Con la fioritura dei ciliegi il Giappone si tinge di rosa

Tempo di lettura: 10 minuti

I petali del Giappone nella fioritura dei ciliegi

I baci sono come le ciliegie: uno tira l’altro.”

Una frase romantica per un evento di cui non si può fare a meno, almeno una volta l’anno: la fioritura dei ciliegi in Giappone, un rito millenario che si ripete ancora oggi da nord a sud.

Una tradizione che si riveste di mille linguaggi e metafore che si perdono nella storia: il suo fascino parte dal passato fino ad investire il presente e tutti i suoi fortunati spettatori.

Una consuetudine fatta di colori ed emozioni, di rinascita e caduta, di splendore e oscurità.

La fioritura dei ciliegi in Giappone rappresenta infatti non solo un simbolo di spettacolo naturalistico ma anche di grande riflessione: la caducità dell’esistenza di tutte le cose.

Con la loro fioritura rapida, i fiori del ciliegio dipingono alla perfezione la bellezza passeggera della vita, una meraviglia tanto sconvolgente quanto passeggera, che vola via al primo soffio di vento e torna alla terra, riconciliandosi simbolicamente con il suolo.

Terribilmente malinconico e romantico.

  1. Un petalo per ogni città
  2. Quando andare
  3. Simbologia dei ciliegi

 

In Giappone la fioritura dei ciliegi è un evento nazionale così importante e radicato, che esiste un calendario che calcola città per città, le probabili date delle fioriture, a seconda delle temperature medie che si sono verificate in autunno e in inverno, quando le gemme hanno cominciato a formarsi.

Rosa diventa la parola d’ordine. Rosa diventa il colore d’ordine. Rosa diventa l’emozione d’ordine.

Un Giappone totally pink!

 

1. Un petalo per ogni città

Hanami: parola giapponese dal significato a noi oscuro e insensato.

Essa prende forma nel periodo primaverile e si materializza, piena di senso, in Giappone nella fioritura dei ciliegi, sakura in giapponese.

Letteralmente “osservare i fiori” (da hana= fiori e mi= vedere), l’hanami rappresenta un’usanza edonistica tutta nipponica di godere della bellezza della stagione della rinascita, ed in special modo dei fiori dei ciliegi. Ma i giapponesi non si limitano a questo gesto poetico e contemplativo: tutto questo diventa la scusa per un divertente evento sociale dove mangiare e bere. E perchè no, anche fino a ubriacarsi di sake!

 

 

Le varietà e le tipologie dei ciliegi sono molteplici ma quella più conosciuta e la prima nello sbocciare, chiamata Somei Yoshino, si caratterizza per i 5 petali distintivi dei più comuni fiori di ciliegio. Sarà un caso che questo numero sia centrale nella cultura giapponese?

Perciò ecco i cinque luoghi dove andare per vedere in Giappone la fioriture dei ciliegi più spettacolare. Una per ogni petalo.

 

Tokyo

Scorci incantati, nuvole rosa, visioni fiabesche, grattacieli di vetro: ecco l’Hanami nella capitale.

Tokyo si tinge di rosa: il cielo, i fiumi e i laghi riflettono riflettono gli alberi di ciliegio disseminati in ogni angolo della città.

Tra i luoghi più famosi della capitale giapponese dove fare hanami c’è il parco di Ueno, il parco più grande di Tokyo e tra i più antichi del paese: 1.000 alberi di ciliegio tra cui passeggiare e dove poter rilassarsi e fare un picnic. Da non dimenticare un telo impermeabile, possibilmente blu e il tradizionale bento!

Continuando a passeggiare nel fermento cittadino, si incontrano, lungo il canale del fiume Megurogawa, a Naka Meguro, lanterne rosa shocking per illuminare gli 800 alberi di ciliegio che formano un lungo arco di petali rosa che si specchia sull’acqua. Veramente surreale!

Un altro punto magico è il canale del fossato che circonda il palazzo imperiale, Chidorigafuchi: 700 metri di percorso di quiete rosa tra gli alberi ed acqua. Noleggiate un pedalò per un’esperienza più viva!

Kyoto

Andare a Kyoto e non percorrere nella sua interezza la Passeggiata del Filosofo potrebbe rappresentare un’opportunità mancata per apprezzare i ciliegi in un’aura di sacralità e serenità.

Si tratta di un sentiero pavimentato in pietra che in una mezz’ora di cammino conduce sino al tempio Nanzenji con la compagnia di più di 500 i ciliegi sulla strada, che rendono il tutto un meraviglioso e romantico affresco rosa chiaro.

Proseguendo nelle vie della città a caccia di ciliegi, si incontra Maruyama Park, il parco pubblico più famoso di Kyoto, centro delle maggiori feste fatte per l’hanami. Il suo centro ospita un grande ciliegio piangente che si illumina di sera, e molti stand gastronomici dove poter gustare in perfetta armonia anche la cucina del luogo!

 

Osaka

Osaka rappresenta uno dei luoghi migliori dove poter ammirare la fioritura dei ciliegi in Giappone.

Primo fra tutti l’Osaka Mint, un “passaggio “con circa 400 alberi di ciliegio ad accompagnare la via, aperto solo durante l’hanami: la particolarità è la varietà di ciliegi, gli yae-zakura, che è più tardiva rispetto alle altre.

Ma è nel parco di Kema Sakuranomiya, con ben 4.800 alberi di sakura che fioriscono sulle rive del fiume Okawa, che si può assistere ad un’altra sfaccettatura del’hanami, lo Yozakura, letteralemente ciliegio di notte. Infatti la sera rimane tutto illuminato e alla luce delle piccole lanterne si possono ammirare i ciliegi dei sakura di notte. Suggestivo, vero?

“Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d’acqua della risaia: stelle, al chiarore di una notte senza luna.” scrisse così il poeta giapponese Yoso Boson, tratteggiando una scena sospesa nel tempo. Proprio come quella alla quale si può assistere ad Osaka.

 

Nara

Il quarto petalo spetta a Nara e al suo monte Yoshino: uno dei siti giapponesi Patrimoni dell’Unesco.

Il legame tra natura e spiritualità si respira in tutta la sua forza, per la presenza sui sentieri di questa montagna degli Yamabushi, gli asceti shintoisti.


La montagna dipinta col rosa e col bianco perlato dei petali della varietà di ciliegi Yamazakura è di una bellezza mozzafiato: le poesie servono a poco per descriverlo.

Non sarete soli durante lo spettacolo: i cervi vi terranno compagnia!

 

Monte FUji

L’ultimo petalo ma non per ordine di importanza.

Una montagna dalla cima bianca, un lago specchiato, una pagoda vermiglia, ciliegi in fiori: la regione dei Cinque Laghi si presenta in questo modo.

Ecco la quintessenza del Giappone. Ecco il Monte Fuji. Ecco l’hanami.

Dalla pagoda Chureito, la vista sul Fuji è spettacolare: un mare di rosa e di tutte le sue sfumature si stende ai piedi della valle, in un contrasto di colori emozionante, un tappeto di fiori che prende vita tinteggiando tutto il panorama.

 

I petali sono terminati ma i luoghi dove ammirare la fioritura dei ciliegi in Giappone continua! Per scoprirli tutti basta seguire il loro profumo!

2. Quando andare

Grazie alla dolcezza del clima,  quando è periodo della fioritura dei ciliegi in Giappone lo spettacolo non si può dimenticare.

Ma bisogna organizzare il viaggio e non arrivare impreparati.  Scegliete con cura la meta e controllato sul sito ufficiale le date perfette.

In ogni città è stato designato un albero “rappresentativo” la cui fioritura segna ufficialmente l’inizio della fioritura in tutta la città.

Generalmente, la fioritura dei ciliegi in Giappone si verifica tra la fine di marzo e l’inizio di aprile ma non è sempre detto:infatti dipende dalla posizione geografica all’interno del paese e dalle condizioni climatiche.

Le regioni caratterizzate da un clima invernale più mite di solito fioriscono prima. I primi alberi a sbocciare si trovano nell’area meridionale: quasi sempre si inizia dall’isola di Okinawa (a metà gennaio) fino a terminare a Hokkaido (verso la fine di aprile o l’inizio di maggio).

Prendendo in esame le zone più “famose”.  Da sud a nord si trova prima il Kansai, con Kyoto e Osaka, e successivamente la regione del Kanto, dove si colloca Tokyo.  Per queste zone, in linea di massima il periodo perfetto per ammirare la fioritura dei ciliegi va dagli ultimi dieci giorni di marzo, ai primi dieci di aprile.

Ma attenzione! Questo non significa che al di fuori di questo periodo sia impossibile ammirare ciliegi in fiore, ma semplicemente che se ne possono vedere in quantità minore. Ma non disperate! Alcuni sakura sono un pò ritardatari.

Ci sono delle zone di montagna, infatti, dove è possibile vedere i ciliegi in fase di massima fioritura anche più tardi del previsto., come nella zona di Nikko e Hakone, o la zona dei cinque laghi. In questi luoghi il periodo migliore risulta essere metà aprile, così come a Takayama e la zona di Nagano. Mentre a Kanazawa va invece dal 4/8 aprile fino al 13/16.

Scegliete il vostro periodo e… partite!

3. Simbologia dei ciliegi

Il numero cinque ricorre molto spesso nella tradizione giapponese e insieme alla bellezza caratteristica del ciliegio è stato possibile riconoscere varie teorie spirituali legate al Sakura e al numero.

Il fiore a 5 petali richiama molto probabilmente il Buddhismo esoterico e tutta la sua simbologia: cinque sono gli orienti (i quattro punti cardinali e il centro), cinque sono le Saggezze, cinque sono i precetti da seguire per il Nirvana.  Ma cinque sono anche gli elementi sacri ossia vuoto, aria, terra, fuoco e acqua con cui il famoso samurai Miyamoto Musashi intitolò i cinque “libri” che compongono la sua opera, il Gorin No Sho  (libro dei cinque anelli).

Inoltre, la perfezione dei 5 petali del Sakura, nel passato, doveva essere esemplare per il guerriero: egli doveva ispirarsi, nella sua vita magnifica e potente, a questa perfezione nei momenti più difficili e critici del suo cammino di uomo e di soldato.

Non a caso, i Samurai venivano paragonati ai fiori di ciliegio e la loro morale, il bushido, aveva una simbologia profondamente intrecciata con quella del sakura. Quest’ultima infatti incarna e simboleggia le qualità del samurai: la purezza, l’onestà, il coraggio e la lealtà.

Questo fiore rappresentava loro un monito da non sottovalutare: ci si può spegnere in ogni momento.  Basta un alito di vento in più. Ma anche la caduta è un momento di rinascita: come il dolce e fragile fiore di ciliegio appasisce volando verso il suolo, così rinasce ogni anno, imperterrito e forte.

“Mondo di sofferenza:  eppure i ciliegi sono in fiore.”

Un’altra affascinante leggenda riporta che il colore dei petali del ciliegio fosse inizialmente neutro e incolore ma che questi diventarono del loro abituale rosa dopo che un imperatore ordinò di far seppellire i corpi dei guerrieri più nobili sotto le piante di ciliegio che ne avrebbero assorbito, quindi, il sangue.

 

Di leggende e miti ce ne sono tanti, soprattutto sulla fioritura dei ciliegi in Giappone: perchè non scoprirle tutte di persona, magari proprio sotto un albero di Sakura?

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