Fiordi norvegesi, salmone e Troll

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Il mio viaggio in Norvegia da Oslo a Bergen

Oslo, capitale della Norvegia

La nostra avventura norvegese è iniziata ad Oslo. Siamo arrivati e, come da aspettative, siamo stati accolti da una leggera pioggerella, che fin da subito ha mostrato il carattere della Norvegia.

Il centro di Oslo è pieno di vita. Il viale principale è il “Karl Johans gate” che è stato omaggiato dal famosissimo pittore norvegese Edvard Munch nei quadri “Primavera sul viale Karl Johan” e “Sera sul viale Karl Johan”, sebbene con accezioni contrastanti. Attorno a questa via sorgono numerosi bar, hotel e negozi, ed è facile incontrare persone provenienti da ogni parte del mondo. Percorrendo tutta la via in direzione opposta al centro, si raggiunge il Palazzo reale, circondato da un parco molto grande.

Sul viale si incontrano prima il Parlamento, poi alcuni edifici universitari maestosi che ricordano un tempio. Il palazzo sorge su una collinetta ed è sorvegliato da guardie in uniforme tradizionale. Molti fiori ed alcune statue fanno da contorno a questo imponente edificio. Il parco del palazzo, chiamato “Slottsparken”, è un’oasi di verde in cui i ragazzi norvegesi si rifugiano per passare del tempo insieme, in compagnia di un buon libro o per un picnic, nonostante la pioggia! Nel centro di Oslo ci sono anche numerosi musei, tra cui il Museo di storia e la Galleria Nazionale casa, tra gli altri, del famosissimo “Urlo” di Munch.

 

 

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Abbiamo deciso di esplorare la città seguendo il nostro istinto. Abbiamo notato in lontananza uno specchio d’acqua. Seguendolo, siamo arrivati al porto della “Tjuvholmen”, una tra le più moderne zone di Oslo. Gli edifici sono stati progettati da circa 20 architetti diversi e, infatti, si viene subito colpiti dall’accostamento di forme e colori contrastanti. Questo quartiere è ricco di bar e ristoranti, locali ed etnici ed è uno dei punti principali della vita notturna.

Tjuvholmen si specchia nel fiordo e, in questo punto particolare, sorge il museo “Astrup Fearnely”, progettato da Renzo Piano. Proprio per la sua particolare posizione, l’edificio ha numerosi richiami al mondo marittimo: un esempio è il tetto in vetro a forma di vela. Il museo ospita la Astrup Fearnely Collection, la collezione di arte moderna e contemporanea più ricca ed importante del Paese. Attorno al museo si trova il parco delle sculture di Tjuvholmen, anch’esso progettato da Renzo Piano. Qui non solo si possono ammirare sculture molto diverse tra loro, ma ci si può sedere e lasciar vagare la propria mente guardando più da vicino il fiordo.

Vicino a questa zona sorge il porto, sovrastato dalla Fortezza di Akershus, in norvegese “Akershus festning”. La fortezza risale al XIII secolo ed è posta in una posizione strategica sulla cima della collina Akersneset. In passato, la fortezza ha difeso la città in innumerevoli occasioni. Attualmente, dopo varie ristrutturazioni, l’interno del castello ha uno stile rinascimentale. Dall’alto della collina si ha una visuale completa del porto. La mia attenzione è stata catturata dalla strada che costeggia il porto la “Akershusstranda”. Spiccano, infatti, sul nero dell’asfalto, numerosi punti e linee bianche che sono nient’altro che lettere dell’alfabeto Morse! Oltre a rendere unica questa strada, questo tipo di “decorazione” serve per rievocare l’importanza storica di questa zona.

 

 

Poco lontano, siamo di nuovo in centro. Tra i vari locali, decidiamo di cenare al Café Skansen, considerato tra i migliori locali tradizionali. L’ambiente è molto amichevole e solare, sembra quasi una festa. Abbiamo provato alcuni tra i piatti tipici, come il salmone cotto in padella accompagnato da insalata di finocchio, cetriolo e patate, e i gamberetti serviti freddi con maionese, aneto e limone.

 

Il giorno successivo abbiamo deciso di visitare i giardini botanici. A circa mezz’ora di cammino dal centro, sorge un enorme parco in cui ci sono numerose zone “a tema”, come ad esempio il “giardino vichingo” in cui una struttura a forma di nave ospita molte piante e fiori diversi. Nelle serre viene raccontata l’evoluzione delle piante e si trovano anche diversi esemplari esotici. Più avanti si trovano alcuni edifici che ospitano il Museo di storia naturale, dove sono esposti vari esemplari di fauna selvatica norvegese, ma anche proveniente dal resto del mondo.

Poco fuori i giardini botanici, si trova il museo di Munch, la cui visita è molto consigliata. All’interno si trovano molti quadri, anche se le opere maggiori sono esposte altrove. La disposizione delle opere è perfetta, dall’illuminazione al percorso tematico, rendendo la visita molto toccante ed emozionante.

 

 

Lasciato il museo, siamo andati al parco delle sculture di Vigeland, raggiungibile in metropolitana. Il parco è davvero enorme e molto ben curato. Al suo interno sono racchiuse più di 200 sculture in bronzo, granito e ferro battuto raffiguranti perlopiù uomini che lottano. Queste opere sono frutto del lavoro minuzioso di Gustav Vigeland, che ha curato anche il progetto architettonico del parco. Attraversando aiuole ricche di fiori, si raggiungono alcune scalinate che portano al Monolite di corpi umani, una tra le attrazioni principali del parco, che raffigura un vortice di 121 uomini. Questa enorme colonna sembra evocare il desiderio dell’uomo di raggiungere una dimensione superiore, divina. Le persone sono, infatti, attratte verso il cielo ed esprimono una sorta di solidarietà stringendosi tra loro. Osservando questa imponente scultura, è davvero difficile non esserne impressionati ed emozionati.

 

Dal parco abbiamo raggiunto la fermata del bus per visitare la penisola di Bygdøy che, oltre ad essere una grande area residenziale ricca di natura selvaggia, ospita molti musei, tra cui il museo delle navi vichinghe. Il museo non solo è casa delle navi vichinghe meglio conservate del mondo, ma mette in mostra anche oggetti ritrovati nelle tombe vichinghe attorno al fiordo di Oslo. Bygdøy è anche molto piacevole per una semplice passeggiata. Abbiamo raggiunto il molo e deciso di rientrare ad Oslo con il battello. Il viaggio è abbastanza rapido e si raggiunge il porto, da cui si arriva velocemente al centro e a tutte le varie attrazioni. Dal porto è possibile prendere vari battelli, su cui è valido il biglietto dei mezzi.

Abbiamo deciso di prendere un battello per Nesoddtangen, per avventurarci in un’escursione improvvisata. Siamo arrivati in una zona molto selvaggia, dove la natura la faceva da padrone. Abbiamo seguito un cartello che diceva “Strand”, spiaggia, e abbiamo raggiunto una piccola spiaggetta circondata da una grande scogliera. Sono rimasta davvero senza parole perché nell’aria c’era il profumo dei pini e della vegetazione di montagna, ma i miei occhi stavano ammirando il mare. È stata una sensazione davvero fantastica, una degna conclusione del nostro soggiorno ad Oslo

 

Myrdal e Flåm a bordo della Flåmsbana

Il giorno successivo abbiamo preso il treno che da Oslo ci avrebbe portati a Myrdal attraverso paesaggi di montagna incantevoli. A Myrdal abbiamo cambiato treno. Percorrendo la Flåmsbana, siamo poi arrivati a Flåm, un piccolo paesino che si affaccia sull’Aurlandsfjord, braccio del grande Sognefjord. Questo viaggio ci ha portati a diverse altitudini in poco tempo: siamo passati da circa 900 metri sul livello del mare di Myrdal, ai 2 di Flåm. In effetti, la Flåmsbana è la rete ferroviaria con la maggior pendenza del mondo! Il tragitto fa parte della rete ferroviaria che collega Oslo e Bergen, classificata come uno dei viaggi in treno più belli al mondo. I paesaggi selvaggi che si susseguono sono davvero meravigliosi: si passa attraverso aride montagne, ricche cascate, alberi che si specchiano nei fiumi, per arrivare nuovamente sui fiordi. In certi punti, sembra addirittura che il treno stia scivolando sull’acqua per quanto sia selvaggia ed incontaminata la natura norvegese!

 

 

Tutti i Viaggi Panoramici

 

Appena giunti a Flåm, si nota un piccolo negozio di souvenir che ospita anche il Museo della ferrovia, visitabile gratuitamente. Il museo racconta la storia della Flåmsbana e della sua faticosa costruzione. In questo paesino è possibile effettuare diverse escursioni, sia a piedi che in bicicletta, ma è anche consigliato un po’ di relax sulla riva del fiordo. Assolutamente da provare è il birrificio che sorge nel piccolo centro del paese: si possono gustare fantastiche birre artigianali accompagnate da ottimi piatti locali.

 

 

Dal piccolo porto di Flåm partono numerosi battelli, tra cui quello per Bergen. Il viaggio dura più di 5 ore, ma il tempo sembra scorrere velocissimo perché l’attenzione è tutta catturata dall’infinita bellezza del Sognefjord. Se si preferisce, si può spezzare il viaggio pernottando in uno dei tanti paesini intermedi che sono davvero incantevoli. Sul battello è possibile uscire anche a prua, nella parte anteriore, per godere appieno della vista, anche se il vento è davvero molto forte e freddo. Durante il viaggio si passa attraverso una natura pura e selvaggia: le montagne si specchiano nel fiordo, gli alberi per poco non toccano l’acqua, la roccia viva sembra quasi volersi tuffare. Sono rimasta davvero stupita. Siamo passati da fiordi immensi e molto profondi, a fiordi molto stretti, in cui le due sponde di terra quasi si toccano. Man mano che ci si avvicina a Bergen, si nota il cambiamento del paesaggio, che diventa gradualmente sempre più urbano.

 

Bergen, la capitale dei fiordi

Bergen è la seconda città più grande della Norvegia ed è l’unica al mondo ad essere circondata da 7 monti e 7 fiordi.

Il porto di Bergen è molto grande e ospita anche il famosissimo mercato del pesce, dove si possono gustare ottimi piatti di pesce fresco della tradizione, come il salmone e la zuppa di pesce di Bergen. Si possono assaggiare anche piatti più arditi ed insoliti, come la carne di balena. Le varie bancarelle sono gestite perlopiù da ragazzi italiani e spagnoli, ma sono rimasta molto sorpresa perché quasi tutti parlavano almeno 4 lingue diverse, rendendo l’atmosfera molto dinamica. Il mercato è una delle zone più frequentate, anche durante la sera. Se si è fortunati, dopo un’ottima cena di pesce, si può ammirare il sole che tramonta nell’acqua: ad agosto il tramonto è dopo le 22:00!

 

 

Durante il giorno è possibile acquistare diversi prodotti tipici, tra cui anche marmellate, miele e salumi. Poco distante sorge la città vecchia, caratterizzata dalle tipiche case in legno con il tetto a punta, davvero molto belle. Qui vi sono numerosi negozi di souvenir, alcuni dei quali vendono anche i maglioni in stile norvegese fatti a mano. Percorrendo una piccola salita si arriva alla Fløibanen, la funicolare che porta in cima al monte Fløyen. Per i più allenati, è possibile salire e scendere a piedi! Noi, però, abbiamo preso la funicolare che in circa 10 minuti consente di raggiungere la cima del monte. Appena scesi, siamo davvero rimasti senza fiato: in un colpo d’occhio, si può godere di una vista straordinaria su tutta la città! Sul monte ci sono un ristorante ed un negozio di souvenirs, ma tutto il resto è molto più selvaggio. Si possono, infatti, percorrere diversi sentieri in mezzo ad un bosco e si può anche raggiungere un piccolo lago. Se si fa attenzione, tra gli alberi è possibile individuare dei simpatici segnali in legno, come ad esempio “DANGER: Witch cooking” oppure il simbolo di divieto per le streghe di volare sulle scope. Ma si possono anche trovare dei manichini appesi tra gli alberi! Questo bosco è, infatti, definito “il bosco delle streghe e dei troll”. Passeggiando, è anche molto probabile incontrare capre e pecore che brucano libere.

 

 

Il centro della città è molto grande e offre tanti locali e negozi. Dalla parte opposta al porto, sorge una chiesa molto imponente, la Johanneskirken, al cui interno, quasi tutto in legno, è presente un organo maestoso. Poco lontano dal centro c’è un grande parco che circonda una sorta di laghetto. Qui vi sono diversi musei di arte moderna e contemporanea. Abbiamo deciso di visitare il Kode, un museo molto ricco. Esso è costituito da 4 edifici separati visitabili con un singolo biglietto ed ospita opere importantissime, tra cui una modesta collezione di quadri di Munch e diverse opere della storia norvegese. Il museo è decisamente variegato: in uno degli edifici è presente un’esposizione di gioielli, oggetti d’argento ed oro creati proprio a Bergen nel corso di 500 anni; in un altro il “museo d’arte dei bambini”, in cui i bambini possono esplorare il fantastico mondo dell’arte attraverso giochi e sperimentazioni! Insomma, il Kode è il luogo ideale per accontentare i gusti di chiunque, proprio come lo spirito di Bergen.

 

La Norvegia si è rivelata una terra ricca di natura forte e selvaggia, un luogo magico in cui le montagne baciano il mare, in cui è possibile lasciare la propria mente vagare seguendo le sponde frastagliate dei fiordi, in cui il vento che scompiglia i capelli ti riempie di energia e ti fa sentire come rinnovato.

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