10 luoghi del Messico, per conoscere l’iconica Frida Kahlo

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Viaggio in Messico, sulle orme artistiche di Frida Kahlo

 

Grande donna e talentuosa pittrice. Con due semplici ma non banali aggettivi descrivo Frida. Frida che tra tormenti fisici e passionali ha amato il suo Messico, in tutte le forme, dalle più artistiche alle più crude. Le piaceva dipingersi come la “figlia della Rivoluzione Messicana e del Messico Moderno”.
Fu a seguito di un tragico e quasi fatale incidente che l’arte per Frida divenne la sua “ragion d’essere”. Ed è proprio l’arte che le permise di incontrare quello che sarebbe stato l’altro grande amore della sua vita dopo il Messico, il pittore e muralista Diego Rivera.
Rivera rimase affascinato dallo stile moderno di Frida e la prese con se, inserendola poi nella scena politica e culturale del Messico, tanto che agli albori degli anni ’30 divenne un’attivista del Partito Comunista del Messico.
Il matrimonio con Diego Rivera fu molto tormentato. Il trasferimento a New York, quando a Rivera fu commissionato un murales al Rockefeller Center, che si concluse con un aborto spontaneo del loro primo genito. I tradimenti di lui, soprattutto con la sorella Cristina Kahlo. Le relazioni bisessuali di lei con altri partner, tra cui il rivoluzionario russo Lev Trockij, per sopperire ai tradimenti di lui.

La sua pittura inizialmente influenzata dalle tragiche vicende che caratterizzano la sua esistenza, si accostano in seguito ad un certo surrealismo, comunicando il suo stato interiore e il suo modo di percepire le relazioni con il mondo che la circonda. La maggior parte delle sue opere pittoriche includono tra i soggetti un bambino, rappresentazione artistica della sua personalità.
La sua opera più surreale, più cruda, più cupa è senz’altro il quadro “Ciò che l’acqua mi ha dato”. Immagini di paura, sessualità, memoria e dolore navigano a pelo dell’acqua di una vasca da bagno, dalla quale affiorano le sue gambe.
Il grande amore di Frida resterà il Messico, con il quale ella stessa ribadiva avere un legame quasi sacro. La sacralità di questo legame la mostrava facendosi fotografare o dipingendosi in abiti prettamente tradizionali del Messico.

 

I 7 luoghi che hanno influenzato la vita e l’arte di Frida Kahlo

Frida amava il suo Messico. Il Messico selvaggio, tradizionale. Il Messico delle origini.
Nelle sue tele racconta il suo essere messicana, fa emergere i tormenti condivisi con la sua terra. I colori utilizzati, gli abiti raffigurati, la natura che avvolge la sua figura sono quelli della sua terra, il Messico. Sono gli stessi tratti che continuò a ritrarre anche quando non riusciva più ad osservarli a causa del suo allettamento, e che raffigurò, secondo alcuni, con una punta di surrealismo.
Per comprendere Frida è necessario conoscere a fondo la sua terra natia, il Messico.

1. Coyoacan

Il nostro viaggio itinerante, nei luoghi che ricordano vividi Frida Kahlo, parte dalla capitale, Città del Messico, o come la chiamano i suoi abitanti, il “Montruo”. La città sorge sulle rovine della città azteca di Tenochtitlan e sull’ormai arido lago di Texcoco, dove l’iconica artista nacque nel 1907. La prima tappa è Coyoacán. Il sobborgo di origine barocche che, nel XVI° secolo, divenne la dimora ufficiale del conquistador Hernan Cortés. I vicoli che trasudano aria cinquecentesche, eredità dell’epoca coloniale, si snodano per il centro tra caffè e luoghi d’arte, grandi piazze brulicanti di vita, case dalle vivaci tonalità e mercatini di artigianato. Qui l’aria è impregnata di cultura, o meglio di controcultura.

2. La Casa Azul

Letteralmente “casa azzurra”, è la dimora d’infanzia di Frida dove lei, alla morte dei genitori, vi tornò con il grande amore della sua vita, il pittore muralista Diego Rivera. Qui vi creò un cenacolo dedicato all’arte, frequentato da grandi personaggi del tempo come Sergei Eisenstein, Nelson Rockefeller, George Gershwin, Maria Felix. L’edificio è basso, accogliente, molto semplice e tradizionale, con un giardino dal carattere tropicale. Dal 1958 ospita il Museo Frida Kahlo, nel quale si possono ammirare alcuni dei quadri più famosi di Frida, qui dipinti, come Ritratto di mio padre Wilhem Kahlo (1952) e Viva la Vida (1954). Questo Museo conserva ancora intatti i suoi attrezzi da lavoro, i suoi abiti, i ricordi d’amore che la legarono per lungo tempo a Diego Rivera. Entrate in questo edificio significa respirare vita e arte di Frida Kahlo.

3. La Casa Museo Leon Trotsky

Il grande rivoluzionario sovietico che, nel 1929 insieme alla moglie Natalia Sedova, fu accolto dall’intellighenzia di Coyoacán. Effigiato da Rivera in un murales, come autentico erede di Karl Marx e Friedrich Engels, Trotsky intrecciò presto una relazione sentimentale con Frida che, alla fine della relazione, gli donò uno splendido autoritratto in cui ha le fattezze di una farfalla color panna.

4. Il Museo Diego Rivera Anahuacalli

Il Museo è ospitato in un imponente edificio in pietra vulcanica che lo stesso Rivera progettò, ispirandosi alle forme architetturali dell’antico Messico, per dar dimora alle 60 mila opere che intendè donare al suo Messico come lascito. È l’esatta replica di un tempio di età pre-ispanica con qualche contaminazione d’Art déco. 23 stanze ne compongono la struttura. Si sviluppano su quattro piani e ospitano migliaia di figurine antiche. C’è anche lo studio privato di Rivera in cui si possono ammirare molte delle sue opere.

5. Il Museo Casa Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo

Era un tempo la dimora di Frida e Diego, prima che si trasferissero nella casa natale di lei. un interessante percorso espositivo che attraversa i vari ambienti della costruzione e le opere raccolte. Il museo sorge a San Ángel, a pochi chilometri da Coyoacán. Costruito dall’architetto Juan O’Gorman nel 1932 per la coppia. È formato da due edifici separati, uno per Frida e uno per Diego, collegati da una passerella. I due vissero separati dopo il divorzio del 1939 e si risposarono l’anno successivo. Gli ambienti della casa sono adornati da alcuni pupazzi giganteschi fatti di carta pesta (i mojigangas), i dipinti e i cavalletti.

6. Il Museo Dolores Olmedo

 Il museo sorge a Xochimilco. Il quartiere fu dichiarato patrimonio UNESCO grazie ai giardini acquatici che rendono famosi i suoi laghetti, creati dal primo signore della cittadella, Acatonalli. Il Museo Dolores Olmeda Patiño, ricavato all’interno di una hacienda del 1500, era dimora di Dolores Olmedo Patiño, una delle amanti nonché mecenati di Rivera. Molte opere di Frida e Rivera sono in mostra qui. Me pinto a mì misma, che ripercorre i primi anni dell’artista quando dipingeva a letto, quasi fosse una terapia per guarire, è qui esposto.

7. Il Museo de Arte Moderno di Città del Messico

Nel centro storico di Città del Messico, all’interno del Museo Nacional de Arte (Munal), sono in mostra altre grandi opere di Frida Kahlo. Della collezione di Frida Kahlo fa parte anche uno dei suoi quadri più famosi, Las dos Fridas, in cui è ritratta nella versione europea e in quella messicana. È l’opera che più rappresenta il suo carattere e l’incertezza della sua identità.
Inoltre è qui custodito un’affresco di Diego Rivera in cui la pittrice è raffigurata, la Ballata della Rivoluzione, che fa parte del trionfale ciclo di affreschi murali dedicati alla storia messicana dal 1520 al 1930.

 

8. Cuernavaca

Il viaggio nel Messico di Frida Kahlo prosegue nella capitale dei Morelos, Cuernavaca, famosa come città dell’eterna primavera fin dall’epoca azteca. Qui è nascosto un dedalo di viuzze barocco-coloniale, di raro fascino, in cui anche Diego e Frida, nei primi anni della loro relazione, erano soliti passeggiare. Nei primi anni ’60, l’artista statunitense Robert Brady divenne proprietario della Casa de la Torre, porzione di un convento addossato alla Cattedrale. Questa dimora, adibita a museo, dai caratteri eclettici e vivaci, vanta un noto Autoritratto con scimmia dipinto da Frida nel ’45.

9. Tlaxcala

Ad est di Città del Messico, è dimora di un Museo de Arte che raccoglie sei quadri di Frida Kahlo, dipinti in gioventù, e importanti per comprendere le prime fasi della sua carriera artistica. Di notevole interesse, il Ritratto di Miguel N. Lira, scrittore appartenente al gruppo di studenti universitari di idee socialiste dei “Cachuchas”, cui la stessa Frida aderì.

10. Teotihuacan

Letteralmente il “luogo degli dei”, è patrimonio dell’UNESCO e principale sito archeologico mesoamericano. Le due piramidi del Sole e della Luna, rispettivamente Quetzacoatl e Quetzal-Papalotl, rappresentano l’alfa e l’omega della vita, tema centrale di tutta la riflessione artistica ed esistenziale di Frida.

 

 

Caro lettore, se anche tu vuoi lasciarti ispirare dallo spirito artistico e naif di Frida Kahlo, non ti resta che cliccare sul seguente link e scoprire insieme a Rolling Pandas il Messico tanto caro e sacro a questa iconica artista.

Il Messico di Frida Kahlo

 

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