2018: l’anno dei viaggi organizzati. Tipologia, destinazioni, tendenze

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Viaggi organizzati: italiani sempre più rivolti a tour operator e agenzie di viaggio

Prenotazioni in crescita del 13% rispetto allo scorso anno

Secondo l’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, uno dei trend emersi nell’ultimo anno, tra i consumatori italiani, è la tendenziale crescita ad affidarsi a tour operator e agenzie di viaggi.
Nell’era in cui internet e il mobile hanno preso il sopravvento in ogni ambito della nostra vita, nel settore del turismo si va un po’ contro corrente. Crescono, infatti, gli italiani che prediligono interfacciarsi con professionisti del settore, affidandosi così alle agenzie di viaggi e ai tour operator. Si evidenzia nell’ultimo anno una crescita di circa il 13% rispetto all’anno precedente.


Gli Italiani? Sempre meno turisti fai da te e da last minute

Fino a qualche tempo fa, il cosiddetto “turista medio” era il classico tipo che aspettava il last minute del momento senza tenere in troppa considerazione la meta delle sue vacanze. L’obiettivo era: spendere il meno possibile.
Oggi, gli italiani hanno cambiato in modo radicale le loro abitudini. La formula di Advance Booking, per esempio, sta riscuotendo sempre più successo. Niente più scendere a patti con le solite mete che offrono last minute a prezzi vantaggiosi, ma si programma con mesi di anticipo la partenza verso il luogo del cuore, cercando così anche un certo risparmio di tempo e di denaro.

Le prenotazioni anticipate sono in forte incremento, 18% circa rispetto all’anno precedente, incidendo fino al 75% sui volumi di vendita totali del settore.

Inoltre, gli italiani tendono a rivolgersi ad agenzie e tour operator per acquistare i loro viaggi e apprezzano sempre più i viaggi organizzati. Parliamo sia dei millennial che cercano mete balneari low cost e weekend in Europa, sia di viaggiatori che vogliono soggiornare in Italia e che si avvalgono della selezione di strutture fatta da professionisti del settore.
Gli italiani hanno così appreso in questi anni che: organizzare un viaggio “fai da te” è fonte di stress. Leggere e rileggere le informazioni sulle località. Dove andare e cosa vedere. Quali hotel prenotare e quali posti visitare. Far coincidere gli orari dei trasporti con il numero dei giorni. Stare giorni su internet per cercare quei voli che non abbiano tanti scali. E poi ancora l’assicurazione, il visto per l’estero. Insomma, tutte cose che richiedono tantissimo tempo e una grande quantità di pazienza.

Oggi, le agenzie di viaggio, diversamente dal passato, sono viste dagli italiani come “salva vacanza”. Preferiscono infatti confrontarsi con qualcuno che capisca e conosca i propri gusti rispetto alla massificazione dei motori di ricerca.
Le persone sono state di sprecare il loro tempo alla ricerca di un viaggio online che spesso non offre nulla di differente rispetto a quello precedente. Prediligono garanzie, assistenza, servizi e sicurezza. Sono infatti consapevoli che chi si occupa di questo per mestiere dispone di strumenti più efficaci e qualificati.

Viaggi organizzati sì… ma personalizzati

Il sorpasso dei viaggi organizzati su quelli fai da te, abbiamo visto, è un trend che si sta nettamente consolidando.
Ma viaggio organizzato non significa viaggio massificato. Emerge infatti la tendenza a personalizzare il proprio pacchetto viaggio. La durata della vacanza, per esempio. La tendenza è prolungare la vacanza estiva fino a 10 giorni, qualunque sia la destinazione e il tipo di vacanza scelta.
Nel settore del turismo familiare, soprattutto famiglie con minori, sono in forte aumento i pacchetti vacanza nei villaggi. E ora, i genitori possono addirittura far affidamento su una differenziazione dell’offerta in base all’età dei bambini e dei ragazzi. La diversificazione delle attività proposte e coordinate dagli staff di animazione consente vacanze più piacevoli per i piccoli e per gli adulti.

Gli appassionati di crociere, invece, quest’anno hanno visto esaudito un loro forte desiderio. È stata recentemente inserita nei viaggi in crociera la formula all inclusive a bordo, che consente di gestire meglio il budget per gli extra.

Per quanto riguarda i viaggi volti alla scoperta, culturale o naturalistica, si sono potenziati gli itinerari alternativi. I viaggiatori sono sempre più preparati ed esigenti e l’eterogeneità delle combinazioni è un elemento fondamentale.
Oggi, i viaggi organizzati, in sostanza, sono “tailor made”, su misura. Vengono personalizzati prenotando in anticipo una serie di servizi complementari. Si va dai concerti agli spettacoli, da particolari escursioni ai trattamenti benessere nelle Spa.
Anche il settore della “vacanza studio” fa ben sperare in una ulteriore crescita futura. Si è registrata una crescita a doppia cifra, con un trend positivo intorno al 10% rispetto all’anno precedente.


Le mete predilette del 2018

Il Sud Italia e le Isole restano regine incontrastate tra le mete preferite dei vacanzieri che decidono di rimanere nel Belpaese. Sardegna, Puglia, Sicilia e Calabria sono le regioni più prenotate, evidenziando anche una tendenza ad essere scelte più di una volta dallo stesso viaggiatore.

Nelle mete di medio raggio, si evidenzia un ritorno molto forte sulle scene del Mar Rosso, con crescita di oltre il 100%. Anche la Tunisia registra una forte crescita nelle preferenze degli italiani viaggiatori. Queste sono due mete che, storicamente, sono state sempre apprezzate dagli italiani per il rapporto qualità/prezzo.
La Grecia invece rimane costante nelle tendenze. È una meta che piace sempre, con le tante isole che soddisfano le esigenze e i desideri più variegati. E sempre in Europa si registra una interessante crescita dell’Irlanda.

Per chi affronta viaggi a lungo raggio le mete che riscuotono grandissimo successo sono mete d’Oriente come Giappone, Indonesia e Thailandia.
Gli Stati Uniti, in particolare gli stati del nord, tornano alla ribalta dopo il calo subito nell’estate 2017. Spesso sono abbinati a viaggi mare e relax nelle Antille.
Ottimi risultati anche per Sudafrica, Namibia e Oceano Indiano.

Le destinazioni che invece hanno registrato trend negativi nel corso di questo 2018 sono state Messico, Cuba, Polinesia, Capo Verde e Canarie. Le ultime due, in particolare, sono mete di medio raggio che hanno evidenziato una contrazione della domanda a causa della forte richiesta di viaggi verso il Mar Rosso e la Tunisia.

Insomma, da questo studio emerge che: stare giorni su internet per cercare tariffe vantaggiose; leggere e rileggere le informazioni su servizi, hotel, ristoranti; pensare all’assicurazione, al visto, alle procedure sanitarie e burocratiche è solo fonte di malessere per gli italiani. Organizzare un viaggio “fai da te” è stressante, e gli italiani lo hanno capito.

 

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