Bruges: tra cioccolato, patate fritte e romanticismo

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Bruges: tra cioccolato, patate fritte e romanticismo

 

Appena sono arrivata a Bruges con un gruppo di amici, sono rimasta senza fiato. Il vento pungente ed il cielo plumbeo tipici di marzo hanno reso questa piccola città ancora più affascinante e suggestiva.

Il centro storico medievale è patrimonio dell’UNESCO e, passeggiando tra i ciottoli delle vie, tra chiese maestose, archi ed edifici antichi, sono stata costantemente riportata nel passato, passo dopo passo. Le strade del centro trasmettono tutta l’energia della storia vissuta e le case la raccontano a chi è in grado di cogliere i dettagli. Si trovano, infatti, sulle facciate di alcuni edifici, dei bassorilievi che raccontano le storie delle famiglie che vi hanno abitato, oppure descrivono eventi importanti dell’epoca. Mi perdo tra le vicende di commercianti di stoffe, di pescatori, di nobili famiglie che celebrano le proprie ricchezze e rimango sorpresa da come delle semplici immagini possano comunicare tanta storia.

 

 

Inizio a scoprire le bellezze di questa città. La piazza del mercato è antichissima ed è sovrastata dalla torre civica medievale, la famosa “Beffroi di Bruges”, diventata simbolo della città. La sua storia è decisamente calda ed intensa. Inizialmente costruita in legno, la torre fu distrutta da un incendio e successivamente ricostruita, mantenendo una guglia in legno. Secoli dopo, un fulmine colpì proprio questa guglia e si appiccò un nuovo incendio che distrusse la parte superiore. Di nuovo fu ricostruita e, 3 secoli dopo, un nuovo incendio ne distrusse la guglia. Fu restaurata ed attualmente possiede un coronamento neogotico. Altrettanto interessante è la storia delle sue campane. In principio, venivano azionate manualmente e scandivano la vita cittadina, ad esempio segnalando l’inizio e la fine del tempo di lavoro. Dal XVI secolo è presente al suo interno un tamburo azionato da un orologio che ha consentito di automatizzare alcune campane. Questo carillon permette tuttora alle campane di suonare diverse melodie che, se si è fortunati, possono essere apprezzate durante la visita.

 

 

Affascinata da tanta storia, decido di incamminarmi per le vie del centro per scoprire tutta la bellezza di questa città e a un certo punto vengo colpita dalla maestosa cattedrale di San Salvatore, la principale chiesa della città. Anche questo edificio è stato più volte distrutto da incendi e poi ricostruito nel corso dei secoli, come si può notare dai diversi stili di alcune parti esterne. L’interno è altrettanto d’impatto: tra le numerose opere d’arte presenti, una serie di imponenti arazzi ha catturato la mia attenzione. Un lavoro davvero perfetto che racchiude in sé tanti anni di storia.

Continuo la mia visita allo storico Ospedale di San Giovanni, a pochi passi dalla Chiesa di Nostra Signora. Fondato nel XII secolo, nel medioevo divenne una struttura di accoglienza per malati e per pellegrini di cui si occupavano i monaci. Nel frattempo, si pensa che i monaci abbiano inventato una bevanda simile alla birra per “disinfettare” l’acqua che non era del tutto potabile. Nel XVI secolo, poi, fu costruito il convento delle monache: da questo momento, le suore agostiniane si occuparono della gestione dell’ospedale. Particolare di questo convento è il giardino con tantissimi fiori. Questo particolare sito ospedaliero è ora diventato un museo ed accoglie anche diverse mostre temporanee.

Decido poi di raggiungere i canali e qui davvero, sono rimasta senza parole. I numerosi ponti giustificano il nome fiammingo della città: Brugge, il cui significato è facile da intuire. Complice un cielo molto cupo, camminando sui ponticelli in pietra mi assale una sensazione di malinconia e mi sento trasportata in un tempo lontano. Mi guardo intorno e, tra cigni, qualche timido fiore, salici piangenti, coppie mano nella mano, non posso fare a meno di sorridere all’energia ed al romanticismo trasmessi da questo paesaggio. Lungo i canali, un tempo fondamentali per il commercio, le case cadono a picco e si rispecchiano nell’acqua ed è difficile non essere colpiti dalla perfezione di tali costruzioni. Ora è possibile fare dei tour guidati in barca attraversando la città e osservandola da un altro punto di vista, così da apprezzarne ancor di più tutti i suoi dettagli.

 

 

Dopo aver camminato molto ed aver apprezzato la bellezza della città, decido di concedermi una pausa e di scoprire i cibi tipici di Bruges. Quindi entro in uno dei tanti negozi di cioccolato, famosissimi in tutto il mondo… Per gli amanti del cacao, Bruges ha davvero una vastissima scelta di praline, tavolette e frutta ricoperta di cioccolato di tutti i tipi! La cioccolata riveste un ruolo talmente importante nella storia della città, che è stato istituito il Museo del Cioccolato che racconta la preparazione e la trasformazione del cacao a cioccolato. Questo museo è davvero consigliato per trascorrere una giornata immersi nella dolcezza della storia del caca. In tema “dolciumi”, è inoltre consigliatissimo assaggiare i molti waffles, preferendo (come anche a Bruxelles) quelli “street food” perché in genere sono più autentici e gustosi. Dato che anche le patatine fritte sono considerate una specialità del Belgio e in particolare di Bruges, non posso lasciar scappare l’occasione e decido di assaggiarle in uno dei tanti locali tipici offerti dalla città. Le patatine sono state omaggiate dalla costruzione del Frietmuseum, il museo delle patatine fritte. Visitato da numerosissimi turisti ogni anno, il museo racconta la storia del tubero, passando dai vari metodi di preparazione e di frittura, alle innumerevoli salse con cui accompagnare le patatine per gustarle al meglio. Al termine del tour, è -fortunatamente- possibile acquistare un cartoccio di patatine fumanti, quindi è assolutamente consigliato farci un giro!

 

 

Non si può dire di essere stati a Bruges senza aver assaggiato almeno una tra le tante birre tipiche. Decido quindi di tornare verso la piazza del mercato ed entro in un pub un po’ nascosto che sembra racchiudere tutta la tipica energia della città. Tra le numerose birre belghe, ci sono specialità aromatizzate ad esempio al miele o alla frutta, come ciliegia o pesca, ma anche birre dal sapore deciso ed intenso che ti trasportano lungo una serata di divertimento con gli amici.

E tra le risate è finita la mia visita di questa città davvero straordinaria di cui mi sono innamorata.

 

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