungo i percorsi per escursionisti, si possono incontrare alcune marijuana farms. Se casualmente fossi di passaggio vicino alle loro proprietà non si farebbero problemi ad invitarti ad assistere al procedimento.

Pur essendo illegale il commercio e il consumo di hashish in Marocco, non è inusuale sentire l’odore di nuvolette di fumo riempire l’aria della Perla Blu. 

Un posto dall’anima romantica

Anche senza dover uscire dalla medina della Perla Blu è sempre affascinante camminare, anche senza meta, per il centro e lasciarsi trasportare lungo le vie color lapislazzuli. Le diverse sfumature di blu che colorano la città lo rendono un posto da favola. Non a caso la città blu del Marocco è spesso scelta come destinazione per la luna di miele.

chefchaouen souk
Il souk di Chefchaouen.

Le coppie che non soffrono di vertigini e che amano i bei panorami possono recarsi alla Moschea Spagnola (su una collinetta a 45 minuti a piedi dal centro) dove poter ammirare la vista della città azzurra abbracciate dalle vette del Rif e potersi sentire piccoli di fronte alla maestosità del paesaggio.

Nei mesi più freddi, quando la neve inizia a spolverare le cime dei monti circostanti, rifugiati in uno degli accoglienti caffè per poterti riscaldare con una tazza di té alla menta insieme alla tua anima gemella. 

Se il té del pomeriggio non fa per voi, è possibile cenare in uno dei tanti ristorantini che tappezzano le vie. Offrendo per lo più un menù di gustosi piatti locali (assolutamente da assaggiare il formaggio di capra!), deliziatevi con una cena a lume di candela su una delle tante terrazze con vista.

via chefchaouen
Centro di Chefchaouen in estate.

Trekking tra le cime del Rif

La Città Blu è situata tra le montagne del Rif (non a caso Chefchaouen significa “guarda le vette”). Dalla città partono diversi percorsi per potersi inoltrare tra le montagne e nella foresta, sta a te scegliere dove andare!

Visuale aerea di Chefchaouen.
Photo credits to jbdodane on flickr

Ras el Ma

Dal centro della città partono diversi percorsi che portano direttamente sulle montagne circostanti. Lungo il percorso, appena fuori dalla medina, si possono vedere le cascate del ruscello Ras el Ma. Le cascate, pur essendo piccole e non particolarmente spettacolari, sono diventate un luogo d’interesse di Chefchaouen molto visitato dai turisti. Pur essendo nati un modesta quantità di bar e caffè nelle sue vicinanze, alcune donne del posto si ritrovano qui quotidianamente per lavare i panni.

Jeb al-Kalaa

La camminata che porta alla cima che torreggia la cittadina, è spettacolare ma decisamente intensa. Camminata lunga e faticosa che può durare anche tutta la giornata, è un’escursione per i veri esperti di trekking. Non scordarti di portare le scarpe adatte e un’abbondante quantità d’acqua!

Cascate di Akchour e God’s Bridge

Dopo un tragitto di 45 minuti d’auto si arriva al piccolo paesino di Akchour, che dà il nome ad alcune delle cascate più belle di tutto il Marocco. Il percorso è relativamente impegnativo ma con un po’ di sforzo tutti possono arrivare alla fine del percorso. La camminata dura in totale due ore ma vi sembrerà molto più corta data la bellezza degli scorci sulla foresta e sul fiume.

Se decidete di andare alle cascate nei mesi caldi non dimenticatevi di portare un costume da bagno. Lungo il percorso ci sono piscine d’acqua naturali dove rinfrescarsi e nuotare così da allontanare la calura estiva.

akchour cascate
Cascate di Akchour.

Un tuffo nella tradizione marocchina: gli hammam

Non sei un avventuriero pronto a scalare le montagne? Fuori piove, fa freddo e non sai cosa fare? Prova a scaldarti in uno dei tanti hammam! Gli hammam sono dei bagni comuni frequentati dai marocchini non più come luogo per l’igiene personale ma come luogo per socializzare e rilassarsi in compagnia. Per la religione islamica l’atto di lavarsi è legato alla purificazione del proprio corpo: ecco perché negli hammam la gente si lava energicamente e anche più volte.

Hammam El-Blad, il bagno più antico di Chefchaouen

Nonostante ci siano molti hammam in città, El-Blad è sicuramente il primo sorto in città; la sua data di nascita risale al 1549. Una volta entrati e spogliati completamente, si attraversano alcune stanze calde simili a delle saune. A seconda del servizio pagato ci si può lavare autonomamente oppure farsi esfoliare da una persona dello staff. Ma attenti, i bagni tradizionali marocchini non sono come le nostre rilassanti spa! Anziché essere viziato da massaggi con olii, gli hammam sono più “intensi”. Che sia un lavaggio autonomo o che tu sia lavato da un addetto, negli hammam ci si insapona vigorosamente tutto il corpo dato che l’obiettivo e purificarsi e rimuovere lo strato di pelle morta. Il risultato? Una pelle liscia e morbidissima.

Degli adorabili abitanti 

Passeggiando per la medina è impossibile non incontrarli. I secondi abitanti di Chefchaouen sono sicuramente i gatti. Ovunque tu vada è impossibile non vedere qualche gatto seduto a lato di una scalinata o sui cornicioni delle finestre. Seppur questi animaletti schivi non sono una particolare attrattiva per molti, di certo contribuiscono all’atmosfera magica e misteriosa della città.

chefchaouen gatto
Uno dei tanti gatti che popolano la Città Blu.
Photo credits to Hoks on flickr


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