Cosa vedere in Cappadocia tra cielo e terra!

Tempo di lettura: 10 minuti

Cosa vedere in Cappadocia, volando in mongolfiera

 

È un incrocio fra il Gran Canyon e la Cappella Sistina” riporta Tabucchi in una delle sue opere.

Si presenta così la Cappadocia, luogo unico al mondo dove l’opera della natura e l’opera umana si fondono in una sintesi paesaggistica magica e surreale.

Accattivante vero? Ma anche assurdo, penserete.

Così assurdo da poter diventare vero: allora perchè non fare un viaggio proprio in Cappadocia?

Camini delle Fate, cunicoli sotterranei, voli in mongolfiera, colori in alta definizione: ecco cosa vedere in Cappadocia, e non solo.

Tra le cose da vedere in Turchia, la Cappadocia non può mancare!

Bastano le famose cinque domande per preparare un viaggio in Cappadocia: chi, cosa, come, quando, dove, perché?

Del chi e del perché siete voi i protagonisti…. al cosa vedere in Cappadocia, al come arrivare in Cappadocia e al quando andare in Cappadocia risponderà questa piccola e semplice guida.

 

  1. Cappadocia: cosa vedere?
  2. Cappadocia: come arrivare?
  3. Cappadocia: quando andare?

 

Ecco qualche pillola di viaggio per voi!

 

  1. Cappadocia: cosa vedere?

 

La prima domanda a cui rispondere è: in Cappadocia cosa vedere.

Siete dei romanticoni? 

Siete degli avventurieri?

Siete appassionati di storia?

Allora quello che fa per voi è un viaggio in Cappadocia, adatto ad ogni tipo di personalità. Vediamo di scoprire più in dettaglio in Cappadocia cosa vedere.

 

  • Romantici in mongolfiera

 

Per i più sentimentali, lo spettacolo inizia alle prime ore del giorno quando, tra le sfumature di rosso e arancione dell’alba, si alzano in volo mongolfiere variopinte: punteggiano il cielo con ogni colore e fantasia e sembrano quasi gareggiare per bellezza e originalità con il palcoscenico terreno.

La scena sembra essere sospesa nel tempo: delicata e magica.

 

Ma cosa si può ammirare da lassù? Si sorvola la meravigliosa piana dell’Anatolia: in particolare, le valli della zona, le strabilianti formazioni rocciose a forma di cono, i canyon e le chiese rupestri che al tempo dell’Impero Ittita circondavano la zona.

Ma partiamo dalla regione nord dove sono concentrate le bellezze classiche di fama mondiale: primo fra tutti il Museo all’Aria Aperta di Göreme, il più centrale e pubblicizzato della Cappadocia, un piccolo parco dove si possono trovare oltre trecento chiese rupestri di epoca bizantina che presentano pitture murali in ottimo stato di conservazione. Le più importanti sono la Chiesa di Tokali, con alcuni degli affreschi più belli della zona, quella di Karanlik il cui nome tradotto significherebbe chiesa buia proprio a causa della carenza di finestre e quella di Santa Barbara che prende il nome dal piccolo capolavoro di epoca iconoclasta che la ritrarrebbe.

Ma continuiamo a volare ancora un po’: ecco le famose piramidi di terra, ecco i celebri Camini delle Fate, ecco la natura che incontra l’uomo. Queste strane e particolari formazioni sono semplicemente il lavorio secolare dei venti forti e dell’acqua che hanno modellato come opere d’arte contemporanea ill tufo e di rocce laviche.

L’avreste mai detto? Gli antichi pensavano addirittura che all’interno vi abitassero creature magiche e non si può dar loro torto: sono veramente strabilianti.

Anche dall’alto delle mongolfiere, la sensazione di poterle quasi toccare è vivida e forte, il colore è abbagliante e anomalo.

I camini delle fate sono disseminati non solo nella provincia di Göreme ma tutte le altre valli dell’Anatolia hanno loro come protagonisti: forse è questo il motivo che rende così affascinante e unica tutta questa regione.

Ma adesso torniamo coi piedi per terra e lasciamo la mongolfiera : il viaggio in Cappadocia non finisce qui.

Alcune informazioni pratiche: il giro dura poco meno di un’ora e ha un costo che oscilla dai 150  ai 180 euro. Soldi ben spesi, assicurato! A causa del vento, a volte il volo è annullato perciò meglio pernottare in Cappadocia minimo tre giorni.

Prima del decollo, lo spettacolo della preparazione delle mongolfiere sembra quasi un rito propiziatorio: il rumore del fuoco, i primi raggi del sole. Il tutto accompagnato con caffè e biscotti, altro che pop corn.

Cose da portare? Solo macchina fotografica e tutti i tuoi sogni.

Pronti, partenza e via! E perchè non finire questa esperienza con un un brindisi finale con lo spumante e un certificato di volo.? Non male come inizio di giornata.

 

Adrenalinica in mountain bike

 

Non sentite un po’ di formicolio ai piedi? Non siete ancora curiosi di sapere cosa vedere in Cappadocia? Dopo il risveglio in mongolfiera è tempo di toccare con mano il suolo della Cappadocia. O meglio, su una bicicletta.

Paradiso di avventure adrenaliniche, la Cappadocia infatti si scopre anche in mountain bike. In particolare si possono percorrere in bici dei “single track” ovvero percorsi per le due ruote nel “Grand Canyon Turco”, tra Göreme e la Valle di Ihlara.

 

Sia per i riders veterani che per i più inesperti, la pedalata sarà divertente e suggestiva: salite, discese, curve in un paesaggio lunare quasi fiabesco.

In un labirinto di vie di sabbia lavica si incontrano borghi, complessi rocciosi e curiose sculture: monoliti che si stagliano verso il cielo e monumenti naturali che sembrano prender vita.

Il silenzio regna sovrano e il tempo sembra cristallizzato, racchiuso nelle rocce di tufo e basalto. Ma anche qui, come nel resto della Turchia, il muezzin e il suo richiamo risuonano in tutta la valle, riportando alla realtà e alla preghiera i fedeli.

Una particolare colonna sonora in grado di accompagnare anche i più avventurieri!

 

  • Sportiva col trekking

 

Ancora curiosi su cosa vedere in Cappadocia?

Se il giro in mountain bike non ha scalfito i più sportivi, l’avventura ancora non è terminata.

Sono 15 i percorsi di trekking standard con di diversa durata e distanza: da quelli della “Love Valley”, della Valle di Manastırlar alla Valle di Bağlıder e per chi sceglie questa attività ha ala possibilità e il privilegio di fermarsi e godere di ogni sfumatura dei colori di cui la Valle Rossa è regina incontrastata.

 

Immergetevi in questi luoghi e immettetevi nella realtà quotidiana del posto. Scarpe ai piedi e cominciate a camminare.

Passeggiando non lontano da Göreme, si possono trovare alcune interessanti località turistiche.

Il più antico insediamento di questa zona è Causin, un villaggio completamente scavato nella roccia caratterizzato da tradizionali case rurali e antiche chiese rupestri scolpite nelle imponenti formazioni rocciose. Poichè il villaggio è quasi del tutto abbandonato il visitatore curioso potrà percepire la vera essenza di questi luoghi così incontaminati e mistici.

Uhcisar, a pochi chilometri da Göreme, è un’altra località turistica, famosa per il suo castello scavato nella roccia che,grazie alla sua posizione su un’altura, fa da padrone sulla città con il suo dedalo di cunicoli e le abitazioni lavorate nel tufo, rifugio dei primissimi cristiani della zona al tempo delle persecuzioni. Il tramonto è il momento migliore per godersi questi scorci: sfruttate la sua posizione sopraelevata per respirare l’aria selvaggia e incontaminata.

Anche le città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli hanno avuto la funzione di rifugio per i cristiani costretti a scappare da persiani ed arabi: questi villaggi nascosti celano infatti un sistema impressionante di piccoli cunicoli, percorsi stretti e scale. Il tutto articolato su più livelli sovrapposti che scendono fino in profondità e capace di collegare centinaia di stanze. Sconsigliato a chi soffre di claustrofobia!

Verso il sud est della Cappadocia centrale, si trova Soganli, altro museo all’aria aperta, un sito poco conosciuto ai più ma in grado di premiare il viaggiatore avventuriero. Le sue chiese in pietra nascondono pitture e affreschi di epoca bizantina.

Nei dintorni il piccolo borgo di origine greca Mustafapashe e il piccolo monastero Keslik vi faranno compagnia in queste passeggiate a cavallo tra storia e natura.

In Cappadocia cosa vedere ancora? Se avete tempo non potete mancare una visita alle città urbane della Cappadocia, tra cui Nevşehir, il capoluogo della regione, ricca di edifici storici risalenti al perioso seleugichide e Avanos cittadina celebre sia per l’argilla rossa che per la produzione di ceramiche, secondo antichi riti ittiti.

Non toglietevi ancora le scarpe e continuate a girare: la Cappadocia più bella è quella che scoprirete voi!

2. Cappadocia: come arrivare?

 

La secondo domanda a cui rispondere è: come arrivare in Cappadocia.

Sembra impossibile approdare in queste terre fiabesche ma basta solo informarsi un po’.

Se siete in giro per la Turchia, il modo più veloce e comodo per raggiungere la zona della Cappadocia, è arrivare dalla bella Istanbul o anche dalla capitale Ankara. Il bus, insieme alla rete ferroviaria, corrispondono alla migliore modalità di spostamento tra le località turistiche turche. Il tragitto (da Instabul sono 10 ore in autobus) permette al turista di gustare i vari cambiamenti di paesaggio e di percepire l’autenticità dei luoghi: un’avventura nell’avventura.

Kayseri è l’aeroporto più gettonato perché garantisce un numero maggiore di voli e orari più comodi ed inoltre si trova a meno di 90km da Göreme. Anche il piccolissimo aeroporto di Nevsehir può rispondere alla domanda su come arrivare in Cappadocia.

Scegliete il metodo più funzionale a voi, dopodichè perdetevi tra le sue meraviglie!

 

3. Cappadocia: quando andare?

 

La terza e ultima domanda a cui rispondere è: quando andare in Cappadocia.

Prendere una decisione non è facile ma conoscere il clima del luogo potrebbe essere uno spunto per scegliere adeguatamente il periodo.

Durante l’estate la Turchia è davvero molto calda, in particolare mesi più torridi risultano essere Luglio e Agosto. Inoltre se prediligi il periodo estivo sicuramente non sarai l’unico viaggiatore nel Paese! I mesi migliori per il bel tempo a sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre mentre quelli più piovosi sono gennaio, marzo e maggio. Bisogna evitare l’inverno, in particolare gennaio, per le sue temperature sotto lo zero: non ci si riuscirebbe a godere il paesaggio così!

Il periodo migliore quindi per quando andare in Cappadocia è durante la primavera o l’autunno, quando le temperature sono più accettabili.

 

La “terra dei bei cavalli”, ormai nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO dal 1985, dal fascino romantico e sospeso nel tempo è un’area dai confini non ben delineati e una regione non politicamente definita.

E’ stata luogo di conquista prima degli Assiri, poi degli Ittiti e dei Persiani fino alla presa ellenica e del periodo romano e bizantino, luogo di fughe e salvezza, ma anche luogo di pace e di silenzi.

Distese disseminate di stranezze naturali: a vedersi strane e quasi inquietanti ma al cui interno è nascosto un tesoro archeologico. La diversità della sua conformazione e la poliedricità della sua essenza la rendono una meta adatta ad ogni tipo di viaggiatore: dai più dolci ai più avventurieri, dai più romantici ai più intraprendenti.

E tu, che tipo di Cappadocia vorresti visitare?

Cosa vedere in Cappadocia non finisce qui!

 

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