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Quando andare in Madagascar, a contatto con la natura selvaggia

C’è un luogo sulla terra dove la natura mostra intatta tutto il suo splendore lasciando sbiadito il confine tra sogno e realtà: benvenuti nell’isola che non c’è da nessun’altra parte nel mondo: il Madagascar.  Quando andare in Madagascar è solo il primo passo, che una volta compiuto lascerà un’impronta indelebile nel cammino di ogni viaggiatore.

 

E’ il momento di conoscere a fondo questa destinazione da fiaba, esplorando ogni aspetto, così che non avrai più dubbi sull’unicità del Madagascar.

  1. 1. Quando andare in Madagascar? cosa sapere prima della partenza

  2. 2. Cosa vedere in Madagascar (la guida per una completa esplorazione)

  3. 3. Un’estate da sogno in riva al mare del Madagascar

 

1. Quando andare in Madagascar? cosa sapere prima della partenza

Prima di ogni partenza è sempre bene sapere alcune cose sulla propria destinazione. Cartina alla mano, vediamo cosa c’è sapere sul Madagascar.

 

 

La quarta isola al mondo

Il Madagascar è un’isola che si estende per oltre 1500 km aggiudicandosi il titolo di quarta isola più grande al mondo. Situata a Sud-Est del continente africano, di fronte al Mozambico questo Stato è conosciuto anche come il continente rosso a cause della tipica terra rossastra che ne contraddistingue la superficie.

L’isola è tropicale essendo attraversata dal tropico del Capricorno, ma  sue dimensioni fanno sì che al suo interno la geografia vari molto generando anche in base alle diverse condizioni climatiche diversi micro ecosistemi. Dagli altopiani e le zone montuose, passando per rigogliose foreste, fino alla steppa e savana del sud, l’isola è il perfetto habitat per numerose specie animali e vegetali, della quale la maggior parte è endemica dell’isola e introvabile in qualsiasi altra parte del mondo e che da sole valgono il 5% del patrimonio faunistico e floreale del pianeta.

 

Consigli pratici per la partenza

I. Fuso orario, lingua e collegamenti aerei

Sono due gli aeroporto principali in Madagascar, spesso raggiungibili dall’Italia tramite volo diretto. Il principale è quello della capitale Antananarivo, mentre il secondo è l’aeroporto di Fascene nei pressi di Nosy Be.

Il viaggio verso il Madagascar in genere 8/9 ore e va tenuto in considerazione il fuso del terzo meridiano ovest che porta l’orologio avanti di due ore rispetto al nostro orario (un’ora soltanto in regime di ora legale).

Una volta atterrati la comunicazione è abbastanza semplice qualora dovessi sapere il francese che è ben parlato dalla maggior parte della popolazione. Le guide molto probabilmente sapranno anche comunicare in inglese, perciò di base non si hanno grossi problemi sebbene la prima lingua del Paese sia il Malgascio.

II. Documentazione

Per quanto riguarda i requisiti d’ingresso ci è di molto aiuto il sito viaggiaresicuri.it fornito dalla Farnesina. Nella fattispecie nella pagina dedicata al Madagascar  si viene a conoscenza della necessità di essere in possesso del passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese destinazione. Per i minori troverete alla pagina un link dedicato appositamente. Sei invitato a consultarlo.

E’ necessario anche un visto sia nel caso di visita turistica che di soggiorno lavorativo fino a 90 giorni che verrà rilasciato direttamente in aeroporto. Assicuratevi dunque che il passaporto abbia una pagina vuota nella sezione “visti all’ingresso”. Altro aspetto fondamentale è disporre già di un biglietto di ritorno.

III. Valuta

La moneta locale è l’Ariary (MGA) per cui un euro corrisponde a circa 4.000 MGA e qualora disponessi di una cifra superiore ai 7500€ conviene fare una dichiarazione per non avere problemi al ritorno.

IV. Vie di comunicazione

Anche le vie di comunicazione, dal punto di vista dei trasporti, vi sono regolarmente ma non sempre possono ritenersi soddisfacenti. Oltre ai due aeroporti, in Madagascar esistono quattro linee ferroviarie che non brillano per modernità e proprio per questo vittime di svariati inconvenienti giornalieri.

Oltretutto le tratte non sono coperte in tempi rapidi, ma ciò offre anche la piacevole possibilità di ammirare il paesaggio circostante. Certo, il viaggio in treno non è tra le principali esperienze consigliate su cosa fare e cosa vedere in Madagascar, ma se è l’unico mezzo di trasporto accessibile goditi l’esperienza.

Fai attenzione, soprattutto tra i più avventurosi, che potresti riuscire ad ottenere dei permessi di salire a bordo sui treni merci. Nulla di pericoloso ma sicuramente illegale. Evita di entrare in città a bordo di un treno merci!

Per quanto riguarda le strade, i principali raccordi stradali sono la RN7, RN27, RN10, RN1B che tuttavia non sempre risultano asfaltate.

Il mezzo migliore per muoversi è il taxi, anche privati, che per un turista sono una spesa decisamente bassa e comoda.

Se vi trovate a percorrerle la patente internazionale è consigliata e sempre consultando il sito di viaggiaesicuri.it potrete venire a conoscenza delle principali regole del codice stradale.

In ogni caso se dovessi attraversare queste strade per conto tuo presta la giusta attenzione ed evita orari notturno onde evitare episodi di criminalità comunque possibili in un Paese che versa in un intenso stato di povertà.

V. Sicurezza

A proposito di sicurezza potrà esserti utile fare riferimento al portale fornito dalla Farnesina stessa con la quale è possibile rimanere aggiornati e informati con il proprio tour operator, e il secondo per rendere eventuale necessità di soccorso più semplice e immediata.

Infine è consigliabile stipulare una polizza assicurativa per la copertura delle spese mediche e di solito grazie al tour operator questo passaggio è ben curato. La vaccinazione contro la febbre gialla è richiesta per chi proviene dai Paesi a rischio trasmissione. L’Italia non è inclusa, ma se prima o dopo il Madagascar sei stato o andrai  in uno di questi Paesi la dovrai effettuare.

 

Il clima in Madagascar: il periodo migliore per partire

Dal punto di vista meteorologico il clima in Madagascar è tipicamente tropicale, rimanendo mediamente tra i 26 e i 30 gradi tutto l’anno, con le dovute differenze tra Nord e Sud del Paese (Quest’ultimo più arido).

Proprio per questo periodo migliore in Madagascar, anche a livello escursionistico, è dato da Settembre/Ottobre , periodo lontano dai venti primaverili e dal caldo di Luglio/Agosto che tra l’altro è anche il periodo più intenso a livello turistico. Inoltre, il nostro primo autunno è anche il periodo migliore in Madagascar per avvistare le Balene!

Quello che va assolutamente evitato è il periodo che intercorre tra dicembre e Marzo. E’ la stagione piovosa, caratterizzata da forti tempeste tropicali.

Un viaggio in Madagascar richiede quindi la giusta organizzazione ed è facilmente deducibile l’importanza dell’agente di viaggio sulla quale fra le altre cose è consigliabile fare affidamento per farti suggerire al meglio  quando andare in Madagascar.

Ovviamente come per tutte in viaggi verso le destinazioni tropicali,  il periodo migliore in Madagascar è difficile da stabilire ed è generalmente stabilito dai propri interessi. Il clima tropicale infatti consente un lungo arco di tempo favorevole che nell’emisfero Sud va da Aprile fino ad Ottobre, soprattutto se l’intenzione è quella di dedicare molto tempo al mare del Madagascar.

Per maggiori informazioni sugli eventi climatici è sempre utile riferirsi al sito severe.worldweather.org.

 

Curiosità sul popolo Malgascio

Il popolo malgascio purtroppo è generalmente povero, nonostante il Madagascar disponga di una grande quantità di risorse! Il problema di fondo è che queste risorse sono mal distribuite.

I. Religione

Il tipo di vita condotta dalla popolazione rispecchia questa povertà, ma allo stesso tempo esalta un grande attaccamento agli usi e costumi locali.  All’interno del Paese vi sono diverse etnie con culture di nicchia anche se con diverse similitudini come canti e riti folkloristici. La caratteristica più comune, però,  è l’attaccamento al credo religioso, che ha diversi ascendenti ma tende spesso all’essere di tipo animistico. Dalla forte religiosità delle tribù ha origine uno dei riti tradizionali più tipici del Madagascar: il famidihana. Questo rito che avviene tra luglio è importantissimo e consiste sostanzialmente nella riesumazione dei corpi dei defunti che verranno celebrati,onorati e festeggiati per le vie del paese. Il legame tra vivi e morti è davvero sentito in Madagascar; non bisogna mancare di rispetto ai defunti e mancare la famidihana è sacrilegio. L’unica giustificazione è non poterselo permettere visto che per le famiglie locali è comunque una spesa non indifferente trattandosi di fatto di organizzare una festa per l’intero villaggio.

II: Cucina

Per quanto riguardo la cucina malgascia, difficilmente troverete in tavola il maiale che è al di fuori dalla tradizione delle popolazioni locali. Principe invece dei menù sull’isola è il riso spesso accompagnato da varie ricette a base di pollo e carne di zebù. Anche il pesce è molto difesa e non a caso la pesca è un’importante attività economica del paese.

III. Artigianato

Tra gli utensili tipici e adatti come souvenir se acquistabili vi sono ciotole, attrezzi ricavati dal corno del zebù oppure quelli intagliati ad arte dai legni di ebano e palissandro. Ti capiterà anche di ammirare colorati tessuti in cotone.

Tra le usanze più, infine,  l’uso della carta antaimoro, fatta a mano dalla corteccia di un arbusto semi-acquatico chiamato avoha.

 

2. Cosa vedere in Madagascar (la guida per una completa esplorazione)

Non è semplice identificare cosa vedere in Madagascar, ed ancora di più cosa meriterebbe più di altro.

Di sicuro, il Madagascar  è un territorio molto vasto e spesso i tour organizzati non possono coprire l’intera isola e di solito si concentrano a seconda dei quattro punti cardinali dell’isola. Ovviamente poi è tutta questione del periodo di permanenza.

In ogni caso, la fortuna è che ovunque si vada si potrà ammirare un patrimonio naturale unico al mondo, tra i migliori conservati al mondo. Questo grazie agli ampi ettari di territorio inclusi in parchi nazionali e riserve naturali.

Ecco quindi i principali parchi che racchiudono il tesoro del Madagascar:

 

 

Parco Nazionale di Marojejy

A Nord dell’isola vi sono diverse riserve naturali contraddistinte da un paesaggio dominato dalla foresta fluviale. Tra questi il più a Nord è il Parco Nazionale della Montagna D’ambra. a Sud-Est di quest’ultimo si trova invece il Parco Nazionale di Marojejy che probabilmente è  meno conosciuto, ma che merita risalto perchè tra i più ricchi in termini di biodiversità.

Quest’area insieme a quella di altri parchi, tra cui alcuni che verranno approfonditi successivamente,  fa parte del complesso delle Foreste pluviali di Atsinanana, insignite del prestigioso titolo patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La meravigliosa caratteristica di questo parco è la straordinaria variazione di micro ecosistemi al variare delle altitudini e dei microclimi.

La foresta di fatti si suddivide in foresta pluviale di pianura sotto gli 800 metri di altitudine, foresta pluviale montana tra gli 800 e 1400 metri, foresta montana sclerofilla tra i 1440 e 1800 metri e la cosiddetta “macchia montana” ristretto alle sommità al di sopra dei 1800 metri.

Nel parco vivono almeno 77 specie di rettile, numerose specie di uccelli e 11 specie di lemure tra cui il raro sifaka setoso (simpona) di cui sono stati recensiti appena un migliaio di esemplari.

 

Parco Nazionale dei Tsingy de Bemaraha

Questo parco situato vicino alla costa occidentale del Madagascar è unico al mondo. Si presenta infatti come una gigantesca foresta di pietra di origine calcarea e carsica, che è ancora parzialmente inesplorata. Questo perché tali formazioni rocciose sono una e vera propria giungla (foresta decidua secca in termini tecnici) che mischiata alla complessa rete di mangrovie e alla popolazione faunistica rara rende il luogo davvero misterioso e avventuroso e non per niente è considerato patrimonio dell’UNESCO.

Sulla via dei parchi non mancano numerose attrazioni che si inseriscono perfettamente all’interno della lista di cosa vedere in Madagascar.

l’85% delle specie animali e vegetali qui è endemica,spesso della stessa eco-regione. Tra queste specie si annoverano 11 specie di lemuri non sempre avvistabili per le tipiche abitudini notturne ed oltre tre quarti della popolazione di uccelli del Paese. Il parco si suddivide in due aree una ricca di itinerari anche piuttosto lunghi e una accessibile ai più esperti  (Petit Tsingy e Grands Tsingy).

Il parco inoltre richiede un particolare sforzo per essere raggiunto, richiede diverse ore su strada sterrata e addirittura dei fiumi da guadare. (tra i fiumi più famosi in tutto il Paese c’è il Manabolo dove è possibile fare rafting in maniera sicura). Avere la guida è fondamentale!

 

Parco Nazionale dell’Isalo

Questo parco sorge nell’area centro-meridionale del Madagascar e presenta un paesaggio completamente diverso rispetto a quello delle altre riserve naturali. E’ infatti caratterizzato da grandi formazioni rocciose di origine arenaria modellate dal vento creando di fatti un paesaggio molto simile alla savana africana. Tra i corpi montuosi si sono formati anche suggestivi canyon e gole. Oltre alle numerose specie animali (anche varie specie di primati) all’interno di questo parco ci sono tracce di antiche sepolture di antiche culture locali.

 

Parco Nazionale di Ranomafana

Questo parco situato sulla costa orientale ospita il maggior numero di specie di lemure sia con abitudini diurne che notturni.

Rientrando tra le foreste pluviali patrimonio dell’UNESCO questo è il luogo migliore per gli avvistamenti faunistici perché sono organizzate visite notturne! Anche in questo caso la presenza di una guida risulta fondamentale per capire cosa vedere e cosa si sta osservando. Tra l’altro, essendo sulla costa questo parco conta più di 67 specie di molluschi!

 

Parco Nazionale di Masoala

Risalendo la costa orientale verso Nord si trova il Parco Nazionale di Masoala. Questo Parco è una delle foreste pluviali, non solo patrimonio dell’UNESCO, ma anche tra le più lussureggianti nonostante sia vittima della piaga della deforestazione illegale. (questo luogo è casa per il prestigiosissimo palissandro del Madagascar). La caratteristica più affascinante è che la foresta termina esattamente sul mare e attraverso centri appositi è possibili visitare la foresta in barca passando dalla costa attraverso le mangrovie.  Questo da alla foresta anche un altissimo numero di specie di anfibi che si aggiungi al consueto numero elevato di specie molto rare e endemiche del Madagascar e non solo! E’ il luogo migliore per avvistare a largo della costa le Balene. Scegli il momento giusto per andare in Madagascar così da poter includere quest’esperienza alla visita!

 

Tsingy Rouge Park

Tornando a Nord e chiudendo il perimetro dell’Isola possiamo trovare questo parco che non è una vera e propria riserva naturale ma è una destinazione spettacolare per la conformazione rocciosa dal colore rossa caratterizzata da una miriade di guglie e canyon. Uno spettacolo assicurato per una cartolina da conservare!

Per maggiori informazioni sui parchi del Madagascar e quando andarci vale la pena consultare il sito: www.parcs-madagascar.com

Ma in Madagascar non vi sono sole le riserve naturali, ecco ora un elenco su cosa vedere in Madagascar lungo la lunga via che vi porta tra un parco e l’altro.

 

 

La strada panoramica RN7

Vengono facilmente definite strade panoramiche ma in realtà sarebbero di fatti tra le principali arterie stradali del Paese.

In particolare, la RN7 è la più famosa e ricorda la Route 66 degli Stati Unit; la RN7 scorre nel centro del Madagascar collegando la capitale del Madagascar, Antananarivo, a Tuléar, città a sud-ovest dell’isola.

La bellezza di questa strada è il fatto di essere praticamente un safari attraverso molteplici paesaggi naturalistici, dalla savana alla foresta. Difficilmente potete chiedere di meglio da un tragitto che di solito è di “trasferimento”.

 

Antananarivo e gli altopiani centrali


La capitale del Paese che sorge nel cuore del Madagascar, all’estremo della RN7 è la capitale politica e la città più grande. Al suo interno sono assorbite tutte le culture locali, in particolare quella Medina tipica delle zone degli altopiani malgasci. E’ una città non facilissima da visitare ma spesso prima tappa del proprio  tour. Di particolare importanza è il parco dei lemuri, e vari siti e musei rupestri/archeologici.

Attorno alla città si sviluppa il fantastico paesaggio degli altopiani toccato dall’uomo. Saranno infatti le terrazze di risaie a creare un’atmosfera magica e particolare. Un buon inizio per chi atterra ad Antananarivo.

Ambohimanga

Questo sito archeologico noto anche come la collina reale o la collina blu è sede dell’antico palazzo reale e di un villaggio fortificato. Questo sito ha un altissimo valore culturale per il Paese ed è stato nominato patrimonio dell’UNESCO. Non solo anche il valore spirituale è molto alto tanto è vero che l’intera struttura è costruita in legno (materiale vivo) e pietra (materiale morto) come simbolo del forte legame tra i due mondi.

 

Viale dei Baobab

Questo tratto della RN8 è in assoluto uno dei più famosi e spettacolari per impatto visivo del Madagascar. Una cosa da vedere assolutamente!

Si tratta di un tratto stradale in terra rossa battuta lungo circa 20 km affiancato in trionfo da giganteschi Baobab alti fino a 30 metri e dal diametro di 3 metri di media. Un viale sacro poiché queste per i locali sono piante divine non potrete che fermarvi e scattare la foto della vita!

La strada è aperta solo da Maggio a Dicembre perciò tenetene conto quando devi decidere quando andare in Madagascar perchè non passare da qui è un vero peccato! Quando sarai lì assicurati di attraversare questa strada all’alba o al tramonto. Il resto è emozione.

 

3. Un’estate da sogno in riva al mare del Madagascar

Percorrendo tutto il perimetro della quarta isola al mondo alla ricerca di cosa vedere in Madagascar, abbiamo scoperto moltissimi posti fantastici ma non è stato ancora sottolineato che di fatti questa è una destinazione tropicale, e in quanto tale una delle meraviglie di questo Paese è inevitabilmente caratterizzato dal mare! Da Nord a Sud, da Est a Ovest scopriamo quali sono le più belle spiagge del Madagascar per una vacanza da sogno.

 

Il mare in Madagascar – Nord

Partendo dall’estrema punta settentrionale dell’isola troveremo numerose bellissime località balneari che si sviluppano intorno intorno alla città di Antsiranana, anche conosciuta come Diego Suarez si affaccia su una grande baia cittadina, tra le più estese al mondo. Ovviamente ciò ha reso la città una zona portuale molto importante, ma l’urbanizzazione non è elevata perciò la bellezza naturale della baia è preservata con le sue acque profonde che fra gli altri ospitano delfini e tartarughe. In mezzo sorge l’isolotto pan di zucchero, sacro per il popolo Malgascio.

I dintorni sono ricchi di spiagge e insenature nascoste; tra le più belle vanno menzionate Ramena, una delle più belle spiagge del Madagascar del Nord con la spiaggia bianca baciata dal mare verde smeraldo e protetta da una barriera corallina molto bella. Sport a attività acquatiche sono all’ordine del giorno! Più ad est invece vi sono le famose Tre Baie (Sakalava, des Pigeons, des Dunes) dove si pratica anche surf.

Più a Sud rispetto a Diego Suarez a largo della costa nord-occidentale del Madagascar splende quella che è in assoluto la località turistica più famosa di tutte: l’isola di Nosy Be che dista poche miglia dall’isola Madre ed è facilmente raggiungibile. Molti voli internazionali atterrano direttamente qui all’aeroporto Nosy Be-Fascene.

Quest’isola è un’isola vulcanica, la seconda per dimensioni del Paese circondata da un arcipelago ricco di isole minori dalla straordinaria bellezza; Solitamente per una vacanza al mare in Madagascar questo è il tipo di paradiso che si cerca.

Il clima qui è perfetto, 27 gradi di media con percentuali molto basse di umidità. Questo grazie alla protezione dai venti del Massiccio di Tsaratanana. Il mare qui è anche apprezzabile per la sua temperatura  che mantiene le sue acque calde in tutte le stagioni dell’anno. Da evitare il periodo da Dicembre a Marzo che può addirittura essere caratterizzati da cicloni.

Qui l’ideale anche della popolazione è quella di un’esperienza di totale relax tra le varie spiagge che si aprono lungo la costa.

Su Nosy Be sono presenti diverse specie di primati tra cui alcuni endemismi tra cui il più famoso è il lemure macaco (Eulemur macaco). la natura qui regna sull’uomo e la riserva naturale di Lokobe è da visitare assolutamente. Tuttavia non possono mancare escursioni nelle isole vicine a caccia di scorci di mare unici in Madagascar.

Le isole più famose dell’arcipelago sono Nosy Komba, un paradiso di spiagge bianche e fauna endemica. L’isola è anche chiamata l’isola dei lemuri ed raggiungibile solo su piroga!

Anche Nosy Iranja è un paradiso terrestre. Composta da due isole collegate da un lembo di sabbia lungo due km che emerge solo in bassa marea, questo luogo è sito di riproduzione della tartaruga embricata. Nel massimo rispetto della natura, questa è sicuramente una gita da sogno. Numerosi sono anche gli isolotti disabitati osservali in barca o piroga.

 

Il mare in Madagascar ad Ovest

Tra le località migliori per una vacanza in spiaggia lungo la costa occidentale del Madagascar vi è Mahajanga, famosa per le sue spiagge rubino e ottimo punto per raggiungere diverse località del Nord-Ovest del madagascar.

Più a Sud eccoci nella regione di Melaky, a nord di Morondava dalla quale sono raggiungibili le isole Barren.

Le isole sono 9, sono pressoché sconosciute e fino a poco tempo fa disabitate. Quest’area è una zona gestita e protetta localmente. se vi capiterà sarà una bellissima escursione all’insegna del turismo sostenibile.

Il turismo sostenibile marino da queste parti è fondamentale essendo la costa occidentale attraversata da Nord a Sud da una preziosissima barriera corallina lunga 480 km.

 

Le spiagge del Madagascar a Sud

A Sud del Madagascar le spiagge sono abbastanza differenti rispetto a quelle del resto dell’isola proprio perché il Sud da punto di vista dell’ecosistema è la zona più arida e desolata. Proprio per questo le spiagge sono molto ampie e sviluppano dune quasi desertiche.

Tra le mete più ricercate in tema di vacanza esotica, il villaggio di Anakao rappresenta una validissima opzione. Il villaggio sorge a Sud di Tulear, dove finisce la RN7, ed è raggiungibile dalla costa solo tramite piroghe, spesso usate dagli stessi pescatori. Il trasferimento dura un’oretta.

L’esperienza sull’isola oltre a un mare fantastico trasmette tutta la semplicità e la freneticità della vita locale qui impegnata in un continuo traffico di piroghe per trasportare turisti e per andare a pesca. I pescatori all’alba tornano dalla loro spedizione portando il pesce che qui è sempre fresco!

La sera la vista del tramonto sopra l’isola Nosy Ve, toglie il fiato. Questo isolotto è un altro giardino segreto della natura. Ospita specie uniche come gli uccelli code di paglia rossi e una quantità infinita di pesci osservabili facendo snorkeling nella barriera corallina che si sviluppa intorno all’isolotto.

 

Il mare e le spiagge a Est del Madagascar

Esattamente come per la costa occidentale anche quella orientale è ricca di zone balneari spettacolari ed è allo stesso tempo inclusa per molti chilometri nelle varie riserve naturali del Paese. (Tra questi abbiamo già menzionato il Parco Nazionale della Masoala con la foresta di mangrovie che si getta nel mare).

Per un’ideale vacanza al mare in Madagascar però, l’onore di essere una meta imperdibile va a Nosy Boraha, più comunemente nota come isola Sainte-Marie.

Nel passato questa isola era nota per essere una base molto trafficata per la pirateria dell’oceano Indiano. Ancora oggi nel cimitero locale è visibile su alcune lapidi il simbolo del teschio con le ossa incrociate.

Diventata oggi una località turistica di primo piano, nota soprattutto per il whale watching; ogni anno, grandi gruppi di megattere provenienti dall’ Antartico migrano fino a qui per riprodursi.

Impossibile menzionare una spiaggia in particolare, poiché come in tutto il Madagascar, il mare qui è straordinario, ma sicuramente tra le più esotiche e intime vi è l’isola di Nosy Nato.

Non manca la possibilità di venire a contatto con la natura selvaggia: oltre alla barriera corallina, infatti, si può per esempio raggiungere la baia di Ampanihy attraversabile solamente a piedi o in piroga e per un ulteriore fatica, si possono raggiungere le piscine naturali d’Ambodiatanafana, protette dagli scogli sulla quale sbattono le onde oceaniche.

 

Quello in Madagascar è un viaggio ed un’esperienza unica. Unica per la sua natura, con la quale la popolazione locale convive in un rapporto unico al mondo, e che nella sua rarità non può essere vista altrove se non in Madagascar!

E’ arrivato il momento anche per te di preparare la valigia e iniziare il tuo viaggio fianco a fianco con i lemuri!

 

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