Alla scoperta del sorriso tra le città e il mare della Thailandia

TEMPO DI LETTURA: 15 minuti

In riva al mare della Thailandia

Una testa di elefante adagiata in mezzo al mare: si presenta così la cartina geografica del paese della libertà, la sorridente Thailandia che regala dal nord al sud paesaggi da sogno e una vacanza coi fiocchi. Il nord ricco di tesori e segreti, il sud con le sue splendide spiagge bianche.
Infatti Thailandia e mare sono un binomio inscindibile: una promessa di felicità, tradotta in 2,500 chilometri di costa e centinaia di isole e arcipelaghi.

Ma della Thailandia il mare non è la sola attrattiva: come dimenticare la capitale Bangkok,  o il Triangolo d’oro con Chiang Mai o Chiang Rai, e ancora la città storica di Ayutthaya?

 

  1. Thailandia cosa vedere?
  2. Thailandia quando andare?
  3. Cosa fare in Thailandia: festival, spa….
  4. Quanto costa la Thailandia?
  5. Come muoversi in Thailandia?
  6. La Thailandia in valigia
  7. La moneta
  8. Sanità, fuso orario ed elettricità

 

Tra cocktail a base di cocco, Buddha di varie dimensioni e orme elefantine, si snoda un viaggio delle cose da vedere in Thailandia: ce n’è per tutti i gusti!

Perdiamoci nel regno di Siam per riscoprire le città e il mare della Thailandia, insieme al suo spirito sorridente e libero.

 

Tutti i viaggi in Thailandia

 

1. Thailandia cosa vedere?

Nonostante la dimensione modesta della penisola, è difficile stabilire per ordine di importanza dove andare in Thailandia. Il paesaggio si alterna, regalando ad ognuno la vacanza dei propri sogni!

 

 

Le città della Thailandia

Sanuk è la parola d’ordine per riuscire a comprendere lo spirito e la cultura locale: gioia di vivere, sempre!

 

L’effervescente Bangkok

Krung Thep” ovvero la “città degli angeli”, Bangkok è il passaggio obbligato per chiunque voglia visitare la Thailandia, la porta per l’Asia e dintorni, il centro di irradiazione per qualunque spostamento, il punto di incontro tra il presente e il glorioso passato del Paese.

Bangkok risponde alle esigenze di tutti i tipi di visitatori e dove il turismo della Thailandia si concentra: atmosfera cosmopolita e tradizionalista, è una città che non dorme mai, affascinante ed eccitante, piena di contraddizioni dove antico e moderno si combinano perfettamente.

La Sky train, un’avvenieristica e moderna ferrovia sopraelevata lunga 30 km spacca in due la città: da una parte la zona più antica, adornata da templi e da villaggi su palafitte, e dall’altra la zona più moderna, con i grattacieli. La città vecchia, Rattanakosin, è uno scrigno di tesori: il Wat Phra Kaeo, ovvero un complesso di templi e palazzi, tra cui spicca il Gran Palazzo, uno dei luoghi più sacri della nazione, antica residenza del sovrano, dove si possono trovare Buddha di ogni forma e colore come quello più famoso, tutto completamente in smeraldo, custodito in un boht e sorvegliato da due giganti mitologici! Fuori dal palazzo il fantastico mercato degli amuleti, da spulciare a fondo in cerca del proprio tesoro.

Tra gli altri palazzi del complesso sorgono il Palazzo Borombhiman, il Palazzo Amarindra, il Chakri Mahaprasat e il Palazzo Dusit.

Ma bisogna arrivare al tempio più antico della città, il Wat Pho, per osservare il Buddha disteso più grande della città, alto 15 metri e lungo 46, interamente ricoperto d’oro. Mentre per chi ha voglia di un pò di moto, la salita di 318 gradini lo porterà al Wat Saket,  il tempio buddista in cima alla montagna dorata, dove i monaci e fedeli si ritrovano a pregare sulle note delle campane.

Al di là del Chao Praya, il grande fiume che attraversa Bangkok, nel quartiere di Thonburi, a chiudere il triangolo dei templi importanti, sorge l’imponente Wat Arun, il tempio dell’Alba, che campeggia da lontano nella sua maestosità, tra guglie e torri in stile Khmer: da lassù un panorama emozionante dall’alba al tramonto.

A Chinatown, interamente pedonale, la quantità di bancarelle e ristoranti è veramente elevata: sembra di essere in un’altra epoca! E camminando per le vie di questa zona, non può mancare una visita al Wat Traimit per ammirare la statua d’oro massiccio del Buddha, e per ascoltare il suo passato rocambolesco.

Da non perdere il mercato di Chatuchak, il weekend market, con migliaia di bancarelle con merci provenienti da laboratori e artigiani locali, dove contrattare è d’obbligo. Ma è Siam Square il fulcro della parte moderna della città, con centri commerciali e grattacieli, dove si sviluppa lo spirito moderno e cosmopolita della città, insieme al Parco Lumphini, il polmone verde della città, perfetto per respirare un pò di serenità e relax nel cuore pulsante della città. Ma è Chang Building, il grattacielo più famoso di tutta la capitale, a  sorprendere i turisti con le sue mastodontiche dimensioni: la sua forma ricorda l’animale più amato della Thailandia, ovvero l’elefante!

Ma è durante la notte che Bangkok si accende: si va dal mercato notturno ai rooftop bar alla la famosa zona a luci rosse di Pat Pong, ai caleidoscopici locali notturni: dormire sarà un optional!

Ad un’ora di distanza dalla capitale non bisognerebbe perdersi il mercato galleggiante di Amphawa, frequentato quasi esclusivamente da asiatici e ricco di mille oggetti, e neanche un altro mercato davvero originale, che si svolge da tempi immemorabili lungo i binari ferroviari su cui viaggia il treno che porta da Bangkok a Maeklong: il binario scompare, inghiottito da bancarelle e teli multicolori.

 

La splendente Ayutthaya

Uscendo dallo spirito moderno della capitale, sulla strada verso il Nord, salendo sulla skytrain per un’ora, si incontrano luoghi dove l’animo autentico degli dei sembra ancora aleggiare: come nella zona di Ayutthaya, l’antichissima capitale del Regno del Siam, la Venezia d’Oriente, che con il suo parco archeologico Phra Nakhon Si Ayutthaya, fa parte del patrimonio dell’umanità riconosciuta dall’UNESCO.

Tra ruderi e rovine, i simboli della città si trovano nel Wat Phra Mahathat un albero sacro al cui interno è ospitata una testa del Buddha e il Wat Yai Chaya Mongkol, uno dei tanti stupa dove passeggiare vicino a  monaci in preghiera.

Museo a cielo aperto, Buddha disseminati lungo tutta la cittadina, la storia che prende alle spalle.

 

Il triangolo d’oro con Chiang Mai

Ma bisogna arrivare nell’estremo nord, la regione più autentica di tutto il Paese, per  respirare l’antica Thailandia.

Soprannominata la “Rosa del Nord”, Chiang Mai nella Thailandia del nord è una città tutta particolare. A circa 700 km da Bangkok, (collegamenti via aereo, autobus e treno) ai piedi delle alte montagne nella fertile valle del fiume Ping, sorge Chiang Mai, in Thailandia famoso centro artigianale, la cui importanza viene dopo solo quella della capitale, con cui gareggia per la grande presenza di wat con uno stile diverso da tutto il resto del paese: quasi 300, intarsiati in legno, tutti da scoprire in stile Lanna. Bisogna girare in quel dedalo di stradine e di vicoli, perdersi nella bellezza pittoresca di Chiang Mai, innamorarsi di un luogo unico al mondo!

Il più antico tra i templi è il Wat Chiang Man e conserva due importanti statue del Buddha, una in marmo e l’altra in cristallo: il Phra Sila e il Phra Satang, che doveva controllare la stagione delle piogge.  E tra quelli imperdibili, poi il Wat Phra Singh, col suo Buddha “Leone”, che corrisponde al centro del famoso festival dell’acqua, il Songkran, che ogni anno si svolge a metà di Aprile e il Wat Chedi Luang, un enorme chedi danneggiato e in rovina, nel quale è possibile parlare con un monaco buddista. Uno dei più importanti e famosi simboli della città, è il Wat Phra Doi Suthep, il tempio-montagna interamente coperto da lamine d’oro, ospita le reliquie del Buddha. Con 290 gradini e mille metri di altezza, domina tutta la vallata.

Ma al di là dei siti religiosi, in Thailandia Chiang Mai è famosa anche per i suoi negozi d’artigianato pregiato e per i suoi bazar, senza eguali per qualità e precisione! La più originale esperienza di shopping accade durante il Night Bazaar, che quotidianamente dal tramonto a mezzanotte, lungo Thanon Chang Khlan, accende le notti e i cuori dei locali. Ma il giro a Chiang Mai non finisce qui: tra escursioni a dorso di elefante, trekking, rafting, corsi di cucina thai, massaggi, incontri di thai boxe, arrampicate,crociere sul fiume, si ha l’imbarazzo della scelta!

Oltre alla capitale del nord, in questa zona sorge la perla di Chiang Rai, piccola e preziosa, una delle classiche mete del turismo in Thailandia, la cui vicinanza al famoso Triangolo D’oro, ovvero l’incontro tra i tre paesi, Thailandia, Myanmar e Laos, però la rende solo un punto di passaggio.

Ma anche questa cittadina e la sua provincia racchiudono grandi gioielli: tutti templi e le varie attrazioni turistiche si trovano molto vicino l’uno all’altro, quindi perchè non fare una passeggiata? Eccone alcuni imperdibili.

  • Wat Phra Kaew, il tempio più importante della città, dove si trova il Buddha di Smeraldo, che in realtà è di giada.
  • La Torre dell’Orologio suggestiva durante la notte a causa dei suoi giochi cromatici ad ogni ora delle luci colorate accompagnate da una piacevole musica locale rendono la grande torre dorata di colori dell’arcobaleno.
  • Wat Doi Ngam Muang,  su una scalinata fiancheggiata da sculture di serpenti. Davanti al tempio colonne di legno, con dettagli che rappresentano l’antica vita della città.
  • Wat Phra Singh, il tempio è simile al suo omonimo di Chiang Mai, intarsiato in legno e con il tetto basso ma spiovente.



Tra i templi più visitati alla sua periferia, il Wat Rong Khun, ovvero il Tempio Bianco perché completamente realizzato in gesso e specchi, simbolo del paradiso, il cui ingresso ospita una distesa di teschi deformi e mani protese, simbolo dell’inferno che aspira al bianco. Poco distante dal White Temple si trova il Wat Rong Sear Tean, il tempio blu, di recente realizzazione.
La Thailandia del nord è diventata ormai una tappa imprescindibile!

 

Il mare della Thailandia

Al di là della storia, della religione e dello spirito, è tempo di rilassarsi sulle spiagge della Thailandia, nell’immaginario comune paradisiache e da sogno.

Di isole in Thailandia ce ne sono tantissime, più o meno grandi, più o meno costose: basta solo cercare la propria oasi e i luoghi più segreti di ciascuna!

“Il desiderio è desiderio. Ovunque. Il sole non lo scolorirà né la marea se lo porterà via” riporta Leonardo Di Caprio nel film The beach, tutto interamente girato sulle isole della Thailandia.

Eccone alcune proprio non da non perdere!

 

Phuket

Affacciata sul Mare delle Andamane, Phuket in Thailandia è l’isola più grande oltre che la principale destinazione turistica per il mare in Thailandia.

La zona offre paesaggi e atmosfere indimenticabili che le sono valse il nome di “Perla del Sud”, grazie all’incredibile offerta di bellezze naturali e attività che è in grado di regalare: è un’isola dai mille volti, per la sua atmosfera zen ma allo stesso tempo moderna e cosmopolita. Il tutto coesiste magnificamente!

Per gli amanti delle spiagge bianche e cristalline e le atmosfere tropicali non c’è che l’imbarazzo della scelta. In Thailandia Phuket è la più eterogenea!

Da non perdere assolutamente: la baia di Kata dal clima familiare e romantico che si respira è perfetta per le coppie che alternano lunghe passeggiate sulla sabbia fine e nuotate nelle acque cristalline che la circondano. Totally in love! O anche per chi ama i compromessi.

Nei dintorni un’altra splendida spiaggia, Karon Beach, ideale per chi cerca riservatezza e tranquillità. Mentre la zona circostante risulta imperdibile per i suoi numerosi negozi, bazar e ristoranti: un souvenir è d’obbligo!

Freedom Beach, incastonata in un tratto di costa nascosto dalla giungla, è la più intima di tutte, proprio a causa della lussuriosa vegetazione che impedisce un facile raggiungimento.

La serenità di queste spiagge sembra essere distante anni luce dalla confusione di altre località, come la caotica e vivace Patong. Con il più alto numero di resort e ostelli, centri commerciali e negozi risulta una meta popolare oltre che per le famiglie, le coppie e i viaggiatori più adulti, nonostante sia conosciuta per la sua trasgressione e la movimentata vita notturna. In questa zona si può fare di tutto: dormire sotto al sole, surfare tra le onde alte, immergersi nel mare della Thailandia, farsi fare un massaggio, assistere ad un incontro di muay thai o semplicemente girare in barca alla scoperta delle zone limitrofe.

Una gita nella caotica Phuket, in Thailandia è un must!

 

Phi Phi Island

Dopo 45 minuti dall’isola di Phuket, altra meta turistica famosissima, forse la più famosa o la più cinematografica in quanto una delle sue spiagge, Maya Bay, è stata scelta per essere il set di The Beach il film di Boyle con Leonardo Di Caprio: l’arcipelago di Phi Phi Island composto da sei isole, solo due delle quali, però, aperte al turismo: Phi Phi Don, la più grande, e Phi Phi Leh.

Le Phi Phi Island offrono qualcosa di simile al concetto di paradiso naturale: scogliere a picco su un  mare verde turchese, spiagge bianche e una barriera corallina senza paragoni.. Questa parte della costa è accessibile solo tramite le famose barche thia, longtail boat o tramite un percorso di trekking.

Oltre a Maya Bay può gareggiare in bellezza da grande schermo solo la Lagoon Bay che è una laguna naturale con scogliere calcaree che la sovrastano, erose dal tempo e dalle intemperie.

Paesaggi da sogno e indimenticabili nel mare della Thailandia!
 

Koh Samui

Eden fatto di spiagge incantate, acqua turchese, fondali vivaci e natura tropicale lussureggiante e misteriosa, in Thailandia Koh Samui, è una delle località più frequentate. L’isola, nonostante il turismo, ha saputo preservare ritmi di vita rilassati e autentici, a partire dalla gastronomia tradizionale, diversa rispetto alle altre province del Paese.

Ma ciò che la rende unica tra tutte le spiagge della Thailandia sono le rigogliose palme da cocco che le fanno da cornice e la giungla che la ricopre.

Tra le sue località balneari più famose spiccano la spiaggia di Chaweng e Lamai Beach, quest’ultima dalla particolare forma a mezzaluna e protetta da una barriera corallina.

Proprio alla fine di questa spiaggia le curiose rocce Hin Ta e Hin Yai fanno capolino: assomigliano straordinariamente ai genitali maschili e femminili! Assolutamente da visitare sono le cascate di Koh Samui: magnifiche quelle tra Hua Thanon e Nathon, le cascate Na Muang e quelle di Hin Lad.  

In Thailandia Koh Samui è rinomata anche per la vita notturna, essendo una delle località più vivaci e mondane, fatta di party e divertimento sfrenato fino alle prime luci del mattino. In particolare Chaweng è famosa per i Soi, i viali su cui si susseguono gli street bar, dove bere qualcosa o intrattenersi con le ragazze che lavorano nel bar.

Inoltre, in Thailandia Koh Samui è l’isola dove ci sono più locali con gli spettacoli di cabaret dei ladyboy: non si tratta di spettacoli volgari, bensì di coreografie e interpretazioni di canzoni famose. Invece, durante una notte di luna piena si può partecipare al famoso Full Moon Party che si tiene ogni mese nella vicina isola di Koh Phangan.

 

Krabi

Sulla costa ovest, sulla terraferma, diventata molto celebre per chi ama alternare il relax al mare con trekking in montagna, la provincia di Krabi: comprende 83 isole che non hanno sono da meno alle mete più note, nonostante l’acqua non sia spesso cristallina come nelle altre isole della Thailandia. E proprio per la sua posizione viene spesso utilizzata come base per raggiungere luoghi più famosi nel mare della Thailandia come le isole Phi Phi o Tham Phra Nang.

Ma Krabi deve essere messa nell’elenco dei posti dove andare in Thailandia. Ad esempio, la penisola di Railay è quella che offre i paesaggi più incredibili: è raggiungibile esclusivamente via mare ed è il luogo dove fare mille attività tra l’impervia giungla e d escursioni tra le scogliere che si buttano nel mare. Un’altra meta è la cosiddetta grotta dei diamanti, dove un complesso di grotte sotterranee nasconde formazioni di calcare e minerali e la cascata di quarzo dorato: un’atmosfera surreale e sospesa nel tempo.

 

Koh Lipe

È la classica isola thai da cartolina, le cosiddette Maldive della Thailandia.

Fa parte dell’Arcipelago di Adang, una decina di isolette disabitate a 60 km dalla Thailandia e vicino alla Malesia, nel Mare delle Andamane.

Sunset Beach, Sunrise Beach e Pattaya Beach sono le principali spiagge, famose per lo snorkeling e le immersioni subacquee. Le barriere coralline sono raggiungibili con molta facilità perchè si collocano vicino alla riva: la vita sotto l’acqua pullula di meraviglie!

L’isola è pronta ad accogliere viaggiatori di tutti i tipi, da famiglie a solitari, al risparmio o meno!
 

Ko Samet

E per chi si trova nella capitale ma non ha il tempo o le possibilità di arrivare fino alle spiagge della Thailandia più belle, Ko Samet è pronta a rispondere a tutte le necessità, nonostante non rappresenti l’autenticità e la personalità della nazione.

E’ una piccola isola a forma di T a soli 170 chilometri da Bangkok con spiagge bellissime, sabbia bianca, acqua cristallina e natura selvaggia: non è un caso che sia stata dichiarata parco nazionale thailandese e con questo pretesto molti poliziotti locali chiedono di pagare una tassa per l’ingresso di 220 bath!

Un’Isola Gioiello nel cuore della frenesia.

 

Di isole in Thailandia ve ne sono un elenco infinito, di spiagge in Thailandia un numero indefinito, di località balneari una quantità imprecisata: la scoperta di questa nazione non termina più.

 

Tutti i viaggi in Thailandia

 

2. Thailandia quando andare?

Questa terra sorridente, rivela il suo carattere solare anche nel clima: la temperatura dell’aria e dell’acqua è sempre molto alta, durante tutto l’anno, con picchi di caldo nei mesi compresi tra marzo e maggio, in special modo ad Aprile dove si arriva anche a 40 gradi!

Il suo clima è di tipo tropicale monsonico e si differenzia in base alle tre fasce geografiche: per esempio, il centro e il nord della Thailandia hanno temperature poco più basse nei valori minimi e sono le zone del paese in cui piove di meno, in media. Nei mesi invernali di gennaio i gradi sono clementi e rendono le temperature fresche, intorno ai 13°C, mentre a volte, soprattutto nelle zone montuose dell’estremo nord, arrivano a valori vicino allo zero a causa delle correnti fredde che vengono dal nord.

Mentre, invece, nelle zone interne il caldo è così elevato da essere soffocante, da febbraio a giugno specialmente. A maggio arriva la stagione dei monsoni con un aumento delle precipitazioni fino al mese di settembre, che unite al caldo e all’umidità rendono la permanenza invivibile! La stagione secca parte a novembre e termina a marzo e risponde anche alla migliore per organizzare un viaggio alla scoperta di queste zone.

Nella capitale, Bangkok, il clima è caldo tutto l’anno: le temperature massime sono intorno ai 30/32 gradi e le minime intorno ai 20/22 °C. Prima dell’arrivo del monsone si possono raggiungere anche i 37/38 gradi, che in aggiunta alla vicinanza del mare rende il caldo più umido, e fa ancora più caldo! Il periodo migliore per andare a Bangkok quindi va da dicembre a metà febbraio, essendo il meno caldo e al di fuori della stagione piovosa.

Anche nella Thailandia peninsulare il clima è caldo tutto l’anno ma il riscaldamento tra marzo e maggio è più basso rispetto alla zona continentale mentre la stagione delle piogge si presenta in momenti diversi a seconda del versante. Ad esempio, lungo la costa orientale sul  Golfo del Siam, il monsone estivo non è particolarmente forte mentre il monsone di ritorno, da ottobre a dicembre, scarica piogge torrenziali. E’ perciò consigliabile frequentare la costa orientale, nelle zone di Ko Samui da fine gennaio a metà aprile.

Sul versante occidentale invece, ad esempio Phuket, le piogge cadono nei mesi da maggio ad ottobre e quindi il periodo ideale per frequentare questa parte della Thailandia va da dicembre a marzo.

L’Isola di Koh Samet si rivela una delle località thailandesi meno piovose in assoluto quindi si presta ad essere visitata anche nel periodo monsonico.

Ma cosa fare in Thailandia se l’unico mese di vacanza è agosto? E’la stagione delle piogge: si comincia al nord, dalla zona di Chiang Mai, che in agosto registra il picco delle precipitazioni, le temperature cominciano a scendere e l’umidità resta alta. Non è il periodo giusto per andare in spiaggia poiché anche i collegamenti via nave tra le isole potrebbero essere sospesi. Meglio optare per le città, come Bangkok o Chiang Mai, dov’è possibile trovare tante opportunità di svago oppure, per chi ama la natura, potrebbe essere il momento migliore per visitare i vari parchi nazionali della Thailandia. E certo per risparmiare un pò! Bassa stagione significa prezzi più bassi, scarsa affluenza di turisti, possibilità maggiore di godersi le varie attrazioni, ma anche vita notturna abbastanza spenta.

Grazie alla sua posizione geografica e alla sua estensione attraversata da diversi microclimi, la Thailandia è una meta  ideale in ogni periodo dell’anno!

 

3. Cosa fare in Thailandia: festival, spa e….

La Thailandia è un concentrato di attività eterogenee e diversificate: non solo mare e città, ma anche esperienze di ogni tipo.

Questo splendido ed eclettico paese diventa sempre più centro d’eccellenza termale, tanto da entrare nella top ten mondiale! Il consiglio è di perdersi tra le spa delle capitale o di Chiang Mai, a Krabi o Koh Samui e lasciarsi andare a massaggi da sogno. Non prima di avere assistito ad un incontro emozionante di Muay Thai, lo sport nazionale!

Ma è il Festival delle Lanterne è uno dei motivi più importanti per visitare la Thailandia: in questa serata il Paese si ferma, il respiro si ferma, il cuore si ferma. Solo gli occhi si muovono per contemplare le tantissime lanterne. A seconda della zona del Paese si distinguono due varianti a seconda delle lanterne stesse: il Loi Krathong o festival delle luci lasciate galleggiare in mare, e Yi Peng, o festival delle lanterne fatte volare in cielo.

Il termine Loi Krathong significa  “cesto galleggiante” e ogni persona realizza homemade il proprio krathong in maniera tradizionale, decorandolo poi con fiori, candele e bastoncini di incenso (si può anche acquistare a 100 baht). La sera, la gente si riunisce per chiedere perdono o un desiderio e poi sulla riva per rilasciare i krathong: è in quel momento che la magia ha inizio e la superficie dell’acqua si tinge di stelle! La stessa modalità accade durante il festival Yi Peng, caratteristico del Nord della Thailandia ed in particolare a Chiang Mai, che si svolge nello stesso giorno del Loy Krathong: centinaia di lanterne vengono lanciate nel cielo, regalando uno spettacolo molto suggestivo.

Ogni mese, nella notte di luna piena, la spiaggia di Koh Phangan diventa location di una delle feste più attese dai giovani e dai turisti: il Full Moon Party. Inizia al tramonto per terminare all’alba e festeggiare il ciclo lunare al massimo della sua visibilità a suon di musica e drink di ogni genere!

Sulla scia di questa festa è nato il Half Moon Party, una festa sulla spiaggia che si tiene sempre a Koh Phangan, per celebrare un altro momento della fase lunare: è sicuramente meno famoso ma non si perde occasione per ballare  e bere fino al mattino.

Un’altra cosa da fare in Thailandia a metà tra atto di coraggio e il pittoresco è salire a bordo di un tuk tuk! I tuk tuk sono dei veicoli tipicamente asiatici a tre ruote utilizzati come taxi. Il suo nome deriverebbe forse da un’onomatopea ovvero il suono sferragliante del motore o forse dalla parola ถูก (thūk) che in lingua thai significa “economico”, per il suo prezzo super low cost. La verità non si rivela, ma l’esperienza di farsi un giro delle città deve essere adrenalinica: a volte la destinazione la sceglie il conducente!

 

4. Quanto costa la Thailandia?

Da sempre la Thailandia è considerata un paese economico e il rapporto qualità/prezzo in Thailandia è probabilmente il migliore al mondo.

Per mangiare, in ogni strada si trovano bancarelle in cui mangiare cibo locale con meno di 40 baht: tra pranzo, colazione, cena, acqua se ne andranno tra gli 8 e i 10 euro al giorno. Ma spendere qualcosa in più per un aperitivo mozzafiato sui tetti di Bangkok ne varrà decisamente la pena.

Per la sistemazione in albergo o in ostello il costo si aggira intorno ai 10-15 Euro a persona a notte, in camera doppia per un hotel confortevole. Per un hotel a 5 stelle sia Bangkok che in altre zone turistiche, il prezzo sarà tra i 60 e i 70 euro.  Ideale per un viaggio di nozze: la luna di miele non sarà mai stata così dolce!

Mentre per i trasporti durante un viaggio di 15 giorni, che sia autobus, treno o aereo, dovrebbero essere sufficienti 100-150 euro.

I mesi di gennaio e febbraio quindi corrispondono all’alta stagione turistica: ciò significa che tutte le attrazioni sono piuttosto affollate, che i prezzi salgono alle stelle ma che l’atmosfera diventa più vivace e con una vita notturna più animata. Con un pò di ricerca accurata, il costo per la Thailandia può essere veramente contenuto!

 

5. Come muoversi in Thailandia?

Bangkok è uno dei principali snodi di viaggi e fornisce voli diretti da e per le principali capitali di tutti i continenti, compresa l’Europa, oltre che mete locali. Tutti i voli arrivano e partono dall’aeroporto Suvarnabhumi a 30 km a est di Bangkok. I principali aeroporti italiani in collegamento con Bangkok sono Roma e Milano, a cui si rifanno non soltanto la Thai Airways, ma anche altre compagnie aeree come Aeroflot-Russian Airlines, Qatar Airways ecc.

Per raggiungere la città, si può utilizzare il taxi o il bus n. 59. E da lì comincia la vacanza vera: per approdare nelle altre località thailandesi, il treno è il mezzo di trasporto che viene scelto più spesso dai turisti mentre l’autobus risulta meno comodo ma molto più suggestivo!

L’aereo è la soluzione più confortevole per gli spostamenti interni. In poco più di un’ora sarà possibile spostarsi da Bangkok a Phuket, e godersi tutto quello che la Thailandia ha da offrire nel meno tempo possibile.

Per spostarsi tra le isole, alla scoperta delle spiagge più belle, le numerose aziende di traghetti collegano Phuket alle altre isole principali tutto l’anno, come anche i catamarani più veloci e agili, in grado di raggiungere anche le isole più nascoste.

Nelle grandi metropoli dove il traffico non si può quantificare e dove il caos regna sovrano, i tuk tuk e il taxi meter sono una buona soluzione, nonostante anche loro a volte rimangano imbottigliati per le strade.

 

6. La Thailandia in valigia

Dato il clima costantemente caldo, la parola d’ordine da mettere in valigia per un viaggio in Thailandia è leggerezza: per cui, costumi da bagno, infradito, magliette o camicie a maniche corte. Ma non solo!

E’ obbligatorio portare maniche lunghe, non esclusivamente per le visite dei templi ma anche per i tanti insetti in circolazione! Altra cosa importante è ricordarsi che in alcuni mesi il paese è molto piovoso: un k-way deve essere un must tra le cose da portare in un viaggio in Thailandia.

Occhio ai documenti perchè sono molto fiscali: per viaggiare in Thailandia è necessario almeno un passaporto con una validità di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo, per i soggiorni inferiori ai 30 giorni. I visti turistici di più lunga durata sono da richiedere all’Ambasciata o al Consolato thailandese presenti in Italia.

 

7. La moneta

La moneta thailandese, il Baht, sul mercato risulta variabile. Il tasso di cambio pù recente è: 1 Baht = 0.0283 Euro. Il cambio più favorevole si ottiene a Bangkok o nelle grandi città.

 

8. Sanità, fuso orario ed elettricità

Rispetto all’Italia la differenza di orario con la Thailandia è esattamente di 6 ore nel periodo di ora solare italiana e di 5 nel periodo di ora legale.
Inoltre vige il calendario Buddhista: siamo nel 2562, basta aggiungere 543 anni a quello gregoriano.
Per quanto riguarda la sanità, in Thailandia non è necessario alcun tipo di vaccinazione. L’unica raccomandazione è quella di non assumere acqua corrente perchè non è potabile.

L’elettricità funziona a 220 V con prese di tipo americano: meglio portare un adattatore!

 

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