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Cinema o realtà? Ecco cosa vedere in Giordania

 

“Ahlan Wa Sahlan” Un eco che risuona nel silenzio, nei colori, nello spirito: benvenuti nella meravigliosa e affascinante Giordania.

Dalla vermiglia Petra al lunare Wadi Rum, passando per la bianca capitale Amman e per il salatissimo Mar morto, questa terra si rivela essere il set cinematografico perfetto.

Da colonna sonora fa il silenzio, da regista le civiltà che si sono susseguite… ma i protagonisti siete voi!

Cosa vedere in Giordania si svela agli occhi dello spettatore come in una sequenza da film e ogni scena riempie gli occhi di suspence e pathos.

Un viaggio alla scoperta di città scomparse, citazioni bibliche, stelle cadenti e porte aperte, tra echi antichi, ospitalità presente e avventure future.

 

  1. Giordania: cosa vedere?
  2. Cosa sapere prima di partire?

 

L’opera di cosa vedere in Giordania comincia!

Ciak, si viaggia!

 

1. Giordania: cosa vedere?

 

Un passato che si perde nei racconti della Bibbia. Una dimensione altra per vastità di orizzonti, immensità dello spazio e colori alieni. Una scacchiera etnica che passa dai Nabatei, ai Romani, ai Crociati.

Nel Medio Oriente, spesso al centro di tensioni internazionali, la Giordania si posiziona ai primi posti come turismo e come una delle mete più sicure di tutta la zona: si respira tranquillità e romanticismo. Un’isola felice di prim’ordine, un’oasi di serenità che resiste alle mode, un evergreen che non diventa mai mainstream.

In Giordania cosa vedere non stanca mai. Un fascino eterno che ritorna incessantemente ad ipnotizzare, ammaliare e ospitare migliaia di visitatori, oltre che tanti registi internazionali.

Ma che il territorio giordano fosse un’ambita location per le riprese cinematografiche dell’industriale filmica mondiale non era certo una novità: come dimenticare, tra i tanti, Lawrence d’Arabia a Indiana Jones e l’ultima crociata, Transformers o The martian?

Il sipario si alza: ecco le scene più importanti di un film ambientato in Giordania e cosa vedere assolutamente. O meglio, i luoghi che un viaggiatore non può perdersi senza alcun dubbio.

 

 

Ma cosa vedere in Giordania non finisce qui.

 

Wadi Rum e Lawrence d’Arabia

Il nostro film comincia in una notte magica e silenziosa. Quando ecco che qualcosa accade tra beduini e dune: l’impressionante spettacolo delle stelle cadenti.

Luogo in grado di assumere mille sfaccettature e identità, il Wadi Rum rappresenta uno dei deserti più celebri e magnifici al mondo: capriccioso quando il sole picchia, vendicativo quando non si tengono conto dei suoi pericoli e romantico per le sue sfumature di rosso.

Queste ultime sono date, fra dune di sabbia finissima arancione, dalla presenza di formazioni rocciose, che raggiungono anche i 1750 metri di altezza, modellate dall’erosione del vento e dell’acqua in forme fiabesche. Non a caso, questa regione è stato definita “valle della luna”, proprio per i suoi paesaggi alieni e lunari.

Ma il Wadi Rum risponde anche alle esigenze dei più avventurieri: escursionisti esperti tra passeggiata, trekking e scalate, avranno pane per i loro denti tra spazi sconfinati, canyon marziani e pitture rupestri vecchie di 4000 anni. Per i più pigri e rilassati, la scelta migliore per apprezzare queste vedute incredibili è a bordo di una jeep o in deltaplano. E perché no, a dorso di un cammello o di un dromedario.

Rimasto intatto dalla presenza degli esseri umani, il viaggiatore avrà la possibilità di poter passare la notte in accampamenti in stile beduini e assaporare la celeberrima ospitalità della gente del luogo: non si può rifiutare un invito in casa per una tazza di tè!

 

Noto per aver fatto da sfondo alle grandiose imprese del leggendario archeologo e agente segreto inglese Thomas Edward Lawrence, durante la Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano del 1917-1918, questo oceano di sabbia “immenso, echeggiante e divino” è stato scelto proprio come location per il film kolossal di David Lean “Lawrence d’Arabia”. Saranno una coincidenza i suoi sette premi Oscar? E sarà un caso che una delle formazioni rocciose sia stata denominata Sette pilastri della saggezza, proprio come il titolo del colonnello inglese?

Dagli occhi di ghiaccio del protagonista al rosso delle sue montagne, questo deserto nasconde ogni tipo di tesoro: fermatevi in contemplazione del suo spettacolo. Sarà un po’ come essere al cinema!

 

Petra e Indiana Jones

Cosa vedere in Giordania continua.

Un’altra scena ha inizio. O meglio, è la fine di un film celeberrimo: la scoperta del Sacro Graal in Indiana Jones e l’ultima Crociata. L’inquadratura si ferma sul Tesoro del Faraone o Al-Khazneh, il monumento più famoso di Petra, che si staglia imponente e incurante dei secoli che passano, in tutta la sua bellezza e raffinatezza al termine del Siq, la gola stretta e buia che costituisce l’entrata della città di Petra. Un’entrata mistica di color rosa pallido combinato con le sfumature del cielo. Un labirinto con una meta ad effetto. Un finale cinematografico coi fiocchi.

La città perduta, la città rosa, la città delle tombe: inutile descriverla con qualunque tipo di aggettivo. Bisogna vederla, bisogna contemplarla, bisogna viverla.

Nascosta per oltre trecento anni, snodo di culture e commercio per secoli, tesoro più prezioso per generazioni, la vermiglia Petra è annoverata tra le sette meraviglie del mondo e patrimonio dell’Unesco.

Opera dei Nabatei, industriosa popolazione araba di 2000 anni fa, venne scolpita nella nuda roccia arenaria e divenne un punto di riferimento per l’architettura monumentale e il complesso ingegnoso di dighe.

Ma la facciata del Tesoro rappresenta solo il primo dei tanti splendori di Petra. Infatti il sito archeologico offre altre numerose testimonianze del passato di scuotere anche i caratteri più imperturbabili e freddi. Oltre alle centinaia di tombe scavate nella roccia con intricate incisioni, si possono contemplare il teatro romano, in grado di ospitare 3000 spettatori, obelischi, templi e strade colonnate. In vetta allo jebel Madbah, padrone di tutta la valle, si posiziona l’altura del Sacrificio, che i nabatei spianarono per creare dei canali di scolo in modo da far defluire il sangue degli animali sacrificati.

Vale la pena salire i 900 scalini scavati nella roccia: i più pigri se ne renderanno conto!

Camminate lungo tutto il Siq, seguendo i vari percorsi del sito archeologico e ammirate ogni scorcio, anche quello più nascosto: quello che le guide non suggeriscono! Alleggerite lo zaino e munitevi solo di crema, occhiali da sole e cappello anche in inverno.

E se di giorno è mozzafiato, con il sole che impera sulla roccia rossa, immaginatela illuminata solo con la luce di 1800 candele e delle mille stelle della notte, con l’accompagnamento delle note di un’antica musica araba e di una storia che si perde nel tempo: commovente.

Una scena da film… se non fosse la realtà!

 

Amman e The Hurt Locker

Dal rosa mistico di Petra al bianco accecante di Amman: il film continua. Questa volta la città è stato il set prescelto per il pluripremiato The Hurt Locker, incentrato su un gruppo di artificieri militari statunitensi in missione in Iraq. Il titolo del film proviene dal gergo militare americano e descrive un luogo molto rischioso e imprevedibile.

Capitale del paese e capitale di contrasti, Amman infatti ti disorienta. Combinazione tra il vecchio e il nuovo, tra il moderno e l’antico, tra il tradizionale e la novità, questa città detiene il primato come posizione strategica per visitare tutta la Giordania.

Edifici moderni si sposano con botteghe e suq caratteristici: si trova di tutto, in un dedalo di case che salgono e scendono dai colli.

Infatti Amman è sovrastata in particolare dalla Cittadella, una collina dove sorgeva l’antica Rabbath-Ammon:resti romani, bizantini e del primo periodo islamico sono stati rinvenuti, in particolare il Tempio di Ercole e il Palazzo Omayyade.

Salire lassù, dopo i 900 scalini di Petra, sarà un gioco da ragazzi!

Passeggiate tra le vie del centro storico, tra passato e presente, tra gallerie d’arte, caffè e negozi artigiani. Contrattate per dei gioielli in oro o oggetti in ceramica e accettate una tazza di tè. Gustate un mansaf o un pasticcino di knafeh: il viaggio mistico è assicurato!

 

Mar Morto e il punto più basso della terra

Non è stato il set di nessun film ma non vorrete perdervi, tra le cose da vedere in Giordania, lo straordinario tramonto su Israele e sulla Terra Santa, dalle acque del Mar Morto: restare a mollo galleggiando rimane un’esperienza indimenticabile!

L’acqua non è tra le più limpide ma cosa importa? Annegare risulta impossibile proprio grazie all’elevata salinità: le sue acque sono nove volte più salate di quelle del mare, a causa di diversi fattori climatici, rendendole inadatte alla vita ma al tempo stesso conferendo loro importanti proprietà terapeutiche e curative.

Chiamato mare, in realtà un lago, e’ il punto più basso al mondo sulla terraferma: le sue rive si trovano 400 m sotto il livello del mare!

Laggiù da non perdere, dopo una tintarella e una cura con i fanghi ricchi di minerali, si trova il “Museo del Mar Morto” dove si possono scoprire, oltre a reperti e documenti delle varie civiltà, anche i dettagli della leggenda di Lot, il cui santuario è nei pressi dell’odierna Ghor Al Safi. Curiosi di saperne di più?

Non perdete inoltre la scalata verso il monte Nebo, una sorta di terrazza da cui è possibile scorgere il panorama sulla Terra Santa: rappresenta infatti uno dei più importanti luoghi della cristianità. E’ qui Mosè concluse il suo Esodo ed esalò gli ultimi respiri.

Il viaggio tra cosa vedere in Giordania è solo all’inizio. Fate il vostro film.

 

2.Cosa sapere prima di partire?

Dopo aver visto cosa vedere in Giordania, qualche accorgimento e informazione pratica sul clima, sull’abbigliamento e sulla sicurezza prima di partire.

Ma quale è il periodo migliore per andare in Giordania? Sicuramente la primavera e l’autunno, in quanto le temperature non sono troppo calde, quindi qualsiasi tipo di attività, dall’arrampicata ai trekking nel deserto, sarà un piacere.

L’inverno dura molto in Giordania ed è un periodo da evitare; infatti fa molto freddo e piove spesso. Ad eccezione del deserto del sud della Giordania, poiché è il solo periodo in cui le temperature sono sopportabili, al contrario dell’estate, quando diventano roventi. Infatti in estate ci vogliono assolutamente dei vestiti leggeri per sopportare le temperature. Attenzione però all’escursione termica: la temperatura passa dai 32 gradi diurni ai 4 della notte.

I negozi, inoltre, espongono diversi capi di abbigliamento tradizionale maschile e femminile, oltre alle tipiche kefiah, il copricapo tradizionale maschile della cultura araba e che in Giordania viene usato ancora da moltissimi uomini: non male anche come souvenir!

Gli abiti delle donne musulmane coprono gambe, capelli e braccia: le donne occidentali però non sono tenute a farlo, ma indossare abiti troppo succinti o scollati potrebbe risultare inappropriato e inopportuno. Meglio munirsi di abbigliamento sobrio per ogni escursione.

Ma la domanda scottante è: la Giordania è un Paese sicuro? La risposta è sicuramente affermativa!

È possibile passeggiare per le strade delle città, sia di giorno sia di notte, in totale sicurezza e senza problema. Il quesito è lecito dato che la Giordania si trova tra Paesi che fanno spesso parlare di sé, come la Siria o l’Iraq.

Don’t worry: la presenza di polizia e militari è altissima in tutto il Paese, con una postazione fissa, per tutto il giorno.

 

Il tramonto cremisi infuocava le stupende rocce.. […]”, scriveva Lawrence d’Arabia.

Volete riempirvi gli occhi dei colori del passato e le orecchie con l’eco del silenzio?

Un viaggio in Giordania è la scelta giusta!

 

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