Cosa vedere a Vienna in un weekend

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Tempo di lettura: 9 minuti

La maestosità di Vienna racchiusa in un weekend

Appena si arriva a Vienna, si viene accolti da una maestosità incredibile, quasi irreale… perfino le periferie sembrano essere curate nel dettaglio.

 

Il distretto Landstraβe

Abbiamo iniziato il nostro breve viaggio visitando il distretto Landstraβe. La zona residenziale è molto viva e offre vari hotel e locali in cui provare anche la colazione tradizionale viennese, oltre ad alternative più “cool” e cosmopolite, come tartine di salmone ed avocado. Poco lontano sorge il centro commerciale di Wien Mitte, casa di supermercati e negozi di tutti i tipi. Il distretto però offre anche moltissime attrazioni turistiche. È qui, infatti, che sorge il Belvedere, complesso costituito da giardini immensi e palazzi sensazionali adibiti a musei, la “Galleria Austriaca”. A pagamento si possono visitare le mostre, temporanee e non, ospitate all’interno dei palazzi e si può ammirare, tra gli altri, il famosissimo “Bacio” di Klimt.

 

 

I palazzi sono ricchissimi, sia all’esterno, sia all’interno e il lusso è davvero senza pari. Lampadari immensi illuminano di gocce di luce soffitti affrescati e pareti ornate d’oro, lasciando l’immaginazione correre verso epoche lontane ricche di agi e sfarzi. Anche i giardini sono davvero bellissimi e, dall’alto delle finestre dei musei, si apprezzano le aiuole fiorite dalle geometrie curate e dai colori vivaci, che tolgono il fiato. Visitando i giardini, abbiamo incontrato un signore che suonava la fisarmonica e la melodia ha reso il momento assolutamente magico, indescrivibile, quasi da film. Lasciando i giardini, dopo una bella camminata, abbiamo scoperto un altro edificio storico che sorge nel distretto, il palazzo Razumovsky, costruito dall’ambasciatore russo residente a Vienna.

 

 

Oltre a questi palazzi storici ed importanti, il distretto offre un punto di attrazione molto più moderno ed eccentrico: la Hundertwasserhaus. Questa zona è stata progettata dall’architetto e pittore Friedensreich Hundertwasser ed è costituita da palazzine di appartamenti costruiti in uno stile “sognante”: la caratteristica principale è, infatti, un’importante presenza di colori forti e di geometrie non convenzionali. Ci sono, inoltre, dei musei, come la KunstHausWien e il Museum of Art Fakes. Per finire, nel cimitero di Landstraβe è ospitata la tomba di Mozart. Landstraβe è, quindi, una zona della città decisamente interessante e che riempie di entusiasmo chiunque la visiti.

 

 

La zona del centro – tra antichità e modernità

Abbiamo poi visitato il centro della città, dove sorge l’imponente cattedrale di Santo Stefano, in tedesco “Stephansdom”. Il campanile medievale è tra i più alti del mondo ed è quindi visibile da quasi tutta la città, rendendo molto più semplice orientarsi tra le vie. La facciata principale è costituita dal “Portale del gigante”, chiamato così perché nel XV secolo vi fu trovato un osso di mammut. Due torri arricchiscono ancor di più questa facciata. È possibile salire sulla torre nord per ammirare l’intera città dall’alto: lo sforzo di più di 300 scalini a chiocciola è del tutto ripagato dalla fantastica visuale che la torre offre. Il tetto della cattedrale è decorato e ciò rende ancora più straordinario questo edificio. Anche l’interno è altrettanto ricco. Si nota subito un’imponente volta sostenuta da colonne decorate, ma anche un pulpito gotico, un altare barocco e varie statue lasciano trasparire tutta la ricchezza. Si possono visitare le catacombe, costituite da una parte più antica risalente alla costruzione della chiesa gotica e una parte più recente, risalente al XVIII secolo.

Passeggiando per il centro, si incontra un’infinità di palazzi che sono uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. Sono stata molto colpita perché nella Stephansplatz, la piazza della cattedrale, si trovano edifici molto antichi che si specchiano nelle vetrate di edifici modernissimi e questo è stato un po’ un’anticipazione di ciò che Vienna può offrire. Si trovano negozi decisamente al passo con i tempi di fronte ad edifici storici, come ad esempio l’Hotel Sacher, in cui è stata inventata la famosissima torta. Ovviamente, è stato impossibile non fermarci ad assaggiare una fetta di questo straordinario dolce e di Apfelstrudel, lo strudel di mele. I camerieri sono molto eleganti e il servizio è decisamente formale ed è adatto al tipo di hotel in cui ci si trova. Gli interni sono infatti molto sfarzosi: una scalinata rossa tipo velluto è accompagnata da quadri in cornici d’oro e tutto è curato nei minimi dettagli in modo da trasportarti in un’atmosfera passata di calore e bellezza.

 

 

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Dopo una breve camminata, si raggiunge il complesso della Hofburg, composto da vari edifici, piazze, cortili e giardini. La Hofburg, talmente vasta da essere una sorta di città nella città, è nata dopo lavori ed interventi durati molti secoli, dalla fine del 1200 all’inizio del 1900! Questo lungo periodo di costruzione dà vita ad un palazzo davvero gigantesco e stupendo, che racchiude in sé elementi gotici, neoclassici, ma anche barocchi e rinascimentali. Pagando l’ingresso si possono visitare gli appartamenti imperiali e la Silberkammer, museo che ospita i gioielli di corte, ma anche porcellane, argenterie e piatti panoramici. Si conclude la visita con il museo di Sissi, in omaggio all’imperatrice Elisabetta d’Austria. All’interno della Hofburg sorge anche la scuderia di corte, molto famosa perché in passato ospitava la scuola di equitazione spagnola. Nell’ala moderna, infine, si possono visitare la biblioteca nazionale e diversi musei, tra cui quello di storia naturale e quello di storia dell’arte. I due musei si trovano uno di fronte all’altro e ne sono l’immagine speculare. Nel Museo di storia dell’arte sono esposte opere straordinarie, tra cui quadri di Raffaello, di Vermeer e del Tiziano. Esplorando i vari giardini che circondano gli edifici, si nota come tutto sia curato e mantenuto alla perfezione: l’erba è verdissima e i marciapiedi pulitissimi, come anche le facciate degli edifici che sono di un bianco candido che sembrano essere appena stati costruiti.

I negozi di souvenir sorgono ovunque e quasi tutti vendono le “Mozartkugel”, le cosiddette “palle di Mozart”, dei cioccolatini contenenti una pallina di marzapane al pistacchio ricoperta di crema gianduia. Le palle di Mozart sono uno dei souvenir più acquistati, anche se bisogna assolutamente provare quelle artigianali. In una via del centro, tra i vari negozi dalle insegne moderne, abbiamo trovato una libreria universitaria che vende libri usati, anche molto antichi. Ci siamo persi tra i vari scaffali da cui si affacciavano libri dalle copertine bellissime che sprigionavano un profumo che ricorda il passato. Una visita qui è davvero consigliata se si vuole un ricordo di Vienna un po’ alternativo.

Tra i vari ristoranti del centro, si possono trovare piatti tipici come la Wiener Schnitzel e il Gulasch, che vale decisamente la pena assaggiare, ricordandosi che la cucina viennese ama molto la cipolla, soprattutto cruda! Molti ristoranti propongono come dolce il Kaiserschmarrn, da consumare caldo accompagnato da salse di frutta o marmellate. Non avevo mai assaggiato questo dolce ed è stato davvero una buonissima sorpresa!

 

 

La Gloriette e il Castello di Schönbrunn

Per visitare questa attrazione, è vivamente consigliato spenderci un giorno intero. Infatti, questa zona sorge all’interno di un parco enorme in cui ci sono tantissime attività offerte. Le attrattive principali sono il castello di Schönbrunn, la cui vista racconta gli stili dell’era imperiale e la vita di chi abitò nel palazzo. Durante il tour si possono ammirare gli sfarzosi appartamenti privati degli imperatori e le sale di rappresentanza, in un’atmosfera sognante. Il palazzo è circondato da giardini, fontane, aiuole di bellissimi fiori, aranceti, ma anche da un labirinto e uno zoo, visitabili a pagamento. Dal palazzo si può vedere, in lontananza in cima ad una collinetta una struttura davvero imponente: la Gloriette. Fu eretta nel 1775 come “Tempio della Fama” ed è stata costruita sul punto panoramico più alto del giardino. Raggiungiamo la cima della collina per meglio vedere questo edificio. Esso è costituito da un corpo centrale con tre grandi finestre ad arco ed è stato realizzato in pietra bianca. Gigantesche sculture bianche fungono da ornamento delle varie scalinate. Il suo interno fu adibito a salone da pranzo e da festa durante l’era imperiale, ma ora c’è un bar. All’esterno è ancora possibile salire sulla terrazza panoramica dopo aver acquistato il biglietto. Da questa altezza si ha una visione impagabile non solo del castello e dei giardini, ma anche di gran parte della città. Sull’erba della collina ci si può sedere e sdraiare, mentre è vietato camminare su quasi tutti gli altri prati.

Questa zona si è rivelata estremamente maestosa, una degna rappresentazione di ciò che è la città. Esplorando il parco, si incontrano alcuni bar e ristoranti, dove è possibile fare una pausa dopo aver camminato per tutto il giorno.

 

 

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Il Danubio e il Prater

Impossibile ripartire da Vienna senza aver passeggiato lungo il Danubio! La zona del vecchio Danubio, in tedesco “Alte Donau”, è molto carina ed è circondata da giardini, ristoranti con bellissime terrazze panoramiche e percorsi pedonali. È possibile noleggiare barche a remi anche fino a notte inoltrata oppure passare una giornata sulle piccole spiagge. Il Danubio poi si divide in un canale creato artificialmente che bagna la romantica città vecchia. Si può, infine, visitare l’isola del Danubio, un’immensa area verde divisa in settori che richiama tantissimi turisti ogni anno. Ci sono numerose offerte, come bar, noleggio barche, bici e tavole da surf, ma anche spiagge e percorsi per pattinare… l’isola del Danubio è perfetta per passare una giornata dinamica e diversa! Sul fiume sorge anche la Torre del Danubio, alta 252 metri. È stata costruita una terrazza panoramica a 155 metri da cui si può godere di una sensazionale vista a 360 gradi sul Danubio e su tutta Vienna. Noi abbiamo visitato il ramo del Danubio poco lontano dal Prater, il famosissimo luna park di Vienna, e ne siamo rimasti entusiasti. Dopo cena siamo arrivati al luna park e siamo stati accolti da tantissime luci e da un’atmosfera davvero felice, che ci ha riportati indietro negli anni. L’attrazione principale è la ruota panoramica, da cui si può ammirare la città da un’altezza di quasi 65 metri. La corsa dura circa 15 minuti, ma è molto affascinante vedere da vicino la struttura della ruota e le varie luci notturne della città. Oltre alla ruota panoramica, ci sono numerose altre giostre, ma anche sala giochi e, ovviamente, banchetti che vendono tutti i dolci possibili: dal classico zucchero filato, alle mele caramellate e alla frutta fresca ricoperta di cioccolato. Il Prater è davvero una bella alternativa per passare una serata diversa e divertirsi con gli amici.

 

Vienna è stata davvero una bellissima scoperta. È una città magica ed unica, che riempie il cuore di emozione ad ogni passo. È una città che riesce ad essere dinamica, senza essere frenetica o rumorosa… sembra quasi che il tempo scorra più lentamente, e tutto è un sollievo per gli occhi, la mente e il cuore.

 

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